Atto di concessione servitù

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GratuitoAtto di concessione servitù

In sintesi

Che cos'è
Un atto di concessione di servitù è un documento legale che trasferisce il diritto di utilizzo di una proprietà immobiliare (passaggio, accesso, scarico, ecc.) da un proprietario (cedente) a un beneficiario (cessionario). Disponibile in formato Word modificabile, permette di personalizzare i dati delle parti e i termini della servitù secondo le tue esigenze specifiche.
Quando ti serve
Hai bisogno di questo documento quando desideri concedere diritti di passaggio su una tua proprietà, autorizzare l'accesso a una zona comune, o permettere l'installazione di condotte, cavi o altre infrastrutture attraverso il tuo terreno. È essenziale quando una transazione immobiliare o un accordo tra proprietari richiede la formalizzazione legale di tali diritti.
Cosa contiene
Il modello include le clausole fondamentali: identificazione del cedente e del cessionario, descrizione della proprietà interessata, specificazione del tipo e dell'estensione della servitù, durata dell'accordo, obblighi e responsabilità delle parti, modalità di pagamento (se previsto), e disposizioni per la risoluzione. È strutturato per rispettare la normativa italiana sui diritti reali immobiliari.

Che cos'è un modello di atto di concessione servitù?

Un atto di concessione di servitù è un documento legale che trasferisce il diritto di utilizzo di una proprietà immobiliare da un proprietario (cedente) a un beneficiario (cessionario). Questo diritto permette al cessionario di esercitare funzioni specifiche sulla proprietà altrui — come il passaggio, lo scarico di reflui, l'installazione di condotte, il parcheggio, o l'accesso a luce naturale — senza acquisire la proprietà dell'immobile. È disponibile in formato Word modificabile, permette di personalizzare i dati delle parti, la descrizione della proprietà e i termini della servitù. Una volta compilato, deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni per diventare opponibile a terzi e per essere annotato nel Catasto.

Perché hai bisogno di questo documento

Una servitù ben formalizzata protegge entrambe le parti da controversie e incomprensioni future. Per il cedente, cristallizza in un documento ufficiale quali diritti ha concesso, a quali condizioni, per quanto tempo, e a quale prezzo: se il cessionario viola l'accordo (mancato pagamento, uso non autorizzato, danno alla proprietà), il cedente ha un documento legale su cui far valere i suoi diritti in giudizio. Per il cessionario, l'atto registrato garantisce che il diritto rimane valido anche se la proprietà cedente cambia di proprietario, proteggendo così il suo investimento e l'utilità della servitù nel tempo. Senza un atto formale e registrato, la servitù non è opponibile a terzi: se il proprietario vende l'immobile, il nuovo proprietario potrebbe non riconoscere il diritto informale e costringere il cessionario a ricorrere a costose azioni legali. L'assenza di chiarezza su durata, costi, obblighi e responsabilità genera spesso conflitti che avrebbero potuto essere evitati con una formalizzazione iniziale.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando cedi diritto di transito pedonale o veicolare su proprietàServitù di passaggio
Quando consenti scarico acque o reflui da proprietà adiacenteServitù di scarico
Quando autorizzi passaggio di tubi, cavi, linee su proprietàServitù di condotta
Quando garantisci accesso a luce naturale o vista da proprietà altruiServitù di luce/veduta
Quando cedi diritto di parcheggio in area comune o privataServitù di parcheggio
Quando la concessione è limitata a periodo determinato o progetto specificoServitù di uso temporaneo

Errori comuni da evitare

❌ Descrizione vaga della proprietà senza dati catastali o planimetria

Perché conta: Non è possibile registrare la servitù presso l'Agenzia delle Entrate e il Catasto senza identificazione precisa, rendendo il diritto non opponibile a terzi.

Fix: Includi sempre il Comune, il foglio e la particella catastale, e allega una pianta sottoscritta dalle parti che individui chiaramente i confini della servitù.

❌ Non specificare la durata o lasciarla ambigua

Perché conta: Il cessionario potrebbe interpretare la servitù come perpetua quando il cedente intendeva limitarla nel tempo, generando conflitti al termine presunto.

Fix: Scrivi esplicitamente se la servitù è perpetua, temporanea (con data precisa), o condizionata; specifica cosa accade quando scade.

❌ Omettere la clausola risolutiva o gli obblighi del cessionario

Perché conta: Se il cessionario non paga il corrispettivo o violi le condizioni, il cedente rimane privo di rimedi efficaci per terminare la servitù.

Fix: Includi sempre una clausola che consenta al cedente di recedere per inadempienza, con preavviso scritto di un numero di giorni specificato.

❌ Non registrare l'atto presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni

Perché conta: La servitù non diventa opponibile a terzi (compratori successivi, creditori) e il documento rimane privo di valore legale nei registri pubblici.

Fix: Affida la registrazione a un commercialista o notaio entro il termine di 30 giorni dalla firma; porta il documento e i moduli F23 presso l'Agenzia.

❌ Non attribuire chiaramente la responsabilità della manutenzione e dell'assicurazione

Perché conta: In caso di danno causato dalla servitù, il cedente potrebbe essere ritenuto responsabile se non ha chiarito che l'obbligo era del cessionario.

Fix: Specifica che il cessionario è obbligato a mantenere la servitù in buone condizioni e a sottoscrivere polizza assicurativa a sua spese, e che manlevare il cedente da ogni reclamo.

❌ Consentire troppo facilmente la cessione a terzi senza controllo

Perché conta: Il cedente perde il controllo su chi utilizzerà la servitù e per quali scopi, rischiando usi impropri o dannosi.

Fix: Inserisci una clausola che vieta la cessione a terzi senza consenso scritto esplicito del cedente, oppure consenti la cessione soltanto a soggetti approvati dal cedente.

Le 12 clausole chiave, spiegate

Identificazione delle parti

In linguaggio semplice: Specifica i dati completi del cedente (proprietario che concede) e del cessionario (beneficiario della servitù), inclusi nome, ragione sociale, indirizzo e dati di registrazione.

Esempio di formulazione
Il Cedente, [NOME IMPRESA], con sede in [INDIRIZZO], e il Cessionario, [NOME BENEFICIARIO], con sede in [INDIRIZZO], stipulano il presente atto di concessione servitù.

Errore comune: Omettere dati fiscali o domicilii incompleti che rendono il documento impreciso e difficile da registrare presso l'Agenzia delle Entrate.

Descrizione della proprietà

In linguaggio semplice: Individua chiaramente la proprietà o la parte di essa su cui insiste la servitù, mediante riferimento catastale, descrizione topografica e allegato planimetrico.

Esempio di formulazione
La proprietà interessata è individuata nel Catasto del Comune di [COMUNE] al foglio [NUMERO], particella [NUMERO], come indicato nella pianta allegata al presente atto.

Errore comune: Fornire una descrizione vaga o incompleta che genera dubbi sulla perimetrazione esatta della zona gravata dalla servitù.

Tipo e estensione della servitù

In linguaggio semplice: Specifica la natura esatta della servitù (passaggio, scarico, condotta, luce, parcheggio, ecc.) e definisce i limiti territoriali e funzionali dell'utilizzo concesso.

Esempio di formulazione
Il Cedente concede al Cessionario diritto di passaggio pedonale e veicolare su una fascia di [LARGHEZZA] metri, per la lunghezza di [LUNGHEZZA] metri, come segnato in pianta, esclusivamente per accesso alla proprietà [SPECIFICARE DESTINAZIONE].

Errore comune: Non delimitare chiaramente l'estensione della servitù, creando controversie su quali aree il cessionario può effettivamente utilizzare.

Durata della servitù

In linguaggio semplice: Determina se la servitù è perpetua (a tempo indeterminato), a termine determinato, subordinata a condizione, o rinnovabile a scadenze fisse.

Esempio di formulazione
La presente servitù ha durata [PERPETUA] / [TEMPORANEA FINO AL [DATA]] / [FINO AL COMPLETAMENTO DEL PROGETTO DI [DESCRIZIONE]].

Errore comune: Non specificare chiaramente la durata, lasciando incertezza sulla scadenza della concessione e sugli effetti al termine.

Corrispettivo e modalità di pagamento

In linguaggio semplice: Indica se la servitù è gratuita o corrispettiva, e se retribuita, specifica l'importo, le modalità, i tempi e le scadenze dei pagamenti.

Esempio di formulazione
Il Cessionario verserà al Cedente un corrispettivo annuale di euro [IMPORTO], pagabile entro il [MESE] di ogni anno, tramite [MODALITÀ: bonifico bancario, assegno, etc.].

Errore comune: Omettere il corrispettivo o lasciar vago il meccanismo di pagamento, generando contestazioni successive sulla retribuzione della servitù.

Obblighi e responsabilità del cessionario

In linguaggio semplice: Elenca gli oneri specifici a carico del cessionario: manutenzione, assicurazione, ripristino dello stato, rispetto delle norme ambientali e di sicurezza, indennizzo per danni.

Esempio di formulazione
Il Cessionario è obbligato a mantenere la servitù in buone condizioni, a proprie spese, e a risarcire il Cedente per qualunque danno cagionato all'immobile o alle cose ivi situate.

Errore comune: Non attribuire chiaramente la responsabilità della manutenzione e delle assicurazioni, generando dispute su chi debba sostenere i costi.

Modalità di utilizzo e vincoli

In linguaggio semplice: Stabilisce le limitazioni d'uso (orari, frequenza, tipo di traffico, attività ammesse), il divieto di cessione a terzi senza consenso, e il rispetto della privacy e della tranquillità.

Esempio di formulazione
L'utilizzo della servitù è consentito [DURANTE SPECIFICHE ORE / GIORNI]. Il Cessionario non potrà cedere, affittare o sub-concedere il diritto a terzi senza consenso scritto del Cedente.

Errore comune: Lasciar eccessivamente libera l'interpretazione delle modalità di utilizzo, permettendo al cessionario un uso più ampio di quanto il cedente intendeva autorizzare.

Registro e formalità catastali

In linguaggio semplice: Specifica che l'atto deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate e annotato nel Registro dei Diritti Reali, con indicazione di chi sostiene i costi.

Esempio di formulazione
Le parti si impegnano a provvedere alla registrazione del presente atto presso l'Agenzia delle Entrate e all'annotazione presso il Catasto entro [NUMERO GIORNI], con costi a carico del Cedente / Cessionario.

Errore comune: Non affrontare esplicitamente la questione della registrazione, lasciando un voto amministrativo che può nullificare l'opponibilità della servitù.

Clausola risolutiva e recesso

In linguaggio semplice: Disciplina le modalità di risoluzione anticipata dell'accordo in caso di inadempienza, non pagamento, o violazione delle condizioni, e i termini di preavviso.

Esempio di formulazione
In caso di mancato pagamento del corrispettivo per [NUMERO MESI] mesi, il Cedente potrà recedere dal presente atto con preavviso scritto di [NUMERO GIORNI] giorni. La servitù si estinguerà automaticamente al termine del periodo di preavviso.

Errore comune: Omettere le condizioni risolutive, impedendo al cedente un rimedio efficace in caso di inadempienza del cessionario.

Responsabilità civile e assicurazione

In linguaggio semplice: Prevede l'obbligo del cessionario di stipulare polizza assicurativa a copertura dei rischi derivanti dall'uso della servitù e di manlevare il cedente da ogni sinistro.

Esempio di formulazione
Il Cessionario si obbliga a sottoscrivere e mantenere in vigore una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi, con somma assicurata minima di euro [IMPORTO], e a manleva il Cedente da ogni reclamo.

Errore comune: Non richiedere l'assicurazione, esponendo il cedente a responsabilità civile per danni causati dall'utilizzo della servitù da parte del cessionario.

Modifiche e cessione del diritto

In linguaggio semplice: Specifica se e come la servitù può essere modificata, ampliata, ridotta, o trasferita a terzi, e quale consenso è necessario da parte delle altre parti.

Esempio di formulazione
Qualunque modifica della presente servitù richiede consenso scritto di entrambe le parti. La cessione del diritto a terzi è vietata salvo consenso esplicito del Cedente, rilasciato per iscritto.

Errore comune: Consentire troppo facilmente la cessione o la modifica della servitù, perdendo il controllo su chi utilizzerà il diritto e in che modo.

Estinzione della servitù

In linguaggio semplice: Descrive le cause di estinzione (decorso del termine, morte del beneficiario, rinuncia, usucapione negativa, fusione di proprietà), e la procedura per formalizzare il termine.

Esempio di formulazione
La servitù si estingue al decorso del termine fissato, per rinuncia formale delle parti, o per fusione delle proprietà gravata e dominante. Le parti provvederanno a registrare l'estinzione presso le autorità competenti.

Errore comune: Non prevedere chiaramente le circostanze e i tempi di estinzione, lasciando incertezza sulla durata effettiva della servitù oltre il termine contrattuale.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati anagrafici e fiscali del cedente

    Compila il nome completo o ragione sociale, indirizzo di residenza/sede legale, codice fiscale o partita IVA del proprietario che concede la servitù. Verifica l'esattezza dei dati per evitare errori di registrazione.

    💡 Se sei una persona giuridica (società, associazione), usa il codice fiscale della persona giuridica, non del rappresentante.

  2. 2

    Inserisci i dati del cessionario

    Compila il nome completo o ragione sociale, indirizzo di residenza/sede legale, codice fiscale o partita IVA del soggetto che riceve il diritto di servitù. Assicurati di identificare correttamente il beneficiario.

    💡 Se il cessionario è una società straniera, includi il numero di registrazione presso l'autorità competente del suo Paese.

  3. 3

    Descrivi la proprietà interessata con dati catastali e planimetria

    Specifica il Comune, il foglio e la particella catastale dell'immobile gravato dalla servitù. Allega una planimetria o una mappa che indichi chiaramente i confini e l'estensione della zona interessata. Usa misure precise e riferimenti topografici.

    💡 Scarica i dati catastali dal sito dell'Agenzia delle Entrate; allegare una pianta aggiornata rende il documento meno contrastabile.

  4. 4

    Specifica il tipo, l'estensione e i limiti della servitù

    Indica chiaramente se si tratta di servitù di passaggio, scarico, condotta, parcheggio, ecc. Definisci l'estensione territoriale (larghezza, lunghezza, profondità) e i vincoli di utilizzo (orari, attività consentite, divieti specifici).

    💡 Usa un linguaggio preciso e misure in metri; evita formule ambigue come 'la parte necessaria' o 'secondo le necessità'.

  5. 5

    Imposta la durata della servitù

    Scegli se la servitù è perpetua (senza limite di tempo), temporanea (con data di scadenza fissa), o condizionata (legata al completamento di un'opera). Se temporanea, specifica chiaramente la data di termine.

    💡 Una servitù perpetua comporta restrizioni permanenti alla proprietà; valuta bene se una durata temporanea potrebbe essere più vantaggiosa.

  6. 6

    Definisci il corrispettivo e le modalità di pagamento

    Se la servitù è gratuita, indica esplicitamente 'gratuita'. Se corrispettiva, specifica l'importo in euro, la frequenza di pagamento (annuale, una tantum, mensile), le scadenze e la modalità (bonifico, assegno, contanti).

    💡 Inserisci anche una clausola sulla rivalutazione annuale del corrispettivo, se ritenuto opportuno, per proteggere il cedente dall'inflazione.

  7. 7

    Attribuisci gli obblighi e le responsabilità

    Specifica quali parti devono gestire la manutenzione della zona interessata, quali assicurazioni devono essere stipulate, chi sostiene i costi, e quali danni devono essere indennizzati. Includi clausole di responsabilità civile e obbligo di risarcimento.

    💡 Specifica se il cessionario deve coprire eventuali sinistri con polizza assicurativa; questo tutela il cedente da responsabilità civile verso terzi.

  8. 8

    Firma, data e archivio il documento

    Una volta compilato, stampa il documento in due copie. Firma in tutte le pagine e in fondo, insieme al cessionario. Fai autenticare le firme presso un notaio se desideri maggiore certezza, e provvedi alla registrazione presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

    💡 Conserva una copia originale firmata in luogo sicuro e trasmetti copia alla controparte e agli uffici competenti per la registrazione catastale.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra servitù e diritto di passaggio?

La servitù è il termine legale ampio che include qualunque diritto reale su proprietà altrui. Il diritto di passaggio è una tipologia specifica di servitù che autorizza il transito pedonale o veicolare. Tutte le servitù di passaggio sono servitù, ma non tutte le servitù sono di passaggio: esistono servitù di scarico, di condotta, di luce, ecc.

La servitù è perpetua o può essere a tempo determinato?

Può essere sia perpetua che a tempo determinato. Se le parti non specificano una durata, la servitù si presume perpetua e vincola anche i proprietari futuri dell'immobile gravato. Per proteggere la proprietà, è consigliabile concordare una durata temporanea (ad esempio 10, 20 o 30 anni) con possibilità di rinnovo se entrambe le parti concordano.

Cosa succede se il cessionario non paga il corrispettivo della servitù?

Se il contratto prevede una clausola risolutiva per inadempienza, il cedente può notificare una diffida scritta al cessionario e procedere al recesso dopo il termine previsto. Se il contratto non contiene tale clausola, il cedente dovrà ricorrere a azioni legali per ottenere il pagamento. È fondamentale includere questa clausola fin dalla redazione del documento.

Devo registrare l'atto presso il Catasto e l'Agenzia delle Entrate?

Sì, è obbligatorio. L'atto deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla sottoscrizione (altrimenti incorre una sanzione amministrativa), e successivamente annotato nel Registro dei Diritti Reali presso l'Agenzia del Territorio. Senza registrazione, la servitù non è opponibile a terzi (es. nuovo proprietario).

Posso cedere il diritto di servitù a un'altra persona senza consenso del cedente?

No, a meno che il contratto lo consenta esplicitamente. In genere, le servitù si trasferiscono con la proprietà dell'immobile dominante, ma la cessione separata del solo diritto di servitù a un soggetto esterno è vietata senza consenso scritto del cedente. Molti contratti includono una clausola che vieta totalmente la cessione a terzi per preservare il controllo sulla servitù.

Cosa succede se il mio immobile viene venduto mentre è gravato da servitù?

La servitù rimane gravata sull'immobile e vincolà il nuovo proprietario, a meno che non sia scaduta o risolta nel frattempo. Questo è uno dei motivi per cui è importante che la servitù sia temporanea e non perpetua, e per cui deve essere registrata presso il Catasto, così che il nuovo proprietario ne sia consapevole prima dell'acquisto.

Quali costi comporta la registrazione dell'atto di servitù?

La registrazione presso l'Agenzia delle Entrate comporta imposte di registro (attualmente al 2% del valore del diritto concesso, o forfettaria), più spese amministrative. Se coinvolgi un notaio o un commercialista, aggiungi le loro spese professionali. Consulta un commercialista locale per una stima precisa dei costi nella tua regione.

Posso modificare i termini della servitù dopo che è stata registrata?

Sì, ma è necessario il consenso scritto di entrambe le parti. Le modifiche devono essere formalizzate in un nuovo atto, registrato a sua volta presso l'Agenzia delle Entrate. Qualunque modifica non registrata non è opponibile a terzi e rimane priva di valore legale nei registri pubblici.

La servitù si estingue automaticamente se le due proprietà si uniscono?

Sì, se il cedente acquisisce il dominio dell'immobile del cessionario (o viceversa), la servitù si estingue per fusione delle proprietà. Deve essere poi formalizzata l'estinzione presso il Catasto. Questa è una delle cause naturali di estinzione della servitù previste dal codice civile.

Come si confronta con le alternative

vs Accordo di passaggio informale (lettera)

Un accordo informale è rapido e economico, ma non opponibile a terzi né registrabile presso il Catasto. Se il proprietario vende l'immobile, il nuovo proprietario potrebbe non riconoscere il diritto. Un atto formale registrato è giuridicamente vincolante, opponibile a successivi acquirenti, e protegge entrambe le parti in caso di conflitto. Scegli l'atto formale se la servitù avrà durata medio-lunga o se intendi venderla l'immobile in futuro.

vs Servitù acquisita per usucapione (prescrizione quinquennale/decennale)

La servitù acquisita per usucapione è gratuita e non richiede consenso del proprietario, ma comporta il rischio di una lunga controversia legale, costi di giudizio elevati e incertezza sulla durata. Un atto formale negoziale evita qualunque disputa, cristallizza i termini in anticipo, e permette un rapporto controllato tra le parti. Scegli l'atto negoziale se desideri certezza e cooperazione; ricorri all'usucapione soltanto se il proprietario rifiuta categoricamente.

vs Contratto di vendita con clausola di servitù

Se la servitù accompagna la vendita di un immobile, spesso è inclusa come clausola nel contratto stesso. Se invece la servitù riguarda proprietà diversa (ceduta a un proprietario che non acquire altro bene), necessita di un atto autonomo e separato. L'atto di concessione servitù è il documento autonomo specificamente dedicato; usalo quando la servitù non è collegata a una vendita o transazione principale.

vs Atto notarile (forma autentica)

Questo modello è in forma privata; il notaio offre forma autentica con certificazione delle firme e maggior valore probatorio in giudizio. La forma privata è meno costosa e sufficiente se le parti si fidano e non prevedono controversie. La forma notarile (autentica) fornisce protezione legale superiore e è consigliata per servitù di valore elevato, durata lunga, o quando è probabile una contestazione futura. Scegli la forma privata per accordi semplici e collaborativi; la forma notarile per situazioni complesse o ad alto valore.

Considerazioni per settore

Immobiliare e gestione proprietà

Proprietari e gestori immobiliari usano questo atto per regolare diritti di accesso, parcheggio, scarico su proprietà comuni o contigue.

Agricoltura e zootecnia

Proprietari agricoli ricorrono a questo documento per concedere diritti di passaggio su terreni, accesso a risorse idriche, o passaggio di servizi pubblici.

Costruzioni e sviluppo immobiliare

Gli sviluppatori formalizzano servitù di parcheggio, verde comune, accesso in lotti nuovi mediante questo atto nei contratti di vendita.

Utilità e infrastrutture (energia, acqua, telecomunicazioni)

Gestori di reti pubbliche usano questo atto per registrare diritti di passaggio, installazione e manutenzione di condotte, cavi e linee su proprietà private.

Amministrazione condominiale

Gli amministratori regolano servitù tra unità abitative (ascensori in aree comuni, scarico acque, luce naturale) tramite questo documento.

Consulenza legale e notarile

Professionisti offrono questo modello come base per consulenza su diritti reali e contratti immobiliari, adattato alle specificità locali del cliente.

Note giurisdizionali

Questo modello è redatto secondo il diritto civile italiano (codice civile artt. 1027-1099). Disciplina i diritti reali immobiliari e è idoneo per proprietà situate in Italia. Deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate e annotato al Catasto per opponibilità ai terzi.

Per proprietà situate in Svizzera, in particolare nel Cantone Ticino, il diritto è disciplinato dal codice civile svizzero (diritto reale) e dalle leggi cantonali sull'immobiliare. Questo modello richiede adattamenti sostanziali; consulta un avvocato ticinese o genevese per garantire conformità alle norme locali e ai registri immobiliari svizzeri.

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Glossario

Cedente
Il proprietario della proprietà che concede il diritto di servitù.
Cessionario
La persona fisica o giuridica che riceve e beneficia del diritto di servitù.
Servitù
Diritto reale che permette a un soggetto di utilizzare la proprietà altrui per uno scopo specifico, limitato e continuativo.
Proprietà gravata
Il terreno o immobile su cui insiste la servitù, cioè la proprietà del cedente.
Proprietà dominante
L'immobile che beneficia del diritto di servitù, appartenente al cessionario.
Diritto reale
Diritto che ha efficacia erga omnes (verso tutti) e riguarda l'utilizzo o il godimento di un bene.
Durata della servitù
Periodo per cui la servitù rimane in vigore, che può essere perpetua, a termine, o subordinata a condizione.
Registrazione catastale
Annotazione del diritto di servitù presso il Registro dei Diritti Reali per garantire trasparenza e opponibilità.
Corrispettivo
Compenso economico versato dal cessionario al cedente per la concessione della servitù.
Clausola di risoluzione
Disposizione che permette il termine anticipato dell'accordo in caso di inosservanza delle condizioni.
Oneri e responsabilità
Obblighi specifici (manutenzione, assicurazione, indennizzo) che il cessionario assume verso il cedente.

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