Delibera consiglio approvazione dichiarazione dividendi finali

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In sintesi

Che cos'è
È una delibera formale del consiglio di amministrazione che autorizza la dichiarazione e il pagamento dei dividendi finali agli azionisti. Disponibile come documento Word gratuito, modificabile online e esportabile in PDF.
Quando ti serve
Quando il consiglio di amministrazione approva gli utili di bilancio e decide di distribuirli come dividendi agli azionisti. Obbligatorio prima di effettuare il pagamento dei dividendi per questioni di governance e responsabilità legale.
Cosa contiene
Il documento contiene i considerando legali sulla solvibilità dell'impresa, riferimenti alle norme che disciplinano la distribuzione dei dividendi, il richiamo di eventuali accordi con il governo, e la delibera formale di approvazione della dichiarazione dei dividendi finali.

Che cos'è un modello di delibera consiglio approvazione dichiarazione dividendi finali?

È un documento formale che autorizza il consiglio di amministrazione a dichiarare e disporre il pagamento dei dividendi finali agli azionisti sulla base dell'utile netto approvato nel bilancio. Il modello include i considerando legali sulla solvibilità dell'impresa, il richiamo delle norme applicabili e la delibera vera e propria. Disponibile come documento Word gratuito, modificabile online ed esportabile in PDF, consente di adattare facilmente il testo alla tua giurisdizione e ai vincoli specifici della tua società.

Perché hai bisogno di questo documento

Deliberare i dividendi non è una semplice comunicazione agli azionisti: è un atto di governance che espone personalmente gli amministratori a responsabilità legale illimitata se non correttamente formalizzato. Senza una delibera sottoscritta e documentata, il pagamento di dividendi potrebbe essere contestato dagli azionisti, impugnato dalle autorità fiscali, o qualificato come appropriazione indebita. Inoltre, molte società operano sotto accordi governativi o clausole di finanziamento che limitano i dividendi distribuibili; ignorare questi vincoli comporta la perdita di sovvenzioni e il violamento di contratti. Una delibera chiara e conforme protegge te e l'impresa, documenta il processo decisionale, e crea una traccia legale che un revisore esterno e le autorità possono controllare senza contestazioni.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Società federale soggetta a limiti di distribuzione per leggeDelibera approvazione dividendi con vincoli di solvibilità
Distribuzione anticipata prima della chiusura dell'esercizioDelibera approvazione acconto dividendi
Impresa con vincoli di governo federale sulla percentuale di utili distribuibiliDelibera approvazione dividendi con accordi governativi
Società privata senza obblighi di solvibilità specialiDelibera approvazione dividendi senza restrizioni
Cambio delle regole di distribuzione durante l'esercizioDelibera modifica politica dividendi
Ritenzione totale degli utili per reinvestimentoDelibera approvazione zero dividendi
Distribuzione eccezionale oltre la politica ordinariaDelibera approvazione dividendi straordinari

Errori comuni da evitare

❌ Non verificare la solvibilità della società prima di deliberare

Perché conta: Distribuire dividendi quando la società non è solvibile espone gli amministratori a responsabilità personale illimitata e al reintegro coattivo delle somme.

Fix: Richiedi al commercialista una certificazione di solvibilità e includi esplicitamente questo dato nei considerando.

❌ Ignorare accordi governativi o clausole di finanziamento

Perché conta: Molte sovvenzioni pubbliche o prestiti agevolati prevedono limiti alla distribuzione di dividendi; violarli comporta la perdita della sovvenzione e sanzioni.

Fix: Esamina tutti gli accordi stipulati con enti pubblici e istituti finanziari prima di deliberare.

❌ Basarsi su bilanci non certificati

Perché conta: Un bilancio preparato internamente senza revisione esterna non fornisce protezione legale agli amministratori in caso di contestazione.

Fix: Attendi sempre l'approvazione e la certificazione del bilancio da parte di un revisore qualificato.

❌ Non sottoscrivere la delibera o raccogliere solo firme parziali

Perché conta: Una delibera priva di sottoscrizione o sottoscritta solo in parte può essere impugnata dagli azionisti o contestata dalle autorità.

Fix: Assicurati che tutti gli amministratori presenti firmino il documento nella data della riunione.

❌ Confondere acconto e saldo finale nella delibera

Perché conta: Chiarezza su quale tipo di distribuzione si delibera è essenziale per evitare conflitti tra azionisti e contestazioni successive.

Fix: Specifica sempre se si tratta di acconto, saldo o dividendo unico, con importo totale e data di pagamento.

❌ Non comunicare la delibera agli organi di controllo

Perché conta: Omettere la notifica al revisore o al sindaco (se presente) comporta mancanze di governance e potenziali violazioni normative.

Fix: Invia copia della delibera al revisore esterno e al sindaco entro i termini previsti; mantieni documentazione della notifica.

Le 8 clausole chiave, spiegate

Considerando sulla solvibilità

In linguaggio semplice: Dichiara che la società mantiene la capacità di pagare i propri debiti e che il valore dell'attivo supera il passivo più il capitale dichiarato.

Esempio di formulazione
Il valore delle attività della società sarebbe in tal modo inferiore alla somma delle sue passività e capitale dichiarato di tutte le classi di azioni.

Errore comune: Omettere il riferimento esplicito ai criteri di solvibilità previsti dalla legge, esponendo gli amministratori a responsabilità personale.

Considerando su accordi governativi

In linguaggio semplice: Riconosce eventuali limitazioni legali alla distribuzione dei dividendi imposte da accordi con il governo federale.

Esempio di formulazione
Esiste un accordo tra l'Impresa e il governo del [NAZIONE] di limitare l'eventuale dividendo totale dell'Impresa in un anno fiscale a non più di [PERCENTUALE %] degli utili al netto delle imposte.

Errore comune: Ignorare clausole restrittive in accordi di finanziamento o sovvenzioni, distribuendo dividendi in violazione della legge.

Considerando su norme federali

In linguaggio semplice: Specifica la base normativa che disciplina i limiti legali alla dichiarazione e al pagamento dei dividendi per la forma giuridica della società.

Esempio di formulazione
Lo statuto federale che disciplina l'Impresa [ATTO/LEGGE/REGOLA], prevede che una società non possa dichiarare o pagare un dividendo, se vi sono fondati motivi per ritenere che...

Errore comune: Fare riferimento a normative straniere non applicabili; sempre verificare la legge del paese di costituzione e di sede.

Considerando sulla responsabilità degli amministratori

In linguaggio semplice: Avverte che gli amministratori che votano una delibera illegittima sono personalmente responsabili della restituzione dei fondi distribuiti.

Esempio di formulazione
Gli amministratori di una società che votano una delibera che autorizza il pagamento di un dividendo contrario a dette disposizioni di solvibilità sono responsabili in solido a restituire alla società le somme versate.

Errore comune: Non sensibilizzare gli amministratori sul rischio personale; ciascuno deve comprendere l'obbligo di diligenza.

Considerando sulla causa di esclusione di responsabilità

In linguaggio semplice: Protegge gli amministratori se agiscono in buona fede basandosi su bilanci certificati o rapporti di professionisti qualificati.

Esempio di formulazione
Gli amministratori non sono responsabili qualora si basino in buona fede su bilanci della società a loro presentati da un funzionario dell'impresa, se si basano su un rapporto di un avvocato, commercialista, ingegnere.

Errore comune: Fare affidamento su bilanci non certificati o rapporti di personale interno senza revisione esterna.

Considerando sull'acconto su dividendo

In linguaggio semplice: Documenta l'importo e la data dell'acconto già corrisposto e collegato agli utili dell'esercizio.

Esempio di formulazione
Un acconto sul dividendo per l'importo di [AMMONTARE] [NAZIONE] è stato dichiarato pagabile il [DATA] in materia di utili al netto delle imposte per l'anno fiscale terminato [DATA].

Errore comune: Non indicare chiaramente se si tratta di acconto anticipato o saldo finale; confondere le date di deliberazione e pagamento.

Delibera di approvazione

In linguaggio semplice: La dichiarazione formale di approvazone della distribuzione dei dividendi finali da parte del consiglio riunito.

Esempio di formulazione
Il consiglio di amministrazione delibera di approvare la dichiarazione dei dividendi finali come sopra specificato.

Errore comune: Omettere la formula deliberativa formale, rendendo il documento inefficace legalmente.

Firme e date

In linguaggio semplice: Spazi per la sottoscrizione degli amministratori presenti e per l'indicazione della data della riunione.

Esempio di formulazione
[NOME AMMINISTRATORE], in qualità di [CARICA], sottoscritto il [DATA]

Errore comune: Non ottenere la sottoscrizione di tutti gli amministratori presenti; una delibera non sottoscritta può essere contestata.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati dell'impresa

    Sostituisci [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] con la ragione sociale completa e corretta della società. Verifica che il nome corrisponda a quello del registro delle imprese.

    💡 Se la società ha un acronimo, indicalo accanto al nome completo.

  2. 2

    Specifica la nazione e la giurisdizione

    Inserisci il nome della nazione dove opera la società e qualifica la giurisdizione (federale, cantonale, provinciale) secondo la struttura legale locale.

    💡 Per società italiane, puoi scrivere 'Repubblica italiana' o il nome specifico della regione se soggetta a leggi regionali.

  3. 3

    Indica i vincoli di distribuzione

    Se esistono accordi governativi o leggi che limitano i dividendi, specifica la percentuale massima degli utili distribuibili in [PERCENTUALE %].

    💡 Consulta il tuo commercialista per verificare se la tua società è soggetta a limitazioni particolari.

  4. 4

    Riporta i riferimenti normativi

    Sostituisci [SPECIFICARE GLI ATTI/LEGGI/REGOLE RELATIVE ALLE IMPRESE DEL PAESE] con il codice civile, il testo unico, o le leggi federali applicabili al tuo ordinamento.

    💡 In Italia, il riferimento principale è il codice civile (artt. 2432–2435); in Svizzera dipende dal cantone.

  5. 5

    Allega il bilancio certificato

    Assicurati che il bilancio da cui vengono calcolati i dividendi sia approvato e, se obbligatorio, certificato da un revisore esterno.

    💡 Non distribuire dividendi sulla base di bilanci preliminari o non certificati.

  6. 6

    Completa i dati dell'acconto

    Se è stato già pagato un acconto su dividendo, inserisci l'importo, la data di pagamento e l'importo totale degli utili netti di riferimento in [AMMONTARE], [DATA], [PERCENTUALE].

    💡 Distingui chiaramente tra acconto (saldo provvisorio) e dividendo finale (saldo definitivo).

  7. 7

    Raccoglie le firme degli amministratori

    Fai sottoscrivere la delibera da tutti gli amministratori presenti alla riunione nella data in cui il consiglio delibera.

    💡 La sottoscrizione è essenziale; senza di essa, la delibera potrebbe non avere valore legale.

  8. 8

    Conserva in fascicolo e notifica

    Archivia la delibera nel fascicolo di governance dell'impresa e comunica l'importo e la data di pagamento ai beneficiari e al revisore.

    💡 Mantieni copia in fascicolo per almeno 10 anni; potrebbe essere necessaria per verifiche fiscali.

Domande frequenti

Cosa succede se delibero un dividendo senza verificare la solvibilità?

Se la società non è solvibile, gli amministratori che hanno votato la delibera sono personalmente responsabili della restituzione delle somme distribuite agli azionisti. Questa responsabilità è in solido, il che significa che ogni amministratore può essere ritenuto responsabile della totalità dell'importo indipendentemente dalla sua quota di voto. Inoltre, l'impresa potrebbe subire conseguenze legali e le autorità fiscali potrebbero contestare le distribuzioni. Consulta sempre un avvocato prima di deliberare.

Posso distribuire dividendi senza un bilancio certificato?

In generale, no. La legge richiede che i dividendi siano distribuiti sulla base di un bilancio approvato e, per le società soggette a revisione, certificato da un revisore esterno. Un bilancio preparato internamente non fornisce protezione legale agli amministratori. La best practice è attendere la certificazione completa, anche se la legge consente eccezioni limitate per acconto su dividendo (e solo se il bilancio preliminare lo consente).

Devo deliberare un dividendo se gli azionisti lo richiedono?

No. La delibera è discrezionale del consiglio di amministrazione basata sulla solvibilità dell'impresa e sulla disponibilità di utili non vincolati. Anche se gli azionisti lo richiedono, il consiglio non può deliberare un dividendo che violerebbe la solvibilità o accordi governativi. Tuttavia, il rifiuto immotivato di distribuire dividendi quando la società è in grado di farlo potrebbe esporre il consiglio a cause civili.

Che differenza c'è tra acconto e saldo finale?

L'acconto è una distribuzione anticipata di dividendi durante l'esercizio, prima della chiusura definitiva e dell'approvazione del bilancio. Il saldo finale è la distribuzione che segue l'approvazione del bilancio completo. L'acconto è generalmente coperto da bilanci preliminari ed è subordinato alla successiva certificazione; il saldo finale è definitivo. La delibera deve chiarire quale tipo di distribuzione si sta autorizzando.

Quali norme applico: italiana, svizzera o del mio paese?

Applica la legge della giurisdizione dove la società è costituita formalmente (di solito il luogo di registrazione presso il registro delle imprese). Se operi in più paesi, le norme sulla distribuzione dei dividendi sono quelle dello stato di costituzione. Per società estere che operano in Italia, consulta sia la legge del paese di origine sia la legislazione italiana applicabile alle filiali. Un commercialista locale può guidarti sulla normativa esatta.

Posso rettificare una delibera dopo averla sottoscritta?

Una delibera sottoscritta è un documento ufficiale e qualsiasi modifica successiva deve essere documentata formalmente. Se scopri errori, la corretta procedura è deliberare una rettifica in una successiva riunione del consiglio, sottoscrivere la nuova delibera e conservare entrambe in fascicolo. Non cancellare o correggere a mano un documento già sottoscritto; questo creerebbe dubbi sulla sua validità legale.

Cosa succede se la delibera non è sottoscritta?

Una delibera priva di sottoscrizione formale degli amministratori non ha valore legale vincolante e può essere contestata da azionisti, revisori o autorità. Inoltre, il pagamento di dividendi basato su una delibera non sottoscritta espone gli amministratori a responsabilità personale per distribuzione illegittima. La sottoscrizione è obbligatoria; senza di essa, il documento è soltanto una minuta di discussione, non una delibera esecutiva.

Devo pubblicare o registrare la delibera presso un ente pubblico?

Non sempre. In Italia, la delibera di approvazione dei dividendi non deve essere registrata presso il Registro delle Imprese, ma deve essere conservata nel fascicolo aziendale e messa a disposizione dei soci e del revisore se richiesta. In alcuni paesi, tuttavia, esiste l'obbligo di comunicazione alle autorità fiscali. Verifica con il tuo commercialista se nel tuo ordinamento è richiesta una notifica ufficiale.

Posso delegare la firma della delibera a un amministratore?

Generalmente no. La delibera delibera del consiglio deve essere sottoscritta dagli amministratori che partecipano alla riunione. Una delega di firma trasferisce la responsabilità, ma non elimina l'obbligo di sottoscrizione formale di tutti i presenti. Se non tutti gli amministratori possono essere presenti, il consiglio può riunirsi con quelli disponibili; la delibera è valida se approvata dal quorum richiesto dallo statuto.

Come si confronta con le alternative

vs Verbale di assemblea degli azionisti

La delibera del consiglio di amministrazione autorizza internamente l'approvazione della dichiarazione dei dividendi sulla base del bilancio. L'assemblea degli azionisti, invece, approva formalmente il bilancio e autorizza il pagamento dei dividendi con voto dei soci. In alcuni ordinamenti e statuti, è richiesta l'approvazione dell'assemblea; in altri, il consiglio ha poteri sufficienti. La delibera del consiglio è il presupposto tecnico; l'assemblea è il momento di legittimazione dei soci.

vs Bilancio certificato

Il bilancio è il documento contabile che certifica gli utili disponibili per la distribuzione e attesta la solvibilità dell'impresa. La delibera è l'atto amministrativo che autorizza il pagamento sulla base dei dati del bilancio. Non puoi deliberare senza bilancio; il bilancio senza delibera non genera l'obbligo di pagamento. Sono documenti complementari: il bilancio fornisce i dati, la delibera formalizza la decisione.

vs Accordo di finanziamento con clausola anti-dividendo

Un accordo di finanziamento può vincolare la società a limitare i dividendi fino al rimborso del prestito o al raggiungimento di determinati covenant finanziari. La delibera deve riflettere il rispetto di questi vincoli. Se l'accordo vieta i dividendi e il consiglio delibera comunque, la delibera sarà in violazione del contratto di finanziamento, generando conseguenze legali e finanziarie (esempi: accelerazione del debito, revoca del finanziamento). La delibera non sostituisce l'analisi degli accordi; deve coesistere con essi.

vs Comunicato ai soci sulla distribuzione

La delibera è un documento interno formale destinato al fascicolo aziendale e agli organi di controllo. Il comunicato è un documento informativo agli azionisti che annuncia l'importo, la data di pagamento e le modalità. La delibera è vincolante dal punto di vista legale e di governance; il comunicato è trasparenza informativa. Entrambi sono utili: la delibera documenta il processo decisionale, il comunicato comunica il risultato ai beneficiari.

Considerazioni per settore

Aziende industriali e manifatturiere

Devono garantire che la distribuzione di dividendi non comprometta la liquidità necessaria per gli investimenti in macchinari, materie prime e mantenimento della capacità produttiva.

Società di servizi e consulenza

Spesso operano con margini variabili e accordi di finanziamento; la delibera deve verificare il rispetto delle clausole contrattuali con banche e investitori.

Imprese con partecipazioni pubbliche o sovvenzioni

Soggette a vincoli specifici derivanti da accordi governativi; la delibera deve documentare il rispetto dei limiti di distribuzione stabiliti.

Società cooperative e mutue

La distribuzione dei dividendi è spesso limitata per legge al fine di preservare il patrimonio mutualistico; la delibera deve rispecchiare questi vincoli statutari.

Startup e PMI innovative

Spesso ricevono finanziamenti con clausole anti-dividendo; la delibera deve verificare che non ci siano restrizioni da accordi di investimento.

Holding e società di gestione del patrimonio

Distribuiscono utili derivanti da dividendi ricevuti da controllate; la delibera deve documentare la tracciabilità della fonte dei fondi.

Note giurisdizionali

In Italia, la delibera si basa sul codice civile (artt. 2432–2435 e ss.) che disciplina le limitazioni alla distribuzione dei dividendi e la responsabilità degli amministratori. Applicabile alle società di capitali (SRL, SPA) e alle cooperative. Verifica il bilancio certificato presso un revisore legale se obbligatorio per dimensione aziendale.

In Svizzera (Cantone Ticino), la delibera segue il diritto federale (Codice delle obbligazioni, art. 671–680) e eventualmente norme cantonali. La solvibilità è definita sulla base del bilancio certificato e la responsabilità dei gestori è prevista da legge federale. Consulta un notaio ticinese per verificare gli obblighi di registrazione e trascrizione.

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Glossario

Delibera
Atto formale del consiglio di amministrazione che autorizza e documenta una decisione collegiale vincolante per l'impresa.
Dividendi finali
Distribuzioni di utili agli azionisti deliberate dopo la chiusura dell'esercizio e l'approvazione del bilancio.
Solvibilità
Capacità dell'impresa di pagare i propri debiti a scadenza; condizione necessaria per la distribuzione di dividendi.
Amministratori
Persone incaricate della gestione legale della società e responsabili della deliberazione.
Azionisti
Proprietari della società che hanno diritto a ricevere i dividendi.
Utili al netto delle imposte
Profitto residuo dopo il pagamento di tutte le imposte dovute dall'impresa.
Acconto su dividendo
Distribuzione anticipata di dividendi prima della chiusura definitiva dell'esercizio.
Passività
Debiti e obbligazioni finanziarie dell'impresa.
Capitale dichiarato
Valore del capitale azionario registrato nello statuto della società.
Responsabilità in solido
Obbligo legale di ciascun amministratore di restituire personalmente le somme distribuite illegittimamente.
Bilancio certificato
Documento contabile approvato da revisore esterno che attesta la correttezza dei dati finanziari.

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