Certificato di paternità dell opera del dipendente

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GratuitoCertificato di paternità dell opera del dipendente

In sintesi

Che cos'è
Un certificato formale con il quale il dipendente dichiara e garantisce la paternità delle proprie creazioni (opere, brevetti, progetti, software) sviluppate in ambito aziendale. Disponibile in download Word gratuito, modificabile online ed esportabile in PDF, il documento protegge l'impresa stabilendo chiaramente chi ha creato cosa e quando.
Quando ti serve
Quando una PMI sviluppa opere intellettuali (software, design, brevetti, contenuti) tramite dipendenti e deve documentare formalmente la proprietà di quelle creazioni, sia per protezione legale che per transazioni commerciali (acquisizioni, licenze, partnership).
Cosa contiene
Il modello contiene la dichiarazione del dipendente sulla paternità esclusiva di creazioni individuali (Allegato A), la dichiarazione di contributi a creazioni collettive (Allegato B), e le garanzie sulla non violazione di diritti altrui. Include placeholders per date, nominativi, indirizzi e descrizione dettagliata delle opere.

Che cos'è un modello "Certificato di paternità dell'opera del dipendente"?

Un certificato di paternità dell'opera del dipendente è un documento formale e legale con il quale il dipendente dichiara di essere l'autore originale di una creazione intellettuale (software, design, brevetto, contenuto, processo innovativo) sviluppata in ambito aziendale, e garantisce che tale creazione non viola diritti d'autore o brevetti di terzi. Il documento è disponibile in download Word gratuito, completamente modificabile online ed esportabile in PDF. Crea una traccia legale inalterabile della paternità e delle responsabilità del dipendente, utile sia per protezione interna che per transazioni commerciali, ricerca di finanziamenti, depositi brevettali e partnership.

Perché hai bisogno di questo documento

Senza un certificato di paternità formale, l'azienda corre rischi significativi: (1) Ambiguità sulla titolarità effettiva della proprietà intellettuale, specialmente in caso di dispute con il dipendente o con terzi; (2) Impossibilità di depositare brevetti o trasferire diritti senza prova legale della paternità; (3) Esposizione a contenziosi se posteriormente emerge che il dipendente ha copiato da fonti esterne o omesso co-autori; (4) Difficoltà in acquisizioni, finanziamenti o partnership quando è richiesto di dimostrare il pieno possesso della proprietà intellettuale. Il certificato protegge l'azienda creando documentazione ufficiale della paternità, stabilendo chiaramente quali creazioni appartengono all'impresa e quali no, e tracciando responsabilità legale personale del dipendente per dichiarazioni false. È particolarmente critico per startup tech, società di consulenza, agenzie creative e aziende di R&D dove il valore risiede principalmente nella proprietà intellettuale.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando il dipendente è autore esclusivo di un'opera specifica sviluppata in aziendaCertificato di paternità opera singola
Quando il dipendente ha contribuito insieme ad altri colleghi a creare un'opera condivisaCertificato di paternità opera collettiva
Specializzato per software, codice sorgente e applicazioni digitaliCertificato paternità software
Focalizzato su opere visive, disegni industriali e innovazioni brevettabiliCertificato paternità design e brevetti
Quando è necessario escludere specifiche creazioni dalla paternità aziendaleCertificato paternità con esclusioni

Errori comuni da evitare

❌ Non compilare gli Allegati A e B con sufficiente dettaglio

Perché conta: Allegati vaghi rendono il certificato inutile legalmente; un giudice non potrebbe identificare chiaramente quali creazioni sono coperte.

Fix: Dedica tempo a descrivere ogni opera con titolo, natura, periodi e ambito specifico. Usa tabelle, date precise e riferimenti oggettivi.

❌ Firmare il certificato senza verificare genuinamente la paternità

Perché conta: Se successivamente emerge che il dipendente ha copiato da terzi o omesso co-autori, il certificato diventa prova di frode e il dipendente rischia responsabilità civile e penale.

Fix: Prima di sottoscrivere, il dipendente deve davvero verificare che non ha violato diritti altrui e che ha nominato tutti i veri co-autori.

❌ Confondere creazioni sviluppate con strumenti aziendali vs. personali

Perché conta: Se un'opera è sviluppata con server, software, librerie aziendali, la proprietà può rimanere in azienda anche senza cessione formale; certificati vanghi creano incertezza.

Fix: Specifica chiaramente in Allegato A se ogni creazione è stata sviluppata con risorse personali o aziendali, e ottieni chiarimento legale su chi detiene i diritti.

❌ Omettere co-autori dall'Allegato B per semplicità

Perché conta: Un co-autore omesso può in seguito rivendicare diritti sulla creazione, neutralizzando il certificato e creando contenziosi.

Fix: Nomina esplicitamente ogni persona che ha contribuito significativamente. In caso di dubbio, consultare un legale per definire chi è davvero un co-autore.

❌ Non distinguere tra diritti d'autore sviluppati in orario lavorativo vs. al di fuori

Perché conta: In molte giurisdizioni, le opere sviluppate in orario lavorativo appartengono all'azienda per legge; questa distinzione è critica.

Fix: Nel certificato, specifica esplicitamente per ogni creazione se è stata sviluppata durante l'orario lavorativo (appartiene all'azienda) o nel tempo libero (potrebbe appartenere al dipendente).

❌ Non ottenere sottoscrizione legale o notarile per creazioni di alto valore

Perché conta: Un certificato firmato solo dal dipendente in forma libera ha meno forza probatoria; per brevetti o IP critici, potrebbe non reggere in giudizio.

Fix: Per creazioni di valore commerciale elevato, fai sottoscrivere il certificato davanti a un notaio o fai rivedere il documento da un avvocato specializzato in proprietà intellettuale.

Le 8 clausole chiave, spiegate

Dichiarazione di paternità esclusiva

In linguaggio semplice: Il dipendente certifica di essere l'unico e vero autore delle creazioni elencate in Allegato A, sviluppate personalmente senza contributo di terzi.

Esempio di formulazione
Il Dipendente è l'autore esclusivo delle Creazioni Brevettate descritte nell'Allegato A; nessuna altra parte ha contribuito o partecipato a concepimento, sviluppo, creazione, progettazione o riduzione delle medesime Creazioni.

Errore comune: Non specificare chiaramente quali creazioni sono esclusive e quali sono collaborative, creando ambiguità su proprietà e diritti.

Dichiarazione di contributo nelle creazioni collettive

In linguaggio semplice: Il dipendente riconosce il proprio contributo specifico a opere sviluppate insieme ad altri colleghi, elencati in Allegato B con le relative responsabilità.

Esempio di formulazione
Il Dipendente è stato autore contribuente alle Creazioni Brevettate descritte nell'Allegato B; solo le parti elencate nell'Allegato B hanno contribuito o partecipato a tali creazioni.

Errore comune: Omettere di nominare gli altri autori contribuenti, generando controversie successiva su chi effettivamente ha diritti sulla creazione.

Garanzia di non violazione di diritti altrui

In linguaggio semplice: Il dipendente garantisce che le creazioni non copiano, non infrangono e non violano brevetti, copyright o diritti di terzi già esistenti.

Esempio di formulazione
Il Dipendente garantisce che le Creazioni Brevettate non violano, non infrangono e non compromettono alcuno brevetto, copyright, marchio, segreto commerciale o diritto di proprietà intellettuale di terzi.

Errore comune: Non verificare attentamente se le proprie creazioni potrebbero violare diritti preesistenti, esponendo l'azienda a contenziosi.

Responsabilità del dipendente per dichiarazioni false

In linguaggio semplice: Il dipendente accetta pienamente la responsabilità legale se le dichiarazioni rese nel certificato dovessero rivelarsi false o fuorvianti.

Esempio di formulazione
Il Dipendente offre tali dichiarazioni, garanzie e conferme con piena coscienza ed intento, comprendendo che terzi faranno affidamento su tali affermazioni.

Errore comune: Sottoscrivere il certificato senza aver verificato genuinamente la paternità, credendo sia un mero formalismo amministrativo.

Identificazione temporale delle creazioni

In linguaggio semplice: Ogni creazione elencata è associata a specifici periodi di tempo in cui è stata sviluppata, consentendo di tracciare precisamente quando l'opera è stata realizzata.

Esempio di formulazione
Le Creazioni del Dipendente sono frutto esclusivo del Dipendente durante i periodi di tempo identificati in parallelo alle Creazioni stesse, come designato dall'Allegato A.

Errore comune: Non documentare con precisione le date di sviluppo, complicando la dimostrazione della paternità in caso di controversia.

Utilizzo di materiale proprio

In linguaggio semplice: Il dipendente certifica di aver utilizzato esclusivamente tempo personale e materiali propri (non aziendali) per le creazioni individuali, o di aver utilizzato risorse aziendali con piena consapevolezza.

Esempio di formulazione
Le Creazioni del Dipendente sono frutto del tempo personale del Dipendente e dell'utilizzo del materiale proprio del Dipendente, durante i periodi di tempo identificati.

Errore comune: Non chiarire se sono stati usati strumenti, server, librerie aziendali, creando incertezza su chi detiene effettivamente i diritti.

Allegato A — Creazioni individuali

In linguaggio semplice: Elenco dettagliato delle opere sviluppate dal dipendente in modo esclusivo, con titolo, descrizione, data di creazione e ambito.

Esempio di formulazione
L'Allegato A allegato al presente atto contiene la descrizione completa di ogni Creazione del Dipendente, inclusi titolo, natura, data di sviluppo e contesto di realizzazione.

Errore comune: Compilare Allegato A in modo generico o incompleto, senza dettagli sufficienti per identificare chiaramente quali opere rientrano nel certificato.

Allegato B — Creazioni collettive e co-autori

In linguaggio semplice: Elenco delle opere sviluppate in collaborazione, con i nomi degli altri co-autori, il ruolo specifico di ognuno e la descrizione della creazione.

Esempio di formulazione
L'Allegato B specifica le Creazioni Collettive, i co-autori coinvolti, il ruolo di ciascuno e la natura del contributo fornito dal Dipendente e dai colleghi.

Errore comune: Non nominare esplicitamente i colleghi co-autori, omettendo una traccia legale della paternità condivisa.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati anagrafici del dipendente e dell'azienda

    Compila nome completo, indirizzo del dipendente, nome ufficiale dell'azienda, indirizzo legale della sede, Stato/provincia di costituzione e la data di stipula del certificato.

    💡 Usa gli indirizzi legali e ufficiali, non abbreviati. Verifica che corrispondano ai registri ufficiali dell'azienda.

  2. 2

    Esamina e identifica tutte le creazioni individuali

    Redigi l'elenco completo delle opere sviluppate esclusivamente dal dipendente (software, design, brevetti, contenuti). Per ogni creazione, annota titolo, natura, periodo di sviluppo e descrizione.

    💡 Includi tutto: anche piccoli script, prototipi, mockup. Meglio essere troppo specifici che troppo vaghi.

  3. 3

    Compila l'Allegato A con i dettagli delle creazioni individuali

    Allega un documento (Allegato A) che elenca sistematicamente ogni creazione individuale con titolo, descrizione funzionale, date di inizio e fine sviluppo, e se applicabile il numero di brevetto o copyright.

    💡 Usa una tabella ordinata per chiarezza. Includi screenshot, diagrammi o riferimenti se necessario.

  4. 4

    Identifica e documenta le creazioni collettive

    Elenca le opere sviluppate insieme ad altri colleghi. Per ogni opera, annota i nomi degli altri autori, il ruolo di ciascuno (ad es. backend, frontend, design, testing) e il contributo specifico del dipendente.

    💡 Chiedi ai colleghi co-autori di confermare pubblicamente il loro contributo per evitare dispute successive.

  5. 5

    Compila l'Allegato B con i dati delle creazioni collettive

    Redigi l'Allegato B elencando ogni creazione collettiva, i nomi completi di tutti i co-autori, il ruolo di ognuno e la natura del contributo del dipendente firmatario.

    💡 Se possibile, fai sottoscrivere l'Allegato B anche dai co-autori per creare una traccia legale del loro contributo.

  6. 6

    Verifica e sottoscrivi il certificato

    Prima della firma, il dipendente deve leggere attentamente tutte le dichiarazioni, verificare che siano vere e complete, e comprendre le responsabilità legali. Quindi firma e data il documento.

    💡 Considera di far sottoscrivere il certificato davanti a un testimone o notaio, specialmente se le creazioni hanno alto valore commerciale.

  7. 7

    Conserva copia archiviata e comunica al reparto legale

    L'originale firmato va conservato nei fascicoli aziendali. Comunicare il certificato al responsabile legale, al reparto risorse umane e, se applicabile, al reparto brevetti/PI.

    💡 Scannerizza l'originale firmato e conservalo in copia digitale sicura (cloud aziendale, gestione documentale).

Domande frequenti

A cosa serve esattamente il certificato di paternità dell'opera del dipendente?

Serve a documentare formalmente chi è l'autore di una creazione intellettuale (software, design, brevetto, contenuto) sviluppata in ambito aziendale. Crea una traccia legale inalterabile della paternità, proteggendo l'azienda in caso di controversie su diritti d'autore, acquisizioni, partnership o contenzioso. Il certificato certifica che il dipendente è il vero autore e che la creazione non viola diritti di terzi. È particolarmente importante prima di transazioni commerciali, ricerca di finanziamenti o deposito di brevetti.

Il certificato trasferisce automaticamente i diritti d'autore all'azienda?

No, il certificato di paternità NON è una cessione formale di diritti. Esso certifica chi è l'autore e garantisce la proprietà al momento della firma, ma in molte giurisdizioni italiane è opportuno sottoscrivere anche un separato "Contratto di Assegnazione di Diritti d'Autore" per trasferire legalmente la proprietà intellettuale dal dipendente all'azienda. Il certificato è un passo preliminare; in caso di dubbio sulla giurisdizione applicabile, consulta un avvocato specializzato in proprietà intellettuale.

Cosa sono gli Allegati A e B?

L'Allegato A è un elenco dettagliato delle creazioni sviluppate esclusivamente dal dipendente: per ogni opera, si deve indicare il titolo, la natura (es. software, design, brevetto), la data di inizio e fine sviluppo, e una descrizione. L'Allegato B elenca invece le creazioni sviluppate in collaborazione con altri colleghi, nominando tutti i co-autori e specificando il ruolo e il contributo di ciascuno. Compilare questi allegati con precisione è fondamentale: allegati vaghi rendono il certificato giuridicamente debole.

Posso usare questo certificato per registrare un brevetto?

Il certificato di paternità è un documento di supporto utile per le registrazioni brevettuali, ma non è sufficiente da solo. Presso l'Ufficio Brevetti, sarà necessario depositare domande di brevetto formali con allegata documentazione tecnica, descrizione dell'invenzione e disegni. Il certificato aiuta a provare la paternità della creazione; tuttavia, consulta l'Ufficio Brevetti Italiano (UIBM) o un agente brevettuale per i requisiti specifici di deposito.

Cosa succede se in futuro emerge che il dipendente ha copiato da un terzo?

Se il dipendente ha sottoscritto il certificato dichiarando paternità esclusiva quando la creazione è stata in realtà copiata da terzi, il dipendente è responsabile legalmente (civile e eventualmente penale per frode) e l'azienda è esposta a contenziosi di violazione di diritti d'autore. Per questo motivo è fondamentale che il dipendente sottoscriva il certificato solo dopo aver genuinamente verificato di non aver violato diritti altrui. Se hai dubbi, fai una ricerca di similarità o consulta un avvocato prima della firma.

Il certificato è valido anche se sviluppato con software o strumenti aziendali?

Sì, il certificato può riguardare creazioni sviluppate con strumenti aziendali. Tuttavia, è importante specificare chiaramente negli Allegati se le risorse utilizzate (server, software, librerie) erano aziendali o personali, poiché questo può influenzare la titolarità dei diritti. In Italia, di norma, le creazioni sviluppate dal dipendente nell'ambito della relazione di lavoro e durante l'orario lavorativo appartengono all'azienda per legge, indipendentemente dal certificato. Consulta il tuo contratto di lavoro e, in caso di ambiguità, rivolgiti a un avvocato.

Chi deve firmare il certificato?

Il certificato deve essere firmato dal dipendente che attesta di essere autore (o co-autore) delle creazioni elencate. La firma rappresenta la responsabilità personale del dipendente per le dichiarazioni contenute. In caso di creazioni collettive (Allegato B), è consigliabile farsi firmare anche dai co-autori contemporaneamente o in tempi ravvicinati per creare una traccia legale della paternità condivisa. Per creazioni di alto valore, considera di far sottoscrivere il documento davanti a un notaio.

Quanto tempo conservare il certificato originale?

Il certificato dovrebbe essere conservato indefinitamente nei fascicoli aziendali, dato che stabilisce la paternità di una creazione che potrebbe rimanere rilevante legalmente per decenni (il copyright dura generalmente 70 anni dopo la morte dell'autore in Italia). Conserva copia cartacea originale firmata in archivio sicuro e scansione digitale in gestione documentale aziendale. Se le creazioni sono brevettate, mantieni il certificato almeno finché il brevetto è attivo.

Come si confronta con le alternative

vs Accordo di riservatezza e non concorrenza

L'accordo di riservatezza protegge i segreti commerciali durante e dopo il rapporto lavorativo, impedendo al dipendente di divulgare informazioni confidenziali. Il certificato di paternità, invece, documenta formalmente chi è l'autore di creazioni specifiche e stabilisce chiaramente la proprietà intellettuale. Sono complementari: userai il certificato per tracciare la proprietà di singole opere, e l'accordo di riservatezza per proteggere il know-how aziendale nel suo complesso. Considera di utilizzare entrambi.

vs Contratto di assegnazione di diritti d'autore

Il certificato di paternità certifica chi è l'autore e garantisce la non violazione di diritti altrui. Il contratto di assegnazione è il documento legale che trasferisce formalmente la proprietà dei diritti d'autore dal dipendente all'azienda. Spesso vengono usati insieme: il certificato precede e supporta un'assegnazione formale. Se hai dubbi sulla titolarità dei diritti d'autore, sottoscrivi sia il certificato che un contratto di assegnazione con consulenza legale.

vs Accordo di inventore e brevettabilità

Un accordo di inventore disciplina come l'azienda e il dipendente condividono il diritto su invenzioni brevettabili sviluppate durante il rapporto lavorativo. Il certificato di paternità è più ampio: copre software, design, contenuti e brevetti. Usa il certificato per qualsiasi creazione intellettuale; se il risultato è brevettabile, considera anche un accordo specifico di inventore conforme alla legge italiana (artt. 64 ss. CPI).

vs Modulo di cessione di proprietà intellettuale

Un modulo di cessione è un documento formale e breve dove il dipendente trasferisce immediatamente la proprietà di creazioni future all'azienda, solitamente per il periodo in cui rimane dipendente. Il certificato, invece, riguarda creazioni già realizzate ed è più dettagliato nel descrivere il singolo lavoro. Molte aziende usano sia un modulo di cessione generale (all'assunzione) sia certificati specifici per progetti critici o brevetti.

Considerazioni per settore

Tecnologia e software

Essenziale per tracciare la paternità di codice sorgente, applicazioni, piattaforme digitali e per proteggere il software proprietario.

Consulenza e servizi professionali

Protegge la proprietà intellettuale di metodologie, modelli, framework e soluzioni sviluppate dai consulenti.

Design e comunicazione visiva

Documenta la paternità di loghi, identità visive, design grafico, interfacce UI/UX e materiali creativi.

Ricerca e sviluppo

Registra la paternità di invenzioni, processi, formule e innovazioni brevettuali sviluppate da ricercatori e ingegneri.

Media, editoria e contenuti

Traccia la paternità di articoli, saggi, video, podcast, fotografie e contenuti creativi prodotti da giornalisti e creatori.

Manifattura e ingegneria

Protegge i diritti su disegni industriali, prototipi, soluzioni tecniche e innovazioni di processo realizzate in azienda.

Note giurisdizionali

In Italia, il certificato ha validità legale piena come documento di paternità e garanzie. La proprietà intellettuale è protetta dal Codice della Proprietà Industriale (CPI, d.lgs. 30/2005) e dalle leggi sul diritto d'autore. Le creazioni sviluppate dal dipendente durante l'orario lavorativo appartengono di norma all'azienda per legge; il certificato fornisce traccia formale della paternità e delle garanzie.

In Svizzera (Ticino), la proprietà intellettuale è protetta dalla Legge Federale sulla Protezione dei Disegni (LED) e dal Codice delle Obbligazioni (CO). Il certificato di paternità è valido formalmente, ma si consiglia di adattarlo alle disposizioni del diritto svizzero e di consultare un avvocato ticinese specializzato in PI per conformità locale.

Modello o avvocato — cosa fa al caso tuo?

PercorsoIdeale perCostoTempo
Usa il modelloCreazioni di valore basso-medio (piccoli script, mockup, contenuti minori) dove il dipendente è chiaramente l'autore unico e non ci sono dubbi sulla paternità.€0 (modello scaricabile)30–45 minuti di compilazione
Modello + revisione legaleCreazioni di valore medio-alto (app, design significativo, processi innovativi) dove è utile avere una revisione legale prima della firma.€300–€600 per revisione avvocato2–3 giorni (revisione legale) + 45 min compilazione
Redatto su misuraCreazioni critiche (brevetti, software core, metodologie proprietarie) o situazioni complesse (co-autori disputati, risorse aziendali ambigue, cross-border IP).€800–€2.000+ per drafting avvocato specializzato in PI1–2 settimane (negoziazione, drafting, sottoscrizione)

Glossario

Paternità dell'opera
Riconoscimento formale e documentato di chi è l'autore originale di una creazione intellettuale.
Creazioni brevettate
Nel modello, tutte le opere, invenzioni, progetti, software e creazioni intellettuali che possono essere protette da copyright, brevetto o diritto d'autore.
Diritti d'autore
Diritti esclusivi riconosciuti per legge a chi crea un'opera originale, consentendo il controllo su uso, distribuzione e modifica.
Proprietà intellettuale
Insieme dei diritti legali su creazioni mentali: brevetti, marchi, copyright, disegni industriali, segreti commerciali.
Creazioni collettive
Opere sviluppate da più persone in collaborazione, dove ognuno contribuisce a specifici aspetti della creazione.
Allegato
Documento supplementare allegato al certificato che specifica nel dettaglio le creazioni individuali o collettive.
Dichiarazione e garanzia
Affermazione scritta sottoscritta con cui il dipendente conferma la veridicità di quanto dichiarato e si responsabilizza in caso di falsità.
Cessione di diritti
Trasferimento formale dei diritti di proprietà intellettuale dal dipendente all'impresa.
Non violazione
Garanzia che l'opera non infrange diritti altrui, brevetti, copyright, o segreti commerciali di terzi.

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