❌ Non specificare chiaramente il motivo del rifiuto
Perché conta: Il fornitore non comprende il difetto e potrebbe contestare il reso, allungando i tempi.
Fix: Descrivi il problema con dettagli tecnici e, se possibile, allega fotografie.
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È un documento formale con cui l'acquirente comunica al fornitore la richiesta di ritiro della merce che è stata consegnata ma poi rifiutata. Si tratta di una lettera ufficiale che documenta per iscritto il rifiuto, le ragioni, e il termine entro il quale il fornitore deve organizzare il ritiro. Il modello Word è gratuito, modificabile, esportabile in PDF, e adatto sia a negozi che a aziende che a professionisti. Garantisce una traccia legale chiara della comunicazione e protegge entrambe le parti (acquirente e fornitore) da contestazioni successive.
Quando rifiuti una merce in arrivo perché danneggiata, non conforme, o scorretta, devi comunicarlo al fornitore formalmente. Senza un avviso scritto, il rischio è che la merce rimanga indefinitamente in giacenza, occupando spazio in magazzino e generando costi che avrai difficoltà a far pagare al fornitore. Un avviso ufficiale: (1) documenta il tuo diritto al reso, (2) fissa un termine perentorio per il ritiro, (3) consente di addebitare spese di giacenza se il fornitore non agisce, (4) crea una prova legale nel caso di controversia successiva. È particolarmente importante se l'importo è significativo, se la relazione commerciale è tesa, o se la merce è ingombrante. Con questo modello eviti malintesi, acceleri il reso, e proteggi il tuo flusso di cassa e operativo.
| Se la tua situazione è… | Usa questo modello |
|---|---|
| Quando occorre fissare una scadenza tassativa per il ritiro | Avviso con termine perentorio |
| Quando la merce è difettosa e intendi far pagare il ritiro al fornitore | Avviso con offerta di reso a spese del fornitore |
| Quando il rifiuto è motivato da specifici danni o difetti | Avviso con descrizione dettagliata del danno |
| Quando occorre comunicare numero di autorizzazione RMA o numero di pratica | Avviso con richiesta di autorizzazione reso |
| Quando desideri documentare visivamente lo stato della merce rifiutata | Avviso con fotografie allegate |
Perché conta: Il fornitore non comprende il difetto e potrebbe contestare il reso, allungando i tempi.
Fix: Descrivi il problema con dettagli tecnici e, se possibile, allega fotografie.
Perché conta: Il fornitore non ha tempo di organizzare il ritiro e potrebbe rifiutare, lasciandoti con merce in giacenza.
Fix: Concedi almeno 15–30 giorni, dipende dal volume e dalla distanza logistica.
Perché conta: Il fornitore non sa che dovrà pagare per il mantenimento in magazzino e potrebbe procrastinare.
Fix: Specifica chiaramente l'importo giornaliero o settimanale delle spese di giacenza dopo la scadenza.
Perché conta: In caso di disputa, non hai prova scritta della richiesta di ritiro e della responsabilità del fornitore.
Fix: Invia via PEC, email certificata o raccomandata A/R; conserva in archivio per almeno 10 anni.
Perché conta: Il fornitore potrebbe contestare che la merce fosse effettivamente danneggiata o difettosa.
Fix: Allega documentazione fotografica, rapporto di controllo di qualità, o dichiarazione scritta interna.
Perché conta: Deteriora la relazione commerciale e il fornitore potrebbe irrigidirsi nella trattativa.
Fix: Mantieni tono formale, professionale e cortese, anche se la richiesta è perentoria.
Contiene data del documento, dati completi del contatto presso il fornitore (nome, indirizzo, città, CAP). Essenziale per tracciabilità e rispetto della tempistica.
Specifica chiaramente il titolo dell'avviso: richiesta dell'acquirente di ritiro merce in giacenza dopo rifiuto. Rende immediatamente evidente l'argomento.
Indica la data della consegna originale, il motivo del rifiuto, e i dettagli della merce (quantità, tipologia, condizioni). Fondamentale per identificare inequivocabilmente quale partita viene respinta.
Comunica al fornitore l'obbligo di ritiro entro un termine ragionevole (di solito 10–30 giorni). Crea una documentazione scritta della responsabilità del reso.
Specifica se il ritiro avverrà presso la sede dell'acquirente, se il fornitore dovrà organizzare il trasporto, o altre istruzioni operative per lo smaltimento.
Spazio per firma dell'acquirente e data di invio. Il documento deve essere conservato in archivio per almeno 10 anni come prova del reso.
Compila nome, indirizzo, città, CAP e persona di contatto presso il fornitore. Assicurati che i dati siano corretti e aggiornati per evitare mancata ricezione.
💡 Usa i dati dalla fattura o dall'ultimo ordine confermato.
Inserisci la data esatta in cui il fornitore ha consegnato la merce. Controlla il documento di trasporto o il vostro sistema informativo.
💡 Sii preciso: se ordini multipli, distingui le date per ogni consegna.
Spiega brevemente ma chiaramente perché la merce è stata rifiutata (difetto, danno al trasporto, errore quantità, non conformità alle specifiche).
💡 Allega fotografie o documentazione tecnica se la contestazione è complessa.
Elenca codici articolo, quantità, lotto/numero di serie se disponibile. Rendi il reso identificabile senza equivoci.
💡 Riferisciti all'ordine d'acquisto originale per coerenza numerica.
Comunica un termine ragionevole (in genere 15–30 giorni) entro il quale il fornitore dovrà organizzare il ritiro. Sii realistico ma fermo.
💡 Indica anche le conseguenze del mancato ritiro (es. addebito di spese di giacenza).
Comunica se il ritiro avverrà in conto fornitore presso la vostra sede, se dovete spedire a vostre spese, o altre modalità concordate.
💡 Se il ritiro è a carico del fornitore, ricordagli di fornire numero di ritiro o data concordata.
Firma in calce, aggiungi la data di invio e conserva una copia in archivio. Invia copia al fornitore via email certificata o raccomandata.
💡 Usa PEC o raccomandata A/R per avere prova di consegna.
Se il fornitore non ritira entro la scadenza comunicata, invia un sollecito scritto (email certificata o PEC) ricordando il termine e le conseguenze (spese di giacenza, possibile ritenuta sul pagamento, rottura della relazione commerciale). Se il fornitore continua a non agire, consulta un avvocato per valutare azione legale o compensazione dei danni. In caso di merce deperibile o ingombrante, potresti decidere di smaltirla autonomamente a carico del fornitore.
Dipende dal motivo del rifiuto e dalle condizioni commerciali concordate. Se la merce è difettosa o non conforme, il trasporto di reso è a carico del fornitore. Se il rifiuto è dovuto a tua scelta (reso su richiesta senza difetto), le spese potrebbero essere a tuo carico secondo le condizioni contrattuali. Specifica sempre nell'avviso chi paga, per evitare controversie successive.
Sì, è consigliabile. Le fotografie documentano lo stato della merce (danni, difetti, umidità, rotture) e proteggono entrambe le parti in caso di contestazione. Se la merce è grande o il difetto è evidente, almeno una foto di insieme e una dei dettagli danneggiati sono sufficienti. Conservale nel tuo archivio insieme all'avviso.
Sì, se il contratto di vendita lo prevede o se il ritardo nel ritiro è imputabile al fornitore (consegna di merce non conforme). Comunica chiaramente nell'avviso l'importo giornaliero o settimanale (es. "€ 50 al giorno") e la data da cui decorre, così il fornitore sa cosa lo aspetta e sarà incentivato a ritirare rapidamente.
Per importi e volumi significativi, è consigliato usare PEC o raccomandata A/R. Per ordini minori, anche email semplice può bastare, ma PEC offre valore legale superiore (data certa di ricezione). Conserva in ogni caso copia dell'avviso e della comunicazione di ricezione nel tuo archivio per almeno 10 anni.
Dipende dalla natura della merce. Per articoli deperibili o pericolosi, puoi agire più rapidamente (es. 10 giorni). Per merce non deperibile, concedi 30 giorni e poi un ulteriore sollecito. Prima di smaltire, documenta i tuoi tentativi di contatto e l'avviso formale, così potrai reclamare i costi al fornitore senza contestazioni.
Sì, ma il tono e i termini cambiano. Se il reso è su tua richiesta (non dovuto a difetto), il fornitore potrebbe rifiutare a meno che il contratto lo consenta. In questo caso, usa un tono più collaborativo e negozia i termini (chi paga il trasporto, eventuali penalità). L'avviso rimane uno strumento valido per documentare l'accordo.
Dopo 90 giorni di giacenza non autorizzata, hai margine legale per smaltire in autonomia e addebitare i costi al fornitore. Tuttavia, consulta un avvocato prima di agire, specialmente se la merce ha valore significativo. Potrebbe anche essere opportuno proporre al fornitore di ritirarla a sconto o di concordare uno smaltimento condiviso per risolvere la situazione.
L'email semplice è veloce ma manca di formalità legale. L'avviso formale è un documento ufficiale che crea traccia scritta, date certe (soprattutto via PEC) e prove di ricezione. Per importi significativi o situazioni critiche, l'avviso è sempre preferibile.
La lettera di reclamo punta su contestazione di qualità e richiesta di compensazione (sconto, rimborso). L'avviso di ritiro merce è più specifico: formalizza la restituzione fisica e i termini logistici. Se hai entrambe le esigenze, combina i due documenti.
Molti fornitori hanno moduli RMA (Return Merchandise Authorization) interni. Questi sono utili ma favoriscono il fornitore. L'avviso personalizzato ti dà maggior controllo sui termini, date, responsabilità e spese di giacenza, proteggendo il tuo interesse.
Se il reso è sintomo di una rottura commerciale definitiva, potrebbe servire un comunicato di interruzione della relazione. Se invece è un reso isolato (anche importante), l'avviso di ritiro merce è sufficiente e mantiene spazio per continuare a lavorare con il fornitore.
Gestisce frequentemente resi di merce in giacenza; l'avviso standardizza la procedura e riduce i tempi di reso.
Riceve materie prime e semilavorati rifiutati; l'avviso formalizza il reso e protegge il flusso produttivo.
Deve gestire resi di merce difettosa o non conforme; il documento tutela il magazzino e i costi di giacenza.
Gestisce merci in transito o stoccaggio; l'avviso chiarisce responsabilità di ritiro e pagamento spese.
Riceve alimenti, bevande, attrezzature; l'avviso garantisce ritiro rapido di merce non idonea.
Ordina materiali che possono arrivare difettosi o non conformi; l'avviso regola il reso formale.
| Percorso | Ideale per | Costo | Tempo |
|---|---|---|---|
| Usa il modello | Resi di routine, importi contenuti, relazione stabile con il fornitore, tono standard. | Gratuito (modello Business in a Box). | 10–15 minuti per compilare e inviare. |
| Modello + revisione professionale | Reso di importo significativo, relazione tesa con il fornitore, situazione complessa o controversa. | € 80–150 per revisione legale o commerciale. | 2–3 giorni lavorativi per revisione professionale. |
| Redatto su misura | Situazione molto complessa, reso da disputa legale, esigenze contrattuali specifiche, importo molto elevato. | € 200–500+ (avvocato o consulente specializzato). | 5–10 giorni per stesura su misura. |
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