Accordo di non divulgazione del consulente

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GratuitoAccordo di non divulgazione del consulente

In sintesi

Che cos'è
Accordo legale che protegge le informazioni proprietarie e riservate della tua azienda quando un consulente ha accesso al tuo sistema, codice sorgente, documentazione e dati sensibili. Documento in Word modificabile, esportabile in PDF, con segnaposti chiari per compilazione rapida.
Quando ti serve
Quando assumi un consulente esterno, specialista, contractor o libero professionista che avrà accesso a informazioni riservate, proprietarie o confidenziali della tua azienda. Essenziale prima che il consulente inizi il lavoro e acceda ai tuoi sistemi.
Cosa contiene
Clausole sulla protezione delle informazioni proprietarie, obblighi di riservatezza, restrizioni sulla divulgazione, gestione delle copie e dei documenti, procedure di restituzione dei materiali, responsabilità in caso di uso non autorizzato.

Che cos'è un modello di accordo di non divulgazione del consulente?

Un accordo di non divulgazione del consulente (NDA) è un contratto legale che protegge le informazioni riservate e proprietarie della tua azienda quando assumi un consulente, specialista o contractor esterno. Questo modello, scaricabile in Word e modificabile online, contiene tutte le clausole necessarie per disciplinare come il consulente deve trattare i dati sensibili (codice sorgente, liste clienti, strategie, dati finanziari, processi interni) e impedirne la divulgazione a terzi senza autorizzazione. È uno strumento essenziale per proteggere il vantaggio competitivo della tua azienda, esportabile in PDF e pronto all'uso dopo pochi minuti di compilazione.

Perché hai bisogno di questo documento

Quando un consulente esterno accede ai tuoi sistemi, alle tue metodologie, ai dati aziendali e ai segreti commerciali, rischi che queste informazioni vengano divulgate a competitor, usate per creare prodotti rivali, o condivise con persone non autorizzate. Senza un accordo di non divulgazione firmato, non hai nessuna base legale per proibire o sanzionare questa condotta. L'NDA del consulente fissa in nero su bianco quali informazioni sono riservate, quali obblighi di cura il consulente deve rispettare, per quanto tempo rimane vincolato alla riservatezza e quali conseguenze derivano da violazione (danno liquidato, azioni legali, sequestro dati). Questo documento non solo protegge la tua proprietà intellettuale, ma comunica anche al consulente la serietà con cui tratti i tuoi segreti aziendali, riducendo il rischio di violazioni non intenzionali e dimostrando—in caso di contenzioso—che hai agito con diligenza nel proteggere le tue informazioni.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando entrambe le parti (azienda e consulente) scambiano informazioni riservateAccordo NDA bilaterale
Quando solo la tua azienda condivide informazioni proprietarie e il consulente noNDA consulente unilaterale
Quando vuoi proibire al consulente di lavorare con competitor durante o dopo l'incaricoAccordo di riservatezza con clausola di non concorrenza
Quando le informazioni resteranno confidenziali solo per un periodo specifico dopo il rapportoNDA con durata limitata
Quando applichi riservatezza agli incaricati interni al consulente esternoAccordo di non divulgazione per agenti e dipendenti

Errori comuni da evitare

❌ Non specificare quali informazioni sono proprietarie

Perché conta: Senza una lista esatta, il consulente può sostenere che informazioni importanti (codice, contatti, dati finanziari) non erano coperte e divulgarle legittimamente.

Fix: Elenca nella clausola iniziale ogni categoria: codice sorgente, documentazione, architetture, liste clienti, strategie, dati sensibili, brevetti.

❌ Permettere la condivisione illimitata con il personale del consulente

Perché conta: Il consulente potrebbe condividere le tue informazioni con decine di dipendenti, freelancer o subappaltatori, moltiplicando il rischio di dispersione.

Fix: Limita la divulgazione solo a chi 'ha stretta necessità' per il compito specifico e richiedi che il consulente informi il suo team dell'obbligo di riservatezza.

❌ Non fissare una durata dell'accordo e della riservatezza

Perché conta: L'accordo potrebbe essere considerato valido solo durante il rapporto; il consulente potrebbe usare o condividere i dati anche dopo anni.

Fix: Scrivi chiaramente: 'riservatezza durante il rapporto + 3 anni dopo' oppure 'perpetuamente per segreti commerciali'.

❌ Non richiedere la restituzione fisica dei documenti e l'eliminazione dei dati

Perché conta: Il consulente mantiene copie anche dopo la fine del rapporto e potrebbe usarle per servire competitor o avviare attività rivali.

Fix: Aggiungi una clausola che richieda restituzione scritta di tutti i documenti entro 15 giorni dalla fine del rapporto e certificazione di eliminazione dei file digitali.

❌ Usare clausole vaghe e non specifiche al settore

Perché conta: Se l'accordo non riflette i rischi reali del tuo business (startup tech vs studio legale), i tribunali potrebbero giudicarlo non vincolante o sproporzionato.

Fix: Personalizza ogni clausola in base al tuo settore: sviluppatori aggiungono protezione codice; consulenti aggiungono protezione clienti; aziende manifatturiere aggiungono protezione processi.

❌ Non conservare copia firmata e sottoposta a notaio

Perché conta: Se il consulente nega di aver firmato o afferma che l'originale è diverso, senza copia autenticata la prova è debole.

Fix: Conserva scansioni firmate in cloud (Google Drive, OneDrive), una copia cartacea in archivio e considera il deposito notarile per accordi di alto valore.

Le 8 clausole chiave, spiegate

Informazioni proprietarie

In linguaggio semplice: Definisce cosa l'azienda considera riservato e proprietario (sistema, codice sorgente, documentazione) e affida al consulente l'obbligo di proteggerlo con la stessa cura che usa per le proprie informazioni.

Esempio di formulazione
Il Consulente accetta che il Sistema, il codice sorgente, il codice oggetto e tutta la documentazione relativa al Sistema ('Informazioni Proprietarie') sono riservati e di proprietà dell'Impresa; e il Consulente accetta di trattare con opportuna cura per salvaguardare le Informazioni Proprietarie e impedirne l'uso non autorizzato o la divulgazione.

Errore comune: Non specificare chiaramente quali informazioni sono considerate proprietarie: usa la lista più completa possibile (codici, piani, liste clienti, strategie, dati finanziari).

Non divulgazione

In linguaggio semplice: Il consulente può condividere le informazioni solo con il suo personale che ne ha stretta necessità per il lavoro, e deve informarli dell'obbligo di confidenzialità.

Esempio di formulazione
Il Consulente divulgherà o fornirà accesso delle Informazioni Proprietarie solo a quegli impiegati, agenti o contraenti del Consulente che necessitano urgentemente di avere accesso e utilizzo ad essi connesso. Il Consulente informerà il Personale del Consulente della natura confidenziale e proprietaria.

Errore comune: Consentire al consulente di condividere informazioni con tutti i collaboratori: limita sempre a chi ha effettivamente bisogno di saperlo.

Gestione delle copie

In linguaggio semplice: Qualsiasi documento stampato o duplicato delle informazioni proprietarie deve riportare il marchio di copyright e le note proprietarie originali per mantenerlo identificabile come riservato.

Esempio di formulazione
Qualsiasi copia o riproduzione delle Informazioni Proprietarie recherà il copyright o le note proprietarie contenute sull'originale.

Errore comune: Non marcare le copie come riservate: un documento senza etichetta di confidenzialità può essere trasmesso facilmente senza consapevolezza del vincolo.

Estinzione e restituzione

In linguaggio semplice: Alla fine dell'incarico o su richiesta, il consulente deve restituire tutte le informazioni proprietarie, incluse copie e file in suo possesso, entro una data precisa.

Esempio di formulazione
Il Consulente, in seguito al completamento degli incarichi a lui assegnati, oppure su richiesta, restituirà tutte le Informazioni Proprietarie (incluse tutte le loro copie o riproduzioni in suo possesso o controllo).

Errore comune: Non fissare una data di restituzione: rischi che il consulente trattenga i dati indefinitamente dopo la fine del rapporto.

Obbligo di cura

In linguaggio semplice: Il consulente deve proteggere le informazioni proprietarie usando le stesse misure (o superiori) che usa per le proprie informazioni confidenziali; questo include accesso controllato, crittografia, backup sicuri.

Esempio di formulazione
Il Consulente accetta di trattare con opportuna cura — la stessa e nella stessa misura utilizzata per proteggere le informazioni proprietarie del Consulente — per salvaguardare le Informazioni Proprietarie.

Errore comune: Lasciare vago il livello di protezione: specifica esplicitamente se vuoi accesso a password, crittografia, segregazione dei dati.

Uso autorizzato

In linguaggio semplice: Le informazioni possono essere usate solo per gli scopi specifici dell'incarico concordato; qualsiasi altro uso è vietato.

Esempio di formulazione
Il Consulente accetta di utilizzare le Informazioni Proprietarie esclusivamente per lo svolgimento dell'incarico concordato e non per alcun altro fine.

Errore comune: Non limitare esplicitamente l'uso: un consulente potrebbe usare il tuo codice o contatti per servire competitor o avviare attività proprie.

Durata della confidenzialità

In linguaggio semplice: Specifica per quanto tempo le informazioni rimangono confidenziali: durante il rapporto, per X anni dopo, o perpetuamente per certi dati (segreti trade).

Esempio di formulazione
Le Informazioni Proprietarie resteranno coperte da questo accordo durante il rapporto e per [X ANNI] anni dopo la sua conclusione, salvo diversa disposizione di legge.

Errore comune: Non indicare la durata: un accordo senza termine può essere interpretato come valido solo durante il rapporto.

Conseguenze di violazione

In linguaggio semplice: Descrive cosa succede se il consulente viola l'accordo: danno liquidato, sanzioni contrattuali, azioni legali, responsabilità civile.

Esempio di formulazione
In caso di violazione del presente Accordo, il Consulente accetta di risarcire l'Impresa per tutti i danni diretti e indiretti derivanti, incluse spese legali e perdita di vantaggio competitivo.

Errore comune: Non quantificare o descrivere i rimedi: una clausola vaga non dissuade il consulente da una violazione.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci la data di stipula

    Nella riga iniziale [DATA], scrivi il giorno, mese e anno in cui firmerai l'accordo. Usa il formato: 1 gennaio 2025 oppure 01/01/2025.

    💡 La data deve essere identica in tutte le copie; firmale contemporaneamente per validità.

  2. 2

    Compila i dati anagrafici del consulente

    Sostituisci [NOME DEL CONSULENTE] con il nome completo. Se è un'azienda, scrivi la ragione sociale e il tipo legale (S.r.l., S.p.A., ditta individuale). Aggiungi l'indirizzo completo e lo stato/provincia di costituzione.

    💡 Se il consulente non ha ancora fornito l'indirizzo preciso, accordati per una firmatura successiva o chiedi i dati prima di inviare il documento.

  3. 3

    Aggiungi i dati della tua impresa

    Sostituisci [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] con la ragione sociale esatta, [STATO/PROVINCIA] con la provincia dove è costituita e [IL TUO INDIRIZZO COMPLETO] con la sede legale.

    💡 Usa gli stessi dati che compaiono nel tuo registro commerciale o certificato camerale per evitare contestazioni sulla validità del contratto.

  4. 4

    Personalizza l'elenco delle informazioni proprietarie

    Nella sezione 'Informazioni Proprietarie', aggiungi una lista specifica di quello che vuoi proteggere: codice sorgente, struttura database, lista clienti, piani strategici, metodologie, dati finanziari, brevetti.

    💡 Più sei dettagliato, più è chiaro al consulente cosa non può condividere e più forte è la tutela legale.

  5. 5

    Specifica la durata della riservatezza

    Aggiungi una clausola sulla durata: ad esempio 'per tutta la durata del rapporto e per 3 anni dopo la conclusione' oppure 'perpetuamente per segreti commerciali'.

    💡 Scegli 2–5 anni per informazioni operative, perpetuo per segreti trade che danno vantaggio competitivo duraturo.

  6. 6

    Definisci le conseguenze di violazione

    Aggiungi una clausola che specifica i rimedi contrattuali: danno liquidato (es. 10.000 euro per violazione), diritto a ricorso legale, sequestro dati non autorizzati.

    💡 Un danno liquidato credibile e proporzionato dissuade il consulente meglio di clausole vaghe.

  7. 7

    Firma e controfirma

    Stampa due copie originali (una per il consulente, una per te). Entrambi firmano e datano davanti a testimone se possibile. Conserva scansioni in cloud e copia cartacea.

    💡 Se il consulente firma digitalmente via DocuSign o Aruba, conserva la ricevuta di firma e le evidenze di tracciamento.

Domande frequenti

Cosa devo inserire in 'Informazioni Proprietarie'?

Devi elencare tutto ciò che vuoi proteggere: il codice sorgente, i file di configurazione, la documentazione tecnica, le liste clienti, i dati finanziari, le strategie di marketing, i brevetti, i nomi di fornitori chiave, i processi interni. Quanto più specifico sei, tanto più forte è la protezione legale. Ad esempio, invece di scrivere "tutti i dati aziendali", scrivi "il codice PHP del gestionale, la lista dei clienti acquisiti dal 2020, il piano di espansione geografica 2025–2027, i contratti con fornitori critici".

Posso usare lo stesso accordo NDA per più consulenti?

Sì, puoi usare lo stesso modello come base, ma devi compilare i dati anagrafici unici per ogni consulente. È importante modificare anche le informazioni proprietarie specifiche se il consulente avrà accesso a parti diverse dei tuoi sistemi: un consulente che lavora solo su reporting non deve avere accesso alle liste clienti, quindi il suo NDA sarà più limitato.

Cosa succede se il consulente viola l'accordo?

Secondo il diritto italiano e svizzero (Ticino), puoi intraprendere un'azione legale civile per ottenere il danno e il risarcimento. L'accordo dovrebbe includere una clausola sugli importi liquidati (danno prestabilito) per accelerare i procedimenti. In casi gravi (divulgazione volontaria a competitor), puoi anche ricorrere a misure cautelari come il sequestro conservativo. Consigliamo di consultare un avvocato per valutare l'entità della violazione.

Per quanto tempo le informazioni devono rimanere confidenziali dopo la fine del rapporto?

Non c'è una durata fissa; dipende dal tipo di informazione. Per dati ordinari (processi, contatti clienti), 2–3 anni dopo è lo standard. Per segreti commerciali e brevetti, la protezione deve durare finché mantengono valore (potenzialmente per sempre). La legge italiana prevede che i segreti commerciali possono essere tutelati indefinitamente se mantengono il carattere di segretezza; il tuo accordo dovrebbe riflettere questa durata realistica.

Devo far firmare l'NDA prima o dopo che il consulente accede ai dati?

Assolutamente prima. Se il consulente accede ai tuoi sistemi senza aver firmato, non hai nessuna base contrattuale per fargli divieto di divulgazione. Richiedi la firma prima di fornire password, credenziali, accesso ai server, o documenti sensibili. Se il consulente inizia già a lavorare, fai firmare retroattivamente entro i primi giorni.

Cosa significa 'uso autorizzato'?

Significa che il consulente può usare le informazioni proprietarie solo per lo scopo specifico per il quale le riceve — ad esempio, sviluppare una nuova funzione del software per te. Non può usarle per sviluppare un prodotto concorrente, per insegnare ad altri consulenti il tuo metodo, per migliorare i servizi a un competitor, o per commercializzarle. Più specifichi l'uso autorizzato nel contratto, più forte è la protezione.

Posso richiedere una garanzia di assicurazione al consulente?

Sì, specialmente se il consulente avrà accesso a dati molto sensibili o critici. Puoi aggiungere una clausola che richieda al consulente di mantenere una polizza di responsabilità civile professionale (insurance) durante il rapporto e di fornire prove di copertura. Questa non sostituisce l'NDA, ma aggiunge un livello di protezione finanziaria.

Cosa succede se il consulente fa firmare l'NDA anche a me?

Potrebbe richiedere un accordo bilaterale (mutual NDA) se anch'egli condividerà informazioni proprietarie con te — ad esempio metodologie riservate, strumenti sviluppati, know-how. Un NDA bilaterale è equilibrato ma più complesso da gestire. Se il consulente chiede un accordo reciproco, valuta se davvero scambiate informazioni sensibili; se no, un NDA unilaterale è sufficiente e preferibile.

Come si confronta con le alternative

vs Accordo di lavoro dipendente

L'accordo di non divulgazione del consulente è specifico per professionisti esterni e non crea rapporto di subordinazione; il dipendente, invece, è soggetto a obblighi di fedeltà molto più ampi per tutta la durata del rapporto e oltre per legge. Usa l'NDA del consulente per incarichi temporanei; usa contratti di lavoro + NDA per assunzioni stabili.

vs Accordo di non concorrenza

L'NDA protegge dalla divulgazione di informazioni riservate (cosa non puoi dire); il patto di non concorrenza proibisce al consulente di lavorare per competitor o avviare attività simili per un periodo. L'NDA da solo non blocca il consulente dal diventare competitor — solo dal rivelare i tuoi segreti. Se vuoi impedire concorrenza diretta, aggiungi una clausola di non concorrenza oppure firma un accordo separato.

vs Accordo di indennizzo e responsabilità

L'NDA crea l'obbligo di confidenzialità; l'accordo di indennizzo specifica come le parti risarciscono i danni in caso di violazione o negligenza. Puoi usarli insieme: l'NDA dice "non divulgare", l'indennizzo dice "se divulghi, paghi X euro". L'indennizzo è opzionale ma consigliato per consulenti ad alto accesso.

vs Clausola di riservatezza in un contratto di fornitura generale

Aggiungere una semplice clausola di riservatezza a un contratto di fornitura è rapido ma meno efficace di un NDA dedicato. Se il consulente ha accesso profondo ai tuoi sistemi o a molte informazioni sensibili, un NDA autonomo è più forte legalmente e dimostra maggiore intento di protezione; per incarichi minori o routine, una clausola nel contratto principale basta.

Considerazioni per settore

Tecnologia e software

Proteggere il codice sorgente, l'architettura di sistema, i database e le metodologie di sviluppo da consulenti tecnici e developer esterni.

Consulenza aziendale

Tutelare liste clienti, strategie operative, processi interni e dati finanziari da consulenti che visitano le sedi e accedono ai sistemi.

Sanità e biotecnologie

Preservare ricerche in corso, formulazioni proprietarie, dati clinici e metodi di testing da ricercatori e specialisti temporanei.

Editoria e media

Proteggere sceneggiature inedite, piani editoriali, liste abbonati e contenuti non pubblicati da editor e consulenti freelance.

Manifattura e produzione

Salvaguardare processi di produzione, brevetti, disegni tecnici e fornitori critici da ingegneri e consulenti di qualità esterni.

Finanza e assicurazioni

Tutelare dati di clienti, algoritmi di pricing, modelli di rischio e strategie di investimento da consulenti e auditor indipendenti.

Note giurisdizionali

In Italia, gli accordi di non divulgazione sono regolati dal diritto civile e dal Codice della Privacy (ora GDPR). Il segreto commerciale è protetto dalla legge 221/2012 e diritto civile. Un NDA firmato davanti a testimone o autenticato ha maggiore valore probatorio in caso di controversia.

In Svizzera e nel Canton Ticino, gli NDA sono validi secondo il Codice delle Obbligazioni (CO) e le leggi sulla protezione dei dati. La giurisdizione ticinese riconosce pienamente la validità degli accordi di confidenzialità tra imprese; consigliamo di specificare quale diritto si applica (diritto italiano o svizzero) nell'accordo.

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Glossario

Informazioni proprietarie
Dati, codici, sistemi, documentazione e metodologie riservate che appartengono all'azienda e conferiscono vantaggio competitivo.
NDA (Non-Disclosure Agreement)
Accordo legale che impone il divieto di divulgare informazioni confidenziali a terzi senza autorizzazione.
Riservatezza
Obbligo legale e contrattuale di mantenere riservate le informazioni ricevute e non comunicarle a persone non autorizzate.
Divulgazione
L'atto di condividere, comunicare o rivelare informazioni confidenziali a terzi non autorizzati.
Uso non autorizzato
Utilizzo delle informazioni proprietarie per scopi diversi da quelli concordati nell'accordo.
Consulente esterno
Professionista o azienda ingaggiata temporaneamente per eseguire lavori specifici per conto dell'impresa.
Contractor
Appaltatore o fornitore di servizi che opera in modo indipendente rispetto all'azienda.
Informazioni confidenziali
Dati, piani, contatti e strategie che l'azienda considera riservati e vuole proteggere dalla concorrenza.
Estinzione dell'accordo
Fine della vigenza dell'accordo, dopo la quale il consulente deve restituire tutti i materiali e smettere di usare le informazioni.
Copie e riproduzioni
Qualsiasi documento, file o duplicato delle informazioni proprietarie in possesso del consulente.

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