Contratto di licenza del marchio

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GratuitoContratto di licenza del marchio

In sintesi

Che cos'è
Un contratto di licenza del marchio è l'accordo legale che regola l'uso e la concessione dei diritti su marchi, loghi e segni distintivi tra il titolare del marchio (licenziante) e chi ottiene il diritto di utilizzarli (licenziatario). Questo modello Word gratuito e completamente modificabile definisce territorio, prodotti/servizi coperti, esclusività e obblighi di qualità, permettendoti di proteggere la tua proprietà intellettuale con termini chiari e vincolanti.
Quando ti serve
Hai bisogno di questo contratto quando concedi a un'altra impresa il diritto di utilizzare il tuo marchio registrato o quando acquisti/erediti un'attività commerciale e hai necessità di continuare a utilizzare il marchio storico. È essenziale anche in caso di subconcessioni a licenziatari aggiuntivi o quando desideri cedere o trasferire diritti di marchio in seguito a una compravendita di azienda.
Cosa contiene
Il documento include la definizione delle parti (licenziante e licenziatario), la concessione della licenza con specificazione di territorio e prodotti/servizi coperti, i vincoli di esclusività e non esclusività, il diritto di sub-licenza e cessione, le disposizioni su controllo qualità e protezione del marchio, e una struttura di termini e condizioni modificabili secondo le tue esigenze specifiche.

Che cos'è un modello di contratto di licenza del marchio?

Un contratto di licenza del marchio è l'accordo legale che regola il diritto di un'impresa (licenziatario) di utilizzare il marchio, il logo o un segno distintivo di un'altra impresa (licenziante) per produrre, distribuire o commercializzare specifici prodotti e servizi. Questo modello Word gratuito, completamente personalizzabile, ti permette di definire con precisione il territorio, i prodotti/servizi coperti, il livello di esclusività, le royalty, i diritti di controllo qualitativo e le condizioni di risoluzione. Consente di proteggere il valore del tuo marchio stabilendo vincoli chiari, mantenendo la proprietà intellettuale presso il licenziante e garantendo che il licenziatario usi il marchio secondo gli standard da te fissati. Scarica il documento gratuito in Word, personalizzalo secondo i termini della tua specifica transazione, e stampa o esporta in PDF per la sottoscrizione.

Perché hai bisogno di questo documento

Un contratto di licenza del marchio è essenziale se desideri concedere a partner, distributori o filiali il diritto di utilizzare il tuo marchio registrato senza cederne la proprietà. Senza un accordo scritto chiaro, il licenziatario potrebbe utilizzare il marchio in modi non autorizzati (su prodotti non previsti, al di fuori del territorio concordato, o con modifiche non approvate), danneggiando irreparabilmente la reputazione e il valore del brand. Il contratto ti protegge specificando esattamente cosa il licenziatario può fare, come deve mantenere la qualità dei prodotti, quale compenso deve pagare, quando puoi effettuare controlli, e sotto quali condizioni puoi revocare la licenza in caso di inadempienza. È particolarmente importante quando acquisti un'azienda e ricevi in licenza il marchio storico, quando strutturi accordi di franchising o distribuzione esclusiva, o quando assegni il marchio a sub-licenziatari in mercati geograficamente diversi. Un documento sottoscritto da entrambe le parti fornisce prova legale dei termini concordati, riducendo controversie future e proteggendo il tuo diritto di proprietà intellettuale per anni a venire.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Concedi a un unico licenziatario l'uso esclusivo del marchio in un territorio definito.Licenza esclusiva di marchio
Consenti a più licenziatari di utilizzare lo stesso marchio in territori diversi.Licenza non esclusiva di marchio
Il licenziatario principale può concedere ulteriormente il marchio a terzi con tuo controllo.Licenza di marchio con diritto di sub-licenza
Imponi standard rigorosi di qualità sui prodotti/servizi per proteggere il valore del marchio.Licenza di marchio con clausole di qualità
Vendi il marchio ma mantieni diritto di uso limitato per attività specifiche.Cessione di marchio con licenza di ritorno

Errori comuni da evitare

❌ Non specificare chiaramente il territorio

Perché conta: Senza confini geografici definiti, il licenziatario potrebbe rivendicare diritto di usare il marchio ovunque, anche dove non intendi concederlo, generando conflitti e perdita di mercati.

Fix: Elenca sempre il territorio esatto ('solo Italia', 'Unione Europea esclusa la Francia', 'Nord America') nell'Allegato e nel testo.

❌ Omettere di vietare esplicitamente usi non autorizzati

Perché conta: Se non proibisci al licenziatario di usare il marchio su prodotti diversi o con modifiche non approvate, il marchio rischia di diluirsi e la tua reputazione di danneggiarsi.

Fix: Inserisci una clausola chiara: 'Il Licenziatario non può utilizzare il marchio se non per i Prodotti e Servizi Registrati e non può modificare il marchio senza consenso scritto del Licenziante'.

❌ Non prevedere disposizioni sulla qualità e controllo

Perché conta: Senza controllo qualitativo, il licenziatario potrebbe distribuire prodotti scadenti col tuo marchio, danneggiando permanentemente il valore e la percezione del brand.

Fix: Includi diritto di ispezionare, testare periodicamente i prodotti, definisci standard minimi (es. certificazioni ISO, test di laboratorio), e prevedi possibilità di revoca della licenza per non conformità.

❌ Consentire sub-licenze senza controllo

Perché conta: Se il licenziatario può cedere liberamente il marchio a terzi senza tuo accordo, perdi controllo su chi usa il tuo marchio e la catena di responsabilità diventa ingestibile.

Fix: Richiedi che qualsiasi sub-licenza sia autorizzata per iscritto, che il sub-licenziatario stipuli contratto direttamente con te (non solo col primo licenziatario), e che gli stessi obblighi di qualità si applichino.

❌ Non chiarire che il licenziatario non acquista proprietà sul marchio

Perché conta: Dopo anni di utilizzo, il licenziatario potrebbe rivendicare diritti di proprietà sul marchio ('ius acquisito'), rendendo difficile revocarne la licenza o cedere il marchio.

Fix: Dichiara esplicitamente che il marchio rimane esclusiva proprietà del licenziante, che la licenza è puramente personale e non trasferisce proprietà, e che tutto l'avviamento beneficia il licenziante.

❌ Non prevedere revisioni periodiche e scadenza definita

Perché conta: Un contratto senza scadenza fissa vincula il licenziante indefinitamente anche se la relazione peggiora, e non consente rinegoziazione periodica dei termini.

Fix: Definisci una durata iniziale (es. 5 anni), la possibilità di rinnovo per periodi uguali con rinegoziazione, e cause di risoluzione anticipata per inadempienza grave.

Le 9 clausole chiave, spiegate

Concessione della licenza

In linguaggio semplice: La clausola che stabilisce che il licenziante concede al licenziatario il diritto di utilizzare il marchio in modo esclusivo o non esclusivo, libero da royalty o previo pagamento, entro un territorio definito.

Esempio di formulazione
Il Licenziante con la presente garantisce al Licenziatario l'esclusivo diritto e licenza, liberi da royalty, di utilizzare i Marchi in [TERRITORIO] solo in ed in connessione con la vendita e la distribuzione dei [PRODOTTI/SERVIZI] previsti nell'Allegato [NUMERO].

Errore comune: Omettere di specificare chiaramente il territorio geografico, i prodotti/servizi coperti, e se la licenza è esclusiva o non esclusiva, generando controversie su ambito di applicazione.

Identificazione del marchio

In linguaggio semplice: La sezione che descrive nel dettaglio il marchio oggetto della licenza (nome, logo, numero di registrazione, classi di prodotto/servizio).

Esempio di formulazione
Il Marchio è identificato come segue: [NOME DEL MARCHIO], registrato presso [UFFICIO COMPETENTE] con numero [NUMERO DI REGISTRAZIONE] nelle classi [CLASSI MERCEOLOGICHE].

Errore comune: Non allegare una descrizione visiva o un elenco completo delle registrazioni internazionali del marchio, creando incertezza su quali varianti sono coperte.

Uso restrittivo del marchio

In linguaggio semplice: La clausola che vieta al licenziatario di utilizzare il marchio in modi diversi da quelli autorizzati (ad esempio su prodotti non previsti, al di fuori del territorio, o con modifiche non approvate).

Esempio di formulazione
Il Licenziatario accetta di non utilizzare alcun Marchio in connessione con una merce o servizio che non sia uno dei Prodotti e Servizi Registrati, né deve egli utilizzare alcun Marchio al di fuori del Territorio [SPECIFICATO].

Errore comune: Lasciare la clausola generica senza precisare quali usi sono vietati specificamente, permettendo al licenziatario di interpretare liberamente i confini.

Controllo qualità

In linguaggio semplice: La disposizione che attribuisce al licenziante il diritto di controllare la qualità dei prodotti/servizi su cui il marchio è utilizzato per proteggere la reputazione del marchio.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario si impegna a mantenere elevati standard qualitativi nei Prodotti e Servizi Registrati e consente al Licenziante di effettuare ispezioni e verifiche per assicurare il rispetto di tali standard.

Errore comune: Non specificare i criteri di qualità concreti o la frequenza di controlli, rendendo la disposizione non applicabile in caso di controversia.

Diritto di sub-licenza e cessione

In linguaggio semplice: La clausola che disciplina se e come il licenziatario può concedere ulteriormente il marchio a terzi (sub-licenziatari) o cedere la licenza in caso di vendita della propria attività.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario deve avere il diritto di cedere la Licenza del Marchio in connessione con qualsiasi vendita da parte del Licenziatario di tutte o sostanzialmente tutte le Attività Acquistate, a condizione che il cessionario stipuli un contratto di licenza sostanzialmente analogo con il Licenziante.

Errore comune: Permettere cessioni/sub-licenze senza richiedere l'accordo del licenziante o senza obbligare il nuovo licenziatario a contratti equivalenti, perdendo controllo su chi usa il marchio.

Protezione del marchio e avviamento

In linguaggio semplice: La disposizione che riconosce che il marchio rimane proprietà del licenziante e che il licenziatario non può acquisire diritti sulla proprietà intellettuale, proteggendo così l'avviamento e la reputazione del marchio.

Esempio di formulazione
È riconosciuto ed accettato che la Licenza del Marchio è strettamente limitata ai diritti garantiti nel presente contratto e che tutti gli altri diritti dei Marchi in connessione con le attività presenti e future del Licenziante e dei suoi affiliati in tutto il mondo sono riservati al Licenziante.

Errore comune: Non dichiarare esplicitamente che il licenziatario non acquisisce alcuna proprietà sul marchio, rischiando che il licenziatario reclami diritti dopo anni di utilizzo.

Monitoraggio e imposizione del contratto

In linguaggio semplice: La clausola che assegna al licenziante il ruolo di sovrintendere all'osservanza del contratto e al licenziatario di far rispettare i termini anche ai sub-licenziatari.

Esempio di formulazione
Il Licenziante nomina il Licenziatario come proprio agente per far rispettare da tutti i licenziatari addizionali le disposizioni dei loro rispettivi contratti di licenza, incluse le clausole di controllo qualità.

Errore comune: Non specificare chi è responsabile di controllare la conformità, creando ambiguità su chi deve intervenire in caso di violazioni da parte di sub-licenziatari.

Durata e risoluzione

In linguaggio semplice: La sezione che stabilisce per quanto tempo la licenza è valida, come può essere rinnovata, e quali circostanze permettono al licenziante di revocarla.

Esempio di formulazione
La presente Licenza del Marchio decorre dalla data sottoscritta e continua per un periodo di [DURATA], salvo risoluzione anticipata per causa (ad esempio violazione dei termini, fallimento, cessazione dell'attività).

Errore comune: Non definire chiaramente i termini di risoluzione per inadempienza, rendendo difficile al licenziante liberarsi da un cattivo licenziatario.

Compenso e royalty

In linguaggio semplice: La disposizione che specifica se il licenziatario paga un compenso iniziale, royalty ricorrenti, o altre forme di remunerazione al licenziante per l'uso del marchio.

Esempio di formulazione
Il Licenziatario corrisponderà al Licenziante una royalty del [PERCENTUALE]% sulle vendite nette mensili dei Prodotti e Servizi Registrati, pagabile entro [GIORNI] dalla fine di ogni mese, con documentazione di vendita.

Errore comune: Omettere di specificare se le royalty sono obbligatorie o facoltative, e non includere disposizioni su come verificare l'importo dovuto.

Come compilarlo

  1. 1

    Identifica le parti del contratto

    Compila i dati del licenziante (la tua impresa, se concedi la licenza) e del licenziatario (l'impresa che riceve il diritto). Includi nome legale, forma giuridica, stato di costituzione e sede legale completa.

    💡 Usa i nomi esatti come risultano nei documenti ufficiali dell'impresa (visura camerale, atto costitutivo).

  2. 2

    Descrivi il marchio nel dettaglio

    Allega all'Allegato il nome completo del marchio, il numero di registrazione presso l'ufficio competente (UIBM per l'Italia, EUIPO per l'UE, WIPO per internazionali), le classi merceologiche coperte, e includi una copia del certificato di registrazione.

    💡 Se il marchio è registrato a livello internazionale, elenca anche i numeri di registrazione straniera rilevanti.

  3. 3

    Definisci prodotti, servizi e territorio

    Nell'Allegato successivo, specifica esattamente quali prodotti e servizi il licenziatario può marchiare (es. 'bevande analcoliche', 'capi di abbigliamento') e in quale territorio geografico (es. 'Italia', 'Unione Europea', 'soli mercati EEA'). Sii il più preciso possibile.

    💡 Fai riferimento alle stesse classi merceologiche del certificato di registrazione per coerenza.

  4. 4

    Scegli il tipo di licenza (esclusiva o meno)

    Decidi se il licenziatario avrà l'esclusiva (unico autorizzato in quel territorio/settore) o se potrai concedere licenze a competitors. Modifica la clausola di concessione della licenza di conseguenza.

    💡 Le licenze esclusive richiedono un prezzo/royalty più alto e sono adatte per partnerships strategiche; le non esclusive sono più flessibili per te come licenziante.

  5. 5

    Stabilisci royalty e compensi

    Decidi se il licenziatario paga una somma unica iniziale, royalty periodiche (solitamente % su vendite nette), o entrambi. Specifica l'importo, la frequenza di pagamento, le scadenze e come deve essere documentato.

    💡 Le royalty per marchi affermati variano solitamente tra il 2% e il 10% delle vendite nette, a seconda del settore e dell'esclusività.

  6. 6

    Definisci controllo qualità e protezione del marchio

    Scrivi quali standard qualitativi il licenziatario deve rispettare, come il licenziante effettuerà le verifiche, e che il marchio rimane sempre proprietà del licenziante. Includi diritto di ispezionare prodotti e strutture.

    💡 Specifica chi sopporta i costi di verifica della qualità (solitamente il licenziatario) e quale frequenza di controllo è ragionevole.

  7. 7

    Regola cessione, sub-licenza e obblighi finali

    Stabilisci se il licenziatario può cedere la licenza a un altro (normalmente sì se vende l'intera attività, ma con approvazione), come deve contattarti, che obblighi dura anche sub-licenziatari, durata del contratto, e cause di risoluzione.

    💡 Includi sempre l'obbligo che qualsiasi sub-licenziatario stipuli contratto analogo direttamente con te per mantenere il controllo sulla catena.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una licenza esclusiva e una non esclusiva?

Una licenza esclusiva garantisce al licenziatario di essere l'unico autorizzato a utilizzare il marchio in un territorio o settore specifico; tu come licenziante non puoi concedere la stessa licenza ad altri competitor in quella zona. Una licenza non esclusiva permette a più licenziatari di usare lo stesso marchio in territori diversi o anche sovrapposti. La licenza esclusiva è più preziosa e richiede un compenso più alto, mentre quella non esclusiva è più flessibile per te e consente di raggiungere più mercati contemporaneamente. Scegli in base alla tua strategia commerciale e alla capacità del licenziatario di sviluppare il marchio.

Posso concedere la licenza del marchio se non è ancora registrato?

Tecnicamente puoi concedere una licenza su un marchio non registrato, ma non è consigliabile. La registrazione presso l'ufficio competente (UIBM in Italia, EUIPO a livello europeo) fornisce protezione legale, presunzione di proprietà e diritto di impedire a terzi di usarlo. Senza registrazione, il marchio è tutelato solo se puoi provare l'uso prolungato e notorietà ('marchio di fatto'), ma la protezione è indebolita e contestabile. Prima di concedere una licenza, registra il marchio per evitare controversie future e proteggere veramente i tuoi diritti e quelli del licenziatario.

Chi è responsabile se il licenziatario viola il diritto d'autore di terzi utilizzando il marchio?

La responsabilità dipende dal contratto. Normalmente il licenziatario è responsabile per l'uso che fa del marchio e deve garantire di non violare diritti di terzi; puoi includere una clausola di indennizzo dove il licenziatario ti risarcisce per eventuali violazioni causate dal suo utilizzo. Tuttavia, come licenziante devi assicurare che il marchio stesso che concedi in licenza sia tuo diritto esclusivo, privo di contestazioni. Una clausola di garanzia di titolarità del licenziante è fondamentale. Se sorge controversia, consulta un avvocato specializzato in proprietà intellettuale per determinare responsabilità specifiche nel tuo caso.

Posso revocare la licenza del marchio se il licenziatario non rispetta i termini?

Sì, se il contratto include chiaramente le cause di risoluzione (ad esempio non pagamento royalty, violazione degli standard qualitativi, uso non autorizzato del marchio). Tuttavia, prima di revocare, devi di solito inviare al licenziatario una diffida scritta permettendogli di rimediare entro un termine ragionevole (solitamente 30-60 giorni). Se non rimedia, puoi procedere a risoluzione formale. La risoluzione immediata senza preavviso è generalmente consentita solo per violazioni molto gravi (es. falsificazione del marchio, fallimento). Includi sempre nel contratto una procedura chiara di notifica e rimedio per evitare dispute sulla legittimità della revoca.

Il licenziatario può modificare il marchio (es. adattare il logo al suo brand)?

No, senza il tuo consenso scritto. Il marchio deve essere utilizzato esattamente come registrato presso l'ufficio competente; qualsiasi modifica (cambio colori, stile, aggiunta di elementi) rischia di far decadere la registrazione e di danneggiare il valore del marchio. Puoi consentire adattamenti minori (es. dimensioni proporzionali, allineamento tipografico) ma sempre secondo linee guida rigide che approvi. Includi nel contratto il vincolo che il licenziatario usi il marchio 'così come fornito' e che qualsiasi variante necessiti di approvazione scritta preventiva. Fornisci al licenziatario un manuale di utilizzo del brand con esempi di usi corretti e vietati.

Quali dati fiscali e contabili devo richiedere al licenziatario per verificare le royalty?

Devi richiedere rendiconti periodici (mensili o trimestrali) che mostrino il totale delle vendite dei Prodotti e Servizi Registrati, il calcolo della royalty dovuta, e la documentazione di supporto (fatture di vendita, estratti conto, rapporti di magazzino). Il contratto deve permetterti diritto di audit: ispezione dei libri contabili, registri di vendita, e ricevute. Solitamente gli audit possono avvenire 1-2 volte annualmente con preavviso ragionevole, e l'audit deve svolgersi durante orario di ufficio. Se scopri sottodichiarazioni, il licenziatario deve coprire sia le royalty arretrate che i costi dell'audit. Specifica nel contratto che il licenziatario deve conservare documentazione per almeno 3-5 anni.

Cosa succede al contratto di licenza se il licenziatario fallisce?

Se il licenziatario fallisce, il contratto di licenza normalmente si risolve automaticamente ('causa di risoluzione'). Tuttavia, il curatore fallimentare potrebbe provare a cederlo a un terzo se rappresenta un valore per la massa fallimentare. Per proteggerti, includi nel contratto una clausola che preveda: (a) risoluzione immediata automatica al fallimento; (b) obbligo al curatore di notificarti; (c) diritto di revoca senza preavviso. Registra il contratto presso il Registro dei Privilegi Mobiliari se necessario per migliorare la tua posizione. Consulta un avvocato fallimentarista prima di agire in caso di fallimento effettivo.

Devo registrare il contratto di licenza presso un'autorità?

Non c'è obbligo legale di registrazione presso l'ufficio marchi o presso il Registro Imprese per un contratto di licenza di marchio. Tuttavia, è consigliabile: (1) conservare una copia originale sottoscritta e timbrata da entrambe le parti; (2) registrare il contratto presso il Registro dei Privilegi Mobiliari se desideri una garanzia aggiuntiva in caso di dispute future; (3) comunicare la licenza all'ufficio marchi (UIBM, EUIPO) se lo prevede la tua policy, per trasparenza. La registrazione non è obbligatoria ma utile per provare l'esistenza e i termini dell'accordo. Consulta il tuo ragioniere o avvocato su convenienza e procedure specifiche secondo la tua giurisdizione.

Posso aggiungere clausole relative a insegne, brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale?

Sì, il contratto può estendersi oltre al marchio. Se il licenziatario avrà diritto anche a utilizzare brevetti, design registrati, know-how, o insegne commerciali, puoi includere clausole aggiuntive per ciascun diritto con termini specifici. Ad esempio, una clausola sulla riservatezza se cedi know-how, una clausola sulla non concorrenza, una su come proteggere i segreti commerciali. Tuttavia, mantieni la struttura ordinata: crea Allegati separati per marchio, brevetti, design, e descrivi per ciascuno come il licenziatario li può usare. Se l'accordo diventa complesso (più diritti di proprietà intellettuale), considera di farti assistere da un avvocato specializzato per assicurare coerenza legale.

Come si confronta con le alternative

vs Contratto di franchising

Un contratto di licenza di marchio si focalizza sul diritto di utilizzare il marchio in specifici prodotti/servizi e territorio, con controllo qualitativo e royalty. Un franchising è più comprensivo: include marchio, know-how, sistema operativo, addestramento e supporto continuo, ed è usato tipicamente nel retail e ristorazione. Scegli il contratto di licenza se concedi solo diritto di marchio a un partner già operante; scegli franchising se trasferisci un sistema di business completo e richiedi conformità rigida a standard operativi.

vs Accordo di distribuzione

Un accordo di distribuzione regola come il distributore acquista e rivende tuoi prodotti, solitamente sotto tuo marchio. Una licenza di marchio permette al licenziatario di produrre o offrire suoi prodotti/servizi con il tuo marchio. La differenza: nel primo, il distributore vende i tuoi prodotti finiti; nella seconda, il licenziatario crea i suoi prodotti brandati. Usa distribuzione se hai un prodotto finito da commercializzare; usa licenza se desideri che il partner abbia diritto di brand sul suo output.

vs Cessione di marchio

Una licenza di marchio mantiene la proprietà presso il licenziante, che concede solo diritto di uso temporaneo. Una cessione trasferisce la proprietà completa e permanente del marchio a un terzo, che ne diventa il nuovo titolare. La licenza è revocabile e temporale; la cessione è definitiva. Usa licenza se vuoi mantenere controllo e proprietà del tuo marchio; usa cessione solo se hai deciso di vendere completamente il marchio e abbandonare quel mercato.

vs Contratto di know-how

Un contratto di know-how disciplina il trasferimento di conoscenze tecniche, processi, formule (non registrate). Una licenza di marchio riguarda il diritto di utilizzare un segno distintivo registrato. Spesso i due si accompagnano: il licenziatario riceve sia il marchio che le istruzioni su come usarlo correttamente per mantenere qualità. Se trasferisci segreti commerciali insieme al marchio, aggiungi una clausola di riservatezza nel contratto di licenza o uno separato di know-how.

Considerazioni per settore

Moda e abbigliamento

Il contratto di licenza è essenziale per proteggere il marchio della collezione mentre consenti a distributori o sub-licenziatari di produrre capi con il tuo logo; il controllo qualità è critico per mantenere prestigio del brand.

Alimentare e bevande

La licenza disciplina chi può utilizzare il marchio su prodotti alimentari specifici, assicurando conformità a normative igienico-sanitarie e standard qualitativi che proteggono la reputazione e la salute del consumatore.

Retail e distribuzione

Il contratto regola l'uso del marchio nei punti vendita, sulla segnaletica, sui packaging e nei materiali promozionali, definendo esclusività territoriale e diritto di sub-licenza a partner commerciali.

Tecnologia e software

La licenza di marchio accompagna spesso licenze software e brevetti, disciplinando come il partner tecnologico può marchiare prodotti, combinando diritti di utilizzo con obblighi di manutenzione e aggiornamento.

Franchigia e ristorazione

Il contratto di licenza è la base della relazione di franchising, dove il franchisor concede al franchisee il diritto di utilizzare il marchio e il sistema operativo in cambio di royalty e controllo qualitativo rigoroso.

Sport e intrattenimento

La licenza disciplina l'uso del marchio/logo di squadre, atleti, o eventi in merchandise, biglietteria e diritti di immagine, con termini stretti su esclusività geografica e durata limitata a stagioni o tornei.

Note giurisdizionali

In Italia, i marchi sono tutelati dal Codice della Proprietà Industriale (d.lgs. 30/2005). Un contratto di licenza deve rispettare tali norme, in particolare sulla registrazione del marchio presso l'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). La licenza non necessita registrazione presso l'ufficio, ma deve essere documentata per provare i termini in caso di controversia. Consulta un avvocato italiano se il contratto riguarda marchi nazionali o internazionali con protezione italiana.

In Svizzera, inclusa la Ticino, i marchi sono tutelati dalla Legge federale sulla protezione dei marchi e il diritto è gestito dall'IPI (Istituto della Proprietà Intellettuale). Un contratto di licenza svizzero deve riferirsi a tali normative. Nel Cantone Ticino valgono le norme federali svizzere, non quelle italiane. Se la licenza copre marchi registrati presso l'IPI svizzero, fatti assistere da un avvocato con competenza nel diritto elvetico dei marchi.

Modello o avvocato — cosa fa al caso tuo?

PercorsoIdeale perCostoTempo
Usa il modelloLicenza semplice con licenziatario affidabile, territorio e prodotti chiaramente definiti, senza peculiarità legali.Gratuito (modello) + circa 50-100 euro di tempo per personalizzazione2-3 ore di compilazione e revisione interna
Modello + revisione legaleLicenza con royalty complesse, sub-licenze previste, o dove desideri verificare coerenza con altre tue licenze existenti.Modello gratuito + 300-600 euro per revisione legale avvocato1 settimana (incluso ciclo di revisione)
Redatto su misuraLicenza molto complessa (multinazionale, marchi plurimi, diritti di proprietà intellettuale misti), acquisizione di azienda con marchio storico, o quando il valore economico giustifica investimento legale maggiore.1500-3500 euro per redazione completa ad opera di avvocato specializzato2-4 settimane (negoziazione e finalizzazione)

Glossario

Licenziante
Il proprietario legale del marchio che concede il diritto di utilizzo a terzi mantenendo la proprietà.
Licenziatario
L'impresa che ottiene il diritto di utilizzare il marchio secondo i termini del contratto.
Marchio registrato
Un segno distintivo (logo, nome, slogan) tutelato legalmente presso l'ufficio competente.
Esclusività
Il diritto del licenziatario di essere l'unico autorizzato a usare il marchio in un territorio/settore.
Sub-licenza
La concessione da parte del licenziatario a terzi del diritto di utilizzo del marchio.
Territorio
La zona geografica (regione, nazione) entro cui il licenziatario può utilizzare il marchio.
Prodotti e servizi registrati
L'elenco specifico di prodotti e servizi su cui il marchio può essere utilizzato secondo l'accordo.
Royalty
Il compenso periodico (percentuale su vendite o somma fissa) che il licenziatario paga al licenziante.
Controllo qualità
Gli standard e le verifiche che il licenziante effettua per proteggere la reputazione del marchio.
Avviamento del marchio
Il valore commerciale, la reputazione e la fedeltà clienti associati al marchio nel mercato.

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