Contratto di licenza e royalty del marchio

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GratuitoContratto di licenza e royalty del marchio

In sintesi

Che cos'è
Un contratto di licenza e royalty del marchio è un accordo legale tra il proprietario di un marchio (licenziante) e chi desidera utilizzarlo (licenziatario). Definisce i diritti d'uso, le condizioni, il territorio coperto e le royalty dovute. È disponibile in Word modificabile e scaricabile gratuitamente.
Quando ti serve
Serve quando vuoi concedere in licenza il tuo marchio a un'altra impresa, oppure quando desideri acquisire i diritti di utilizzo di un marchio altrui. È essenziale per franchising, partnership commerciali e accordi di distribuzione con protezione legale.
Cosa contiene
Il documento include definizioni chiare di marchio e royalty, il territorio di validità, la durata della licenza, le modalità di calcolo e pagamento delle royalty, gli obblighi delle parti, le cause di rescissione, e le norme sulla giurisdizione applicabile.

Che cos'è un modello "Contratto di licenza e royalty del marchio"?

Un contratto di licenza e royalty del marchio è un accordo legale che regola il diritto di utilizzo di un marchio registrato da parte di una seconda impresa (licenziatario) a favore del proprietario (licenziante). Il documento definisce chiaramente il territorio coperto, la durata della licenza, i diritti esclusivi o non esclusivi, e soprattutto le modalità di calcolo e pagamento delle royalty in cambio dell'utilizzo del brand. È uno strumento indispensabile per franchising, partnership commerciali, distribuzioni e accordi di licensing. Il modello è disponibile in Word modificabile e scaricabile gratuitamente: compila i dati delle parti, il territorio, la durata, e i termini di royalty, quindi esporta in PDF o in Word controfirmato.

Perché hai bisogno di questo documento

Senza un contratto di licenza scritto, il diritto del licenziatario di utilizzare il tuo marchio rimane vago e contestabile. Una mancanza di chiarezza espone il licenziante al rischio che il licenziatario utilizzi il marchio in modo diffamante, danneggiandone la reputazione. Inoltre, senza una clausola su royalty, il licenziante non ha una base legale per richiedere pagamenti, e il licenziatario potrebbe beneficiare del brand senza corrispondere alcun compenso. Un contratto ben strutturato protegge la proprietà intellettuale, fissa i termini economici, stabilisce gli standard di qualità che il licenziatario deve mantenere, e fornisce le basi per risolvere controversie senza ricorrere a causa.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando il licenziante vuole concedere il marchio a più licenziatariLicenza non esclusiva
Quando il marchio è riservato a un unico licenziatario in una zonaLicenza esclusiva
Quando il compenso è una somma forfettaria periodicaLicenza con royalty fisse
Quando le royalty sono calcolate come percentuale del fatturato lordoLicenza con royalty percentuali
Quando la licenza ha durata limitata, ad esempio 5 o 10 anniLicenza a tempo determinato
Quando il rapporto si rinnova automaticamente se non rescissoLicenza con rinnovo automatico

Errori comuni da evitare

❌ Non definire chiaramente se la licenza è esclusiva o non esclusiva

Perché conta: Ambiguità nei diritti causa conflitti se il licenziante concede il marchio a più imprese nello stesso territorio.

Fix: Scrivi esplicitamente 'licenza esclusiva' o 'licenza non esclusiva' e specifica se il licenziante può concedere la stessa licenza ad altri.

❌ Includere nel Fatturato Lordo elementi che dovrebbero esserne esclusi (es. imposte, sconti)

Perché conta: Causa dispute sul calcolo delle royalty e controversie sulla rendicontazione periodica.

Fix: Definisci chiaramente cosa entra nel Fatturato Lordo (incassi diretti e indiretti) e cosa ne è escluso (imposte sulla vendita, cedole sconto).

❌ Non specificare gli obblighi di qualità e i diritti di ispezione del licenziante

Perché conta: Il licenziatario può danneggiare la reputazione del marchio senza controllo, compromettendo il valore per il proprietario.

Fix: Includi obblighi espliciti di standard di qualità, diritto di ispezione, e meccanismi di segnalazione di violazioni.

❌ Omettere una data di scadenza o un meccanismo di rinnovo

Perché conta: Crea incertezza sulla durata effettiva della licenza e sulla possibilità di rinnovare l'accordo.

Fix: Specifica una data di fine esatta (es. '5 anni dalla firma') e il processo per il rinnovo (es. 'su accordo scritto almeno 90 giorni prima').

❌ Non indicare chiaramente le modalità di pagamento e i termini di pagamento delle royalty

Perché conta: Ritardi o mancati pagamenti rimangono contestati e non si sa quale rimedio ha il licenziante.

Fix: Specifica se le royalty sono mensili, trimestrali o annuali, quale account corrispondere, e le conseguenze del mancato pagamento entro la scadenza.

❌ Non definire una giurisdizione e una legge applicabile

Perché conta: In caso di controversia, è incerto quale corte possa giudicare e quale legge applicare, allungando i tempi e i costi.

Fix: Scegli una provincia italiana e specifica che il contratto è regolato dalla legge locale; indica anche quale tribunale ha competenza.

Le 9 clausole chiave, spiegate

Concessione della licenza

In linguaggio semplice: Stabilisce che il licenziante concede al licenziatario il diritto di utilizzare i marchi nel territorio e per il periodo specificato.

Esempio di formulazione
Il Licenziante concede al Licenziatario una licenza [esclusiva/non esclusiva] di utilizzare i Marchi nella Provincia di [STATO/PROVINCIA] per un periodo di [NUMERO] anni dalla data del presente Contratto.

Errore comune: Non specificare chiaramente se la licenza è esclusiva o meno, causando ambiguità nei diritti di utilizzo.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario pagherà al Licenziante una royalty pari al [PERCENTUALE]% del Fatturato Lordo mensile generato dai Centri, entro il [NUMERO] giorno del mese successivo.

Errore comune: Non chiarire cosa sia incluso o escluso dal Fatturato Lordo (es. imposte sulla vendita, sconti), generando controversie.

Durata e rinnovo

In linguaggio semplice: Specifica per quanto tempo la licenza rimane valida e se può essere rinnovata automaticamente o su richiesta espressa.

Esempio di formulazione
La presente Licenza avrà durata di [NUMERO] anni dalla data del Contratto e si concluderà automaticamente al termine di tale periodo, salvo rinnovo scritto concordato almeno [NUMERO] giorni prima della scadenza.

Errore comune: Non prevedere una data di scadenza o un meccanismo di rinnovo, lasciando incertezza sulla durata effettiva.

Territorio e limitazioni geografiche

In linguaggio semplice: Delimita l'area geografica dove il licenziatario può usare il marchio, evitando conflitti con altri licenziatari.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario può utilizzare i Marchi esclusivamente nella Provincia di [STATO/PROVINCIA] e nei negozi situati agli indirizzi [ELENCO], nonché in qualsiasi nuovo centro aperto dal Licenziatario nello stesso territorio.

Errore comune: Definire il territorio in modo troppo vago (es. 'zona centrale') senza confini geografici precisi.

Obblighi del licenziatario

In linguaggio semplice: Elenca i compiti e le responsabilità del licenziatario, come il mantenimento della qualità del marchio e il rispetto degli standard.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario si impegna a: (a) mantenere elevati standard di qualità nei prodotti e servizi; (b) non utilizzare i Marchi in modo diffamante; (c) sottoporre al Licenziante qualsiasi modifica dell'utilizzo dei Marchi.

Errore comune: Non specificare chiaramente gli standard di qualità richiesti, permettendo al licenziatario di comprometterne l'immagine.

Proprietà intellettuale e marchi

In linguaggio semplice: Chiarisce che il licenziante rimane proprietario del marchio e il licenziatario non acquista alcuna proprietà.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario riconosce che i Marchi sono proprietà esclusiva del Licenziante e che questa Licenza non conferisce alcun diritto di proprietà. Tutti gli usi dei Marchi beneficiano il Licenziante.

Errore comune: Non specificare che la proprietà del marchio rimane al licenziante, rischiando contestazioni successive.

Termini di pagamento e fatturazione

In linguaggio semplice: Descrive come e quando devono essere rendicontate le entrate e pagate le royalty (mensile, trimestrale, annuale).

Esempio di formulazione
Entro il [NUMERO] giorno di ogni mese, il Licenziatario trasmetterà al Licenziante una rendicontazione certificata del Fatturato Lordo del mese precedente, insieme al pagamento della royalty corrispondente tramite [MODALITÀ DI PAGAMENTO].

Errore comune: Non specificare le modalità di versamento (bonifico, assegno) e le conseguenze del mancato pagamento entro la scadenza.

Rescissione e cessazione

In linguaggio semplice: Stabilisce le circostanze in cui il contratto può essere rescisso da entrambe le parti e le conseguenze.

Esempio di formulazione
Ciascuna parte può recedere dal presente Contratto con [NUMERO] giorni di preavviso scritto nel caso di inadempimento materiale dell'altra parte, a meno che l'inadempimento non sia corretto entro [NUMERO] giorni dalla ricezione della notifica.

Errore comune: Non prevedere un meccanismo di cure dell'inadempimento prima della rescissione, portando a rescissioni precipitose.

Legge applicabile e giurisdizione

In linguaggio semplice: Specifica quale legge regola il contratto e quale tribunale ha competenza in caso di controversia.

Esempio di formulazione
Il presente Contratto è regolato dalle leggi della Provincia di [STATO/PROVINCIA] senza riguardo ai conflitti di legge. Le parti sottopongono irrevocabilmente ogni controversia ai tribunali della Provincia di [STATO/PROVINCIA].

Errore comune: Non specificare la giurisdizione, causando incertezza su quale corte può giudicare le controversie.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati del licenziante

    Compila il nome completo, la forma giuridica (s.r.l., s.p.a., ecc.), la provincia e l'indirizzo completo di chi possiede il marchio.

    💡 Verifica che il nome e l'indirizzo siano identici a quelli dei documenti ufficiali dell'impresa.

  2. 2

    Compila i dati del licenziatario

    Inserisci nome, forma giuridica, provincia e indirizzo completo di chi riceverà la licenza di utilizzo.

    💡 Raccogli questi dati direttamente dalla controparte per evitare errori.

  3. 3

    Specifica i marchi licenziati

    Elenca nell'Allegato A i marchi, i nomi commerciali e i simboli che il licenziatario potrà utilizzare, con numeri di registrazione se disponibili.

    💡 Consulta il certificato di registrazione presso l'EUIPO o l'ufficio nazionale per i dati esatti.

  4. 4

    Definisci il territorio e la durata

    Chiaramente indicare la provincia o l'area geografica dove il marchio può essere utilizzato e il numero di anni della licenza (es. 5, 10 anni).

    💡 Specifica anche se la licenza è esclusiva o se il licenziante può concederla ad altri nella stessa zona.

  5. 5

    Calcola e documenta le royalty

    Scegli se applicare una percentuale del fatturato lordo (es. 5%) o una somma fissa periodica, e descrivine il calcolo, la rendicontazione e i tempi di pagamento.

    💡 Includi una definizione precisa di 'Fatturato Lordo' per evitare dispute sulla base di calcolo.

  6. 6

    Inserisci clausole su qualità e standard

    Specifica gli obblighi del licenziatario per mantenere la reputazione del marchio, come standard di prodotto, servizio al cliente e eventuale supervisione.

    💡 Includi il diritto del licenziante di ispezionare i locali e monitorare l'uso del marchio.

  7. 7

    Definisci le cause di rescissione

    Elenca i motivi per cui il contratto può essere rescisso (es. mancato pagamento, violazione di standard, insolvibilità) e i tempi di preavviso.

    💡 Prevedi un periodo di cure per l'inadempimento prima della rescissione automatica.

  8. 8

    Scegli la giurisdizione e sottoscrivi

    Seleziona quale legge regola il contratto (es. legge italiana della provincia scelta) e quale tribunale ha competenza. Firma e fatti controfirmare.

    💡 Conserva una copia controfirmata e datata per entrambe le parti.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una licenza esclusiva e una non esclusiva?

Una licenza esclusiva consente solo al licenziatario scelto di utilizzare il marchio nel territorio specificato; il licenziante non può concederla ad altri nello stesso ambito. Una licenza non esclusiva permette al licenziante di concedere il marchio a più imprese contemporaneamente. La scelta dipende dalla strategia commerciale: esclusiva se vuoi proteggere un partner privilegiato, non esclusiva se vuoi massimizzare la penetrazione di mercato con più licensees.

Come si calcola il Fatturato Lordo per le royalty?

Il Fatturato Lordo include tutte le entrate ricevute dal licenziatario dalla vendita di beni o servizi che utilizzano il marchio, indipendentemente dalla modalità di pagamento (contante, assegno, carta di credito). Sono escluse le imposte sulla vendita o tasse governative raccolte per conto dello Stato. È fondamentale definire per iscritto cosa entra e cosa non entra nel calcolo, per evitare dispute durante la rendicontazione periodica.

Che durata dovrebbe avere una licenza di marchio?

Non c'è una durata standard; dipende dal settore e dalla strategia. Licenze di franchising solitamente durano 5–10 anni con rinnovo automatico, mentre accordi commerciali brevi possono essere di 1–3 anni. Raccomanda di scegliere una durata che consenta al licenziatario di ammortizzare i costi di implementazione, ma che protegga il licenziante dal restare legato a un partner inadatto per troppo tempo.

Il licenziatario può sublicentare il marchio a terzi?

No, a meno che il contratto non lo autorizzi esplicitamente. Solitamente il diritto di utilizzo del marchio è personale e non trasferibile senza il consenso scritto del licenziante. Se vuoi consentire al licenziatario di sublicentare, specificalo chiaramente nel contratto e definisci i limiti (es. solo a distributori approvati, solo se il licenziatario mantiene il controllo).

Quali sono i motivi validi per rescindere il contratto prima della scadenza?

I motivi comuni sono: mancato pagamento delle royalty, violazione degli standard di qualità, utilizzo non autorizzato del marchio, insolvibilità del licenziatario, o violazione di altre clausole materiali. Il contratto dovrebbe prevedere un periodo di 'cura' (es. 30 giorni) per corretta l'inadempimento prima che la rescissione diventi effettiva, per evitare rescissioni ingiuste.

Il licenziatario diventa proprietario del marchio dopo la scadenza della licenza?

No. Il marchio rimane sempre proprietà del licenziante. La licenza concede solo il diritto temporaneo di utilizzo. Alla scadenza o rescissione, il licenziatario deve cessare immediatamente l'uso del marchio e distruggere o restituire tutti i materiali che lo contengono, a meno che il contratto non stabilisca diversamente.

Come si rendiconta il Fatturato Lordo al licenziante?

Solitamente il licenziatario trasmette una rendicontazione certificata (documento contabile ufficiale) mensilmente o trimestralmente entro un termine specificato (es. entro il 15° giorno del mese successivo), insieme al pagamento della royalty corrispondente. Il contratto dovrebbe prevedere il diritto del licenziante di effettuare audit e revisioni contabili per verificare l'accuratezza della rendicontazione.

Serve un'approvazione dell'EUIPO o di un ufficio brevetti per licenziare un marchio?

No, non serve approvazione preventiva. Tuttavia, registrazioni di licenza presso l'EUIPO (per marchi europei) o presso gli uffici nazionali (per marchi italiani) possono fornire prova ufficiale della licenza e proteggere entrambe le parti in caso di controversia. È consigliabile registrare la licenza se il marchio è oggetto di contenzioso o se vuoi chiarire pubblicamente i diritti di utilizzo.

Cosa succede se il licenziatario dichiara insolvibilità durante la licenza?

L'insolvibilità è generalmente una causa di rescissione automatica, ma dipende da come il contratto la definisce. È consigliabile prevedere che, nel caso di fallimento, concordato preventivo o procedure analoghe, la licenza cessa automaticamente. Il contratto dovrebbe anche specificare gli obblighi del licenziatario di segnalare immediatamente eventuali procedimenti insolvibilità al licenziante.

Come si confronta con le alternative

vs Contratto di franchising

Il contratto di franchising è più ampio di una semplice licenza di marchio: include sia il diritto di utilizzo del marchio, sia il sistema commerciale, la formazione, l'assistenza continua, e il controllo operativo. Una licenza di marchio è più limitata e focalizzata solo sul permesso di utilizzo del brand e sulle royalty. Scegli la licenza pura se vuoi concedere il marchio con pochi obblighi aggiuntivi; scegli il franchising se offri un sistema completo con supporto e controllo.

vs Accordo di distribuzione

Un accordo di distribuzione regola la vendita di prodotti già fabbricati dal licenziante, mentre una licenza di marchio permette al licenziatario di utilizzare il brand anche per prodotti che fabbrica autonomamente. Un distributore rimane una entità commerciale separata che vende prodotti altrui; un licenziatario può utilizzare il marchio sui propri prodotti e servizi. Scegli la distribuzione se vendi prodotti finiti; scegli la licenza se permetti al partner di operare sotto il tuo brand.

vs Cessione di marchio

Una licenza concede il diritto temporaneo di utilizzo mantenendo la proprietà del marchio al licenziante. Una cessione trasferisce completamente la proprietà del marchio al cessionario. La licenza è reversibile (il marchio ritorna al licenziante alla scadenza), mentre la cessione è permanente. Usa la licenza se vuoi mantenerti proprietario e controllarequanto succede al brand; usa la cessione solo se vuoi vendere completamente il marchio.

vs Contratto di partenariato commerciale

Un partenariato commerciale è una collaborazione reciproca dove entrambe le parti contribuiscono a risorse e risultati, spesso con equa ripartizione di rischi e benefici. Una licenza di marchio è un rapporto asimmetrico: il licenziante concede il diritto di utilizzo in cambio di royalty, ma conserva il controllo e la proprietà. Scegli il partenariato se vuoi una relazione paritaria; scegli la licenza se il tuo brand è l'asset principale che stai mettendo a disposizione.

Considerazioni per settore

Commercio al dettaglio e negozi specializzati

I contratti di licenza del marchio regolano l'uso del brand nei negozi fisici, stabilendo quale insegna utilizzare, gli standard di vetrina e allestimento, il territorio di esclusività.

Ristorazione e ospitalità

Licenziati per marchi di catene di ristoranti, bar, hotel, con obblighi su menu, arredamento, standard igienici, e diritti di ispezione del licenziante sulla qualità del servizio.

Franchising e distribuzione

Il contratto di licenza è lo strumento principale per franchising, disciplinando l'utilizzo del marchio, le royalty sulla fatturazione, e i diritti/doveri del franchisee.

Manifattura e produzione

Regola l'uso del marchio su prodotti fabbricati dal licenziatario, specifica gli standard qualitativi, le modalità di confezionamento, marchiatura e i diritti di controllo sulla produzione.

Consulenza e servizi professionali

Permette ai consulenti di operare sotto il marchio di una società madre, definendo i servizi offerti, il territorio, le royalty sulla fatturazione professionale.

E-commerce e vendita online

Disciplina l'uso del marchio nelle piattaforme online, nei siti web, nei social media, con regole su come il logo e il brand possono essere rappresentati digitalmente.

Note giurisdizionali

Il contratto è regolato dalla legge italiana; raccomandiamo di specificare la provincia dove risiede il licenziante (es. Milano, Roma) per facilitare la giurisdizione in caso di controversia. I marchi italiani sono registrati presso l'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).

In Ticino, il diritto svizzero e il diritto cantonale si applicano. I marchi sono registrati presso l'IPI (Istituto della Proprietà Intellettuale svizzero). Raccomanda di adattare il contratto alla legge ticinese e di includere la competenza dei tribunali ticinesi se le parti sono in Ticino.

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Glossario

Licenziante
Il proprietario del marchio che concede il diritto di utilizzo ad altri.
Licenziatario
L'impresa che riceve il diritto di utilizzare il marchio alle condizioni pattuite.
Royalty
Il compenso pagato dal licenziatario al licenziante per l'utilizzo del marchio, solitamente in percentuale sul fatturato.
Fatturato lordo
Il totale di tutte le entrate generate dalla vendita di beni o servizi che utilizzano il marchio licenziato.
Marchio registrato
Un segno distintivo (parola, logo, simbolo) registrato presso l'ufficio competente e protetto dalla legge.
Territorio di licenza
L'area geografica (provincia, regione, nazione) dove il licenziatario può utilizzare il marchio.
Durata della licenza
Il periodo di tempo per il quale il licenziatario ha il diritto di utilizzare il marchio.
Allegato
Documento allegato al contratto (es. Allegato A con l'elenco dei marchi licenziati).
Diritti d'uso esclusivo
Il diritto riservato al licenziatario di utilizzare il marchio in modo esclusivo entro il territorio concordato.
Rescissione
La cessazione anticipata del contratto per inadempimento o altre cause previste.

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