Accordo di rivendita

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GratuitoAccordo di rivendita

In sintesi

Che cos'è
Accordo di rivendita è un contratto legale che nomina e disciplina il rapporto tra un'impresa e un rivenditore indipendente. Il documento definisce diritti, obblighi, territorio di vendita, politiche commerciali e condizioni di fornitura. Disponibile in Word gratuito, modificabile online, esportabile in PDF.
Quando ti serve
Utilizzi questo modello quando desideri affidare la commercializzazione e la vendita dei tuoi prodotti a un rivenditore esterno, proteggendo al contempo i tuoi interessi commerciali e legali. Serve anche per stabilire chiaramente i confini territoriali, le esclusività, i vincoli di sub-rivenditori e le politiche di supporto clienti.
Cosa contiene
Il documento contiene la nomina del rivenditore non esclusivo, definizione dei prodotti coperti, disciplina dei sub-rivenditori, limitazioni geografiche, obblighi di commercializzazione e supporto, diritti di garanzia, accordo di esclusività nella fornitura, e regole per ordini e consegne.

Che cos'è un modello di accordo di rivendita?

Un accordo di rivendita è un contratto legale che disciplina il rapporto commerciale tra un'impresa produttrice e un rivenditore indipendente. Il documento nomina il rivenditore, definisce i prodotti che può commercializzare, stabilisce il territorio geografico di vendita, specifica se ha esclusiva o meno, e detaglia gli obblighi di entrambe le parti in materia di marketing, supporto clienti, garanzia e conformità normativa. È disponibile come modello Word scaricabile e gratuito, completamente modificabile e esportabile in PDF, per personalizzarlo secondo le tue esigenze commerciali e giuridiche.

Perché hai bisogno di questo documento

Senza un accordo di rivendita formale e ben strutturato, il tuo rapporto col rivenditore rimane vago, esposto a interpretazioni divergenti e conflitti costosi. Rischi che il rivenditore venda al di fuori del territorio concordato, nomini sub-rivenditori non autorizzati che danneggiano il tuo brand, o rivenda come "nuovi" prodotti restituiti dai clienti, compromettendo la reputazione. Un accordo scritto protegge i tuoi diritti di proprietà sui prodotti (tramite pegno registrato), ti consente di terminare il rapporto se il rivenditore non raggiunge gli obiettivi di vendita, e stabilisce chiaramente quali obblighi ha nei confronti dei tuoi clienti finali. Inoltre, un contratto professionale comunica serietà e solidità al rivenditore, creando una base fiduciaria per una partnership di lungo termine.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando l'impresa si riserva il diritto di vendere direttamente e nominare altri rivenditori nello stesso territorioAccordo di rivendita non esclusivo
Quando intendi concedere al rivenditore l'esclusiva territoriale di commercializzazioneAccordo di rivendita esclusivo
Per relazioni commerciali meno complesse con esigenze minori di controllo e garanziaAccordo di distribuzione semplificato
Quando il rivenditore ha diritto di nominare rivenditori secondari sotto il suo controlloAccordo con sub-rivenditori
Quando l'impresa diventa fornitore esclusivo del rivenditore per una categoria di prodottiAccordo con esclusività di fornitura
Per relazioni commerciali transfrontaliere con specificità doganali e normativeAccordo di rivendita internazionale

Errori comuni da evitare

❌ Non specificare chiaramente se il rivenditore ha esclusiva territoriale o meno

Perché conta: Ambiguità su esclusività porta a conflitti quando l'impresa nomina un secondo rivenditore nello stesso territorio, con rischi di cause di danni.

Fix: Usa il termine 'non esclusivo' o 'esclusivo' chiaramente nella clausola di nomina; se non esclusivo, specifica che l'impresa può vendere direttamente.

❌ Lasciare il territorio geografico vago o non allegare una mappa/descrizione

Perché conta: Senza confini definiti, il rivenditore può sostenere che la sua area copre clienti che tu intendevi vendere direttamente, generando conflitti fatturali e di commissione.

Fix: Allega l'Allegato A con descrizione scritta e/o cartografica dei confini amministrativi; includi elenco di città/CAP se necessario.

❌ Non documentare formalmente il diritto di garanzia presso i registri pubblici

Perché conta: Senza registrazione ufficiale, il diritto di pegno non è opponibile a terzi creditori in caso di fallimento del rivenditore; perdi protezione sui tuoi prodotti e ricavi.

Fix: Integra una clausola che impegna il rivenditore a sottoscrivere documenti di registrazione del pegno (UCC-1 se in USA, o equivalente nelle tue giurisdizioni locali).

❌ Consentire sub-rivenditori senza criteri di formazione o certificazione

Perché conta: Sub-rivenditori non addestrati danneggiano il brand, offrono supporto inadeguato e possono vendere in canali non autorizzati, riducendo il tuo controllo sulla rete.

Fix: Richiedi che sub-rivenditori siano certificati secondo i tuoi standard; vietane la nomina senza approvazione scritta e verifica periodica.

❌ Non quantificare i target di vendita o obblighi di commercializzazione

Perché conta: L'obbligo vago di 'massimo sforzo' è irrilevante da provare in causa; il rivenditore inattivo continua indisturbato.

Fix: Inserisci target di vendita annuale, quota minima di ordini, o obblighi di partecipazione a campagne di marketing con metriche verificabili.

❌ Non regolare cosa accade ai prodotti resi in garanzia e al diritto di rivenderli come nuovi

Perché conta: Il rivenditore potrebbe riporre in magazzino e rivendere come 'nuovi' prodotti restituiti da clienti, alterando le spettative sulla condizione della merce e compromettendo il brand.

Fix: Vieta espressamente al rivenditore di rinnovare, riporre in inventario o rivendere come 'nuovi' i prodotti resi; specifica come devono essere gestiti (restituzione all'impresa, rottamazione, ecc.).

Le 10 clausole chiave, spiegate

Nomina del rivenditore

In linguaggio semplice: L'impresa nomina il rivenditore quale soggetto indipendente non esclusivo autorizzato a commercializzare, vendere, noleggiare e installare i prodotti nel territorio indicato.

Esempio di formulazione
L'Impresa nomina il Rivenditore ed il Rivenditore accetta la nomina di Rivenditore indipendente non esclusivo per commercializzare, vendere, noleggiare ed installare i prodotti dell'Impresa all'interno del Territorio stabilito nell'Allegato A.

Errore comune: Sottovalutare la differenza tra 'rivenditore' e 'distributore', rischiando di conferire poteri o obblighi diversi da quelli intesi.

Esclusione di vendite al dettaglio

In linguaggio semplice: Il rivenditore non può rivendere i prodotti in ambienti al dettaglio (negozi, magazzini, showroom) senza previo consenso scritto dell'impresa.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore non dovrà, senza il previo consenso scritto dell'Impresa, rivendere i Prodotti dell'Impresa in un ambiente al dettaglio che include tutti i tipi di magazzini, negozi, e altri simili luoghi fisici.

Errore comune: Non precisare il canale di vendita consentito (B2B vs B2C), creando conflitti interpretlativi sulla legittimità dei punti vendita.

Divieto di vendite fuori territorio

In linguaggio semplice: Il rivenditore non è autorizzato a commercializzare, distribuire, esportare o vendere i prodotti al di fuori del territorio specificato senza consenso scritto.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore non dovrà commercializzare, distribuire, esportare, vendere, noleggiare o installare i Prodotti dell'Impresa in nessun mercato al di fuori del Territorio senza il previo consenso scritto dell'Impresa.

Errore comune: Non definire chiaramente il territorio su una mappa o allegato, causando dispute su quali clienti e aree siano inclusi.

Obblighi di sub-rivenditori

In linguaggio semplice: Il rivenditore non può nominare sub-rivenditori senza consenso scritto; rimane responsabile per i loro atti e omissioni; i sub-rivenditori non ricevono garanzia o supporto tecnico.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore non dovrà, senza il previo consenso scritto dell'Impresa, nominare dei sub rivenditori [...]. Il Rivenditore sarà responsabile per gli atti e le omissioni per ognuno di tali Sub Rivenditori.

Errore comune: Consentire sub-rivenditori illimitati senza verificare che siano formati e certificati, compromettendo la qualità del servizio e il brand.

Diritto di garanzia dell'impresa

In linguaggio semplice: L'impresa mantiene un diritto di garanzia su tutti i prodotti venduti al rivenditore e su ricavi, conti clienti e prestiti connessi, fino a pagamento completo.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore concorda che tutti i Prodotti venduti al Rivenditore in virtù del presente saranno assicurati da un diritto di garanzia su tali Prodotti e su tutti i ricavi dagli stessi e su tutti i conti clienti ad essi relativi inclusi i prestiti ai clienti.

Errore comune: Non registrare formalmente il diritto di garanzia presso i registri competenti, riducendo l'effettività della protezione in caso di insolvenza del rivenditore.

Accordo di esclusività nella fornitura

In linguaggio semplice: L'impresa diventa fornitore esclusivo del rivenditore per la categoria produttiva specificata; il rivenditore non può acquistare da fornitori concorrenti durante la validità dell'accordo.

Esempio di formulazione
Durante il periodo di validità del presente Accordo, l'Impresa sarà il fornitore esclusivo di [SPECIFICA] del Rivenditore. Il Rivenditore non venderà, offrirà per la vendita o solleciterà la vendita dei prodotti di un altro produttore di [SPECIFICA] che non sia l'Impresa.

Errore comune: Non specificare con precisione quale categoria di prodotti è coperta dall'esclusività, lasciando spazio a conflitti su prodotti borderline o nuove linee.

Obblighi di commercializzazione e supporto

In linguaggio semplice: Il rivenditore si impegna a utilizzare il massimo sforzo per commercializzare e vendere i prodotti, seguire le politiche dell'impresa, fornire dati di vendita, supportare ritiri, usare pezzi autorizzati e seguire procedure di garanzia.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore produrrà il suo massimo impegno per commercializzare e vendere i Prodotti dell'Impresa nel Territorio e dovrà rispettare le politiche, i programmi e le necessità riguardo alla commercializzazione e al supporto dei prodotti.

Errore comune: Lasciare vago l'obbligo di 'massimo sforzo', che è difficile da provare; inserire obiettivi di vendita quantificabili per maggior certezza.

Deposito e assicurazione dei prodotti

In linguaggio semplice: Il rivenditore conserva i prodotti presso un deposito localizzato nel territorio specificato e li assicura contro danni e perdite.

Esempio di formulazione
Tutti i Prodotti inviati al Rivenditore saranno conservati dal Rivenditore in un locale del Rivenditore adibito a deposito in [STATO/PROVINCIA] e saranno assicurati contro danni o perdite.

Errore comune: Non specificare il luogo esatto del deposito, consentendo al rivenditore di trasferirlo in un'altra giurisdizione senza autorizzazione.

Acquisto iniziale vincolante

In linguaggio semplice: Il rivenditore si impegna ad acquistare una quantità minima iniziale di prodotti alla firma dell'accordo, secondo la tabella allegata e ai prezzi indicati.

Esempio di formulazione
In concomitanza con la sottoscrizione del presente Accordo, il Rivenditore accetta di acquistare simultaneamente dall'Impresa i Prodotti elencati nell'allegata Tabella D ai prezzi indicati per la rivendita.

Errore comune: Non allegare la tabella di dettaglio dei prodotti e quantità, rendendo l'impegno vago e contestabile.

Ordini e media comunicativi

In linguaggio semplice: L'accordo e le sue condizioni, incluse la garanzia limitata, si applicano a tutti gli ordini inviati durante la validità. Il rivenditore può ordinare telefonicamente, via fax, posta o email.

Esempio di formulazione
Il presente Accordo con i suoi termini e condizioni [...] si applica a tutti gli ordini d'acquisto [...] che il Rivenditore invia all'Impresa. Il Rivenditore può ordinare presso l'Impresa per telefono, fax, posta o posta elettronica.

Errore comune: Non specificare quali media sono accettati, rischiando contestazioni su ordini trasmessi in forma non prevista.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati identificativi dell'impresa e del rivenditore

    Completa le sezioni iniziali con la ragione sociale, la forma giuridica, lo stato/provincia di costituzione e l'indirizzo legale di entrambe le parti. Verifica che i dati siano coerenti con i documenti ufficiali (atto costitutivo, visura camerale).

    💡 Utilizza i dati esatti da documenti ufficiali; piccoli errori nei nomi possono invalidare il contratto.

  2. 2

    Specifica il territorio di vendita nell'Allegato A

    Descrivi geograficamente il territorio assegnato al rivenditore (regioni, province, comuni, nazioni). Allega una mappa o una descrizione scritta chiara e univoca. Se è esclusivo, indicalo esplicitamente.

    💡 Usa confini amministrativi ufficiali; evita descrizioni vaghe come 'nord Italia' che lasciano margini di lite.

  3. 3

    Elenca i prodotti coperti e l'acquisto iniziale nella Tabella D

    Crea un allegato con l'elenco dettagliato dei prodotti che il rivenditore può vendere, inclusi codici, descrizioni e prezzi. Specifica quantità, prezzi unitari e totale dell'acquisto iniziale vincolante.

    💡 Sia specifico nel numero di SKU e quantità; lasciare spazi in bianco indebolisce l'impegno vincolante.

  4. 4

    Personalizza le categorie di prodotti per l'esclusività di fornitura

    Se l'accordo include esclusività (ad esempio, 'software per gestione magazzino' o 'componenti per telemetria'), specifica la categoria esatta nel paragrafo relativo. Chiarisci se altre linee di prodotto sono escluse.

    💡 Usa terminologia precisa; termini generici come 'servizi IT' possono coprire o escludere inaspettatamente nuovi prodotti.

  5. 5

    Definisci le politiche pubblicitarie e di supporto

    Specifica quali politiche di marketing, formazione e supporto clienti il rivenditore deve seguire. Puoi rinviare a allegati con linee guida di brand, procedure di garanzia (ARM) e modalità di restituzione.

    💡 Inserisci link o riferimenti a manuali di supporto; il contratto non deve contenere tutte le procedure, ma deve rinviarvi chiaramente.

  6. 6

    Indica il luogo e la giurisdizione del deposito

    Specifica l'indirizzo fisico dove il rivenditore conserverà i prodotti (provincia, città, indirizzo completo). Indicare la giurisdizione è importante per il diritto di garanzia e le polizze assicurative.

    💡 Il deposito deve essere assicurato; richiedi copia della polizza al rivenditore almeno annualmente.

  7. 7

    Aggiungi firme digitali e date

    Stampa il documento o utilizzare una piattaforma di firma digitale (tipo DocuSign o equivalent). Assicurati che entrambe le parti (legali rappresentanti) firmino e datino il contratto. Conserva copie sottoscritte.

    💡 Firma digitale con timestamp è preferibile; conserva un PDF firmato nel tuo archivio.

  8. 8

    Rivedi con un avvocato specializzato

    Prima di sottoscrivere con il rivenditore, fai verificare il documento completo a un legale che conosce diritto commerciale e contrattuale nella tua giurisdizione. Le personalizzazioni possono generare conflitti non previsti.

    💡 Un errore contrattuale costa meno da correggere prima della firma che da risolvere in lite.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra un accordo di rivendita e un accordo di distribuzione?

Un accordo di rivendita disciplina il rapporto tra un'impresa e un venditore finale (rivenditore) che commercializza direttamente ai clienti; un accordo di distribuzione, invece, assegna a un distributore il ruolo di acquistare quantità significative di merce e creare una rete subordinata di rivenditori. L'accordo di rivendita è più semplice e flessibile; la distribuzione è più strutturata e implica maggiori investimenti e responsabilità da parte del distributore. Scegli la rivendita se vuoi mantenere controllo diretto sulla rete; la distribuzione se cerchi un partner che costruisca un'intera rete regionale o nazionale.

Posso modificare il modello di rivendita se voglio esclusività territoriale?

Sì, puoi modificare il modello da 'non esclusivo' a 'esclusivo'. Cambia la clausola di nomina, rimuovi il paragrafo che consente vendite dirette dell'impresa nel territorio, e aggiungi una disposizione che impegna l'impresa a non nominare altri rivenditori per la stessa categoria di prodotti nello stesso territorio per la durata dell'accordo. Tieni presente che esclusività implica obblighi di supporto più forti verso il rivenditore e può limitare la tua flessibilità commerciale. Considera un periodo di esclusività limitato (es. 2-3 anni) soggetto a rinnovo, piuttosto che indefinito.

Cosa succede se il rivenditore non rispetta i target di vendita?

Se i target sono specificati nell'accordo e il rivenditore non li raggiunge, puoi avviare una procedura di risoluzione secondo i termini contrattuali. Il modello consente di terminare l'accordo per inadempienza; tuttavia, devi prima inviare una comunicazione formale di messa in mora, concedendo un termine ragionevole per la correzione (es. 30-60 giorni). Se il rivenditore non migliora, puoi disdire l'accordo. Assicurati di documentare i mancati target con dati di vendita verificabili e di seguire le procedure previste nel contratto.

Chi paga l'assicurazione dei prodotti presso il deposito del rivenditore?

Secondo il modello, il rivenditore è responsabile di assicurare i prodotti presso il proprio deposito contro danni e perdite. Tuttavia, puoi negoziare che l'impresa copra parte o tutta l'assicurazione, detraendo il costo dal margine di vendita del rivenditore. Assicurati che la polizza nomini l'impresa come 'loss payee' o beneficiaria parziale, in modo che in caso di sinistro tu riceva il risarcimento e possa recuperare i prodotti o il loro valore.

Cosa significa 'diritto di garanzia' e come lo registro?

Un diritto di garanzia è un diritto legale che dà all'impresa la priorità di recupero su prodotti, ricavi di vendita e crediti verso clienti del rivenditore, qualora questi non paghi i tuoi crediti o fallisca. Per renderlo efficace, devi registrarlo presso il Registro dei Pegni (o equivalente nella tua giurisdizione). In Italia, devi completare la registrazione presso la camera di commercio o presso il registro dell'agenzia delle entrate secondo le normative vigenti. Chiedi al rivenditore di sottoscrivere un accordo scritto e un modulo di pegno; senza registrazione, il tuo diritto potrebbe non essere opponibile a terzi creditori.

Il rivenditore può nominare sub-rivenditori senza il mio consenso?

No. Secondo il modello, il rivenditore non può nominare sub-rivenditori, agenti o distributori senza previo consenso scritto dell'impresa. Se il rivenditore intende nominare un sub-rivenditore, deve fornire prova che il sub-rivenditore è stato formato e certificato secondo i tuoi standard. Il rivenditore rimane responsabile degli atti e delle omissioni del sub-rivenditore. Nota che se il prodotto viene rivenduto tramite sub-rivenditore, l'utente finale non riceve garanzia o supporto tecnico diretto dell'impresa, ma solo tramite il rivenditore.

Posso vendere direttamente ai clienti nel territorio del rivenditore?

Sì, se l'accordo è 'non esclusivo', come in questo modello. L'impresa si riserva il diritto di effettuare vendite dirette all'interno del territorio, e il rivenditore non ha diritto a compenso o commissione per tali vendite. Se l'accordo è esclusivo (variante personalizzata), le vendite dirette sono vietate senza consenso scritto. Se sei in un accordo non esclusivo e desideri vendere direttamente, informe il rivenditore per trasparenza, ma sei legalmente autorizzato.

Quali sono gli obblighi dell'impresa verso il rivenditore?

L'impresa si impegna a: (1) produrre, assemblare e spedire i prodotti in modo puntuale nel limite della produzione disponibile; (2) fornire supporto per la commercializzazione e programmi di formazione caso per caso; (3) comunicare le politiche di supporto e garantire il rivenditore seguirle; (4) osservare i termini di fornitura indicati negli ordini. L'impresa non è responsabile della mancata fornitura di quantità superlative in deficit; può distribuire la produzione come riterrà appropriato, rinviare o bloccare spedizioni, ed effettuare spedizioni parziali previo avviso.

Come termino l'accordo di rivendita se il rapporto non funziona?

Dipende dai termini contrattuali. Il modello consente di terminare per inadempienza del rivenditore (es. mancato pagamento, violazione di esclusività). Devi inviare una messa in mora scritta, concedendo un termine ragionevole per la correzione. Se il rivenditore non corregge, puoi disdire l'accordo con comunicazione scritta. Anche a scadenza naturale, puoi non rinnovare. Al termine, il rivenditore deve cessare la vendita dei tuoi prodotti, restituire i prodotti invenduti e saldare i debiti verso l'impresa. Consulta il contratto per eventuali disposizioni su non-concorrenza post-risoluzione e recupero di produttività.

Come si confronta con le alternative

vs Accordo di agenzia

Un accordo di agenzia nomina un agente che vende i prodotti per conto dell'impresa, mentre l'impresa rimane proprietaria della merce e fattura direttamente al cliente. Un accordo di rivendita, invece, assegna al rivenditore la proprietà dei prodotti; il rivenditore li acquista dall'impresa e li rivende a proprio nome ai clienti. Scegli agenzia se vuoi mantenere il rapporto diretto col cliente e il controllo della fatturazione; scegli rivendita se preferisci delegare completamente la commercializzazione e la fatturazione al rivenditore, accettando di perdere il contatto diretto col cliente.

vs Accordo di distribuzione esclusiva

Un accordo di distribuzione esclusiva assegna a un distributore l'esclusiva territoriale e il diritto di creare una sub-rete di rivenditori. L'accordo di rivendita non esclusivo, invece, nomina un rivenditore che vende direttamente al cliente, senza diritto di esclusiva e senza diritto di sub-distribuire. La distribuzione esclusiva è adatta per mercati ampi e richiede investimenti significativi dal distributore; la rivendita non esclusiva è più snella e adatta per piccoli mercati o canali complementari di vendita.

vs Accordo di concessione

Un accordo di concessione (franchise) conferisce al concessionario il diritto di usare il brand, il nome, i sistemi dell'impresa in cambio di royalty e conformità a standard di qualità rigorosi. Un accordo di rivendita non implica licenza di brand o uso del nome dell'impresa; il rivenditore vende semplicemente i prodotti con il marchio originale. La concessione è più complessa e richiede training e controllo qualità continui; la rivendita è più semplice e transazionale.

vs Contratto di fornitura generico

Un contratto di fornitura generico regola semplicemente la vendita di beni da un fornitore a un acquirente, senza disciplina del territorio, delle esclusività o delle responsabilità di commercializzazione. Un accordo di rivendita, invece, è uno strumento di partnership che disciplina il rapporto commerciale nel medio-lungo termine, con obblighi di marketing, supporto, certificazione e vincoli territoriali. Un accordo di rivendita è appropriato quando intendi una relazione duratura; un contratto di fornitura generico per transazioni occasionali o spot.

Considerazioni per settore

Produzione e manifattura

Aziende manifatturiere usano questo accordo per assegnare la distribuzione dei loro prodotti a rivenditori locali o regionali, mantenendo controllo sul brand e sui margini.

Commercio all'ingrosso e distributivo

Grossisti e distributori si affidano a questo modello per regolare i rapporti con rivenditori finali che accedono ai loro cataloghi di prodotti.

Tecnologia e software

Aziende tech licenziano i loro prodotti a rivenditori certificati in specifici territori, proteggendo supporto, garanzia e coerenza del brand.

Automotive e ricambi

Produttori di auto e ricambi assegnano rete di rivenditori autorizzati con obblighi di formazione, certificazione e supporto post-vendita.

Alimentare e bevande

Aziende alimentari affidano la distribuzione a rivenditori specializzati in negozi, bar e ristoranti, con vincoli di esclusività per marchi premium.

Consulenza e servizi professionali

Studio di consulenza usano questo modello per assegnare la vendita dei loro servizi a partner locali, con obblighi di certificazione del rivenditore.

Note giurisdizionali

Questo modello è conforme alle leggi italiane sul diritto commerciale e contrattuale. Nota che il diritto di garanzia deve essere registrato presso la camera di commercio competente per essere opponibile a terzi. Consulta un legale per verificare i requisiti di registrazione nella tua provincia.

Il modello è applicabile al Cantone Ticino secondo il diritto civile svizzero e le norme sulla lealtà commerciale. Il diritto di garanzia può essere registrato presso il Registro fondiario ticinese o tramite ipoteca se necessario. Verifica con un legale ticinese gli obblighi di registrazione e le norme di trasparenza pubblicitaria.

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Usa il modelloAccordi di rivendita semplici, territorialmente definiti, con pochi prodotti e rapporti diretti tra impresa e rivenditore.€0 (scarico modello) + costo stampa/firma digitale2-4 ore di compilazione + 2-3 giorni di negoziazione con rivenditore
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Glossario

Rivenditore non esclusivo
Soggetto nominato a vendere i prodotti dell'impresa senza diritto di esclusiva territoriale; l'impresa mantiene il diritto di nominare altri rivenditori e di vendere direttamente.
Territorio
Area geografica specificata nell'allegato in cui il rivenditore è autorizzato a commercializzare e vendere i prodotti.
Sub-rivenditori
Soggetti terzi che il rivenditore nomina per commercializzare i prodotti; richiedono consenso scritto dell'impresa.
Diritto di garanzia
Diritto legale su cui l'impresa si garantisce il pagamento tramite pegno su prodotti, ricavi e conti clienti del rivenditore.
Esclusività di fornitura
Impegno dell'impresa di essere l'unico fornitore del rivenditore per una categoria specifica di prodotti durante la validità dell'accordo.
Acquisto iniziale
Quantità minima di prodotti che il rivenditore si impegna ad acquistare contestualmente alla firma dell'accordo, indicata nella tabella allegata.
Autorizzazione del reso della merce (ARM)
Procedura dell'impresa che disciplina come il cliente finale può ottenere la sostituzione di pezzi difettosi in garanzia.
Politiche pubblicitarie
Linee guida che l'impresa comunica al rivenditore per garantire coerenza nella promozione dei prodotti.
Rete di distribuzione
Insieme dei canali attraverso cui l'impresa commercializza i propri prodotti, incluse vendite dirette e tramite rivenditori.
Prodotti coperti
Prodotti specifici dell'impresa concordati tra le parti per la rivendita, soggetti a variazioni comunicate per iscritto.
Deposito del rivenditore
Luogo fisico localizzato nel territorio dove il rivenditore conserva e assicura i prodotti acquistati.
Ordine d'acquisto (O.A.)
Documento mediante il quale il rivenditore ordina prodotti all'impresa, trasmesso via telefono, fax, posta o posta elettronica.

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