Delibera consiglio approvazione dichiarazione dei dividendi e prestiti

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GratuitoDelibera consiglio approvazione dichiarazione dei dividendi e prestiti

In sintesi

Che cos'è
Una delibera del consiglio di amministrazione che approva formalmente la dichiarazione di dividendi agli azionisti e autorizza eventuali prestiti a favore dell'azionista unico. È un documento legale vincolante, disponibile in formato Word modificabile e scaricabile gratuitamente, che documenta le decisioni del consiglio in materia di distribuzione di utili e operazioni finanziarie verso gli azionisti.
Quando ti serve
Quando la tua impresa decide di distribuire dividendi agli azionisti, quando intende concedere un prestito finanziario a un azionista unico, o quando deve documentare formalmente tali decisioni secondo la normativa vigente. Particolarmente necessaria per società con azionista unico o per esigenze di compliance legale e amministrativa.
Cosa contiene
La delibera contiene una sezione dedicata alla dichiarazione dei dividendi (con importo, data di pagamento e riferimenti all'anno fiscale), i consideranda giustificativi, e una sezione relativa alla concessione di prestiti all'azionista unico secondo le norme sulla partecipazione societaria. Include anche i riferimenti normativi e le firme degli amministratori.

Che cos'è una delibera consiglio approvazione dichiarazione dei dividendi e prestiti

Una delibera consiglio è l'atto formale e legale attraverso il quale il consiglio di amministrazione dell'impresa autorizza la distribuzione di dividendi agli azionisti e la concessione di prestiti finanziari all'azionista unico. È un documento obbligatorio e vincolante, disponibile in formato Word modificabile e completamente gratuito, che documenta la decisione e la rende legittima secondo la normativa italiana e internazionale. La delibera sottoscritta da tutti gli amministratori ha la stessa validità di quella adottata in assemblea formale, semplificando i processi per le PMI. È uno strumento essenziale di governance, archiviato nei registri ufficiali dell'impresa, e deve essere comunicato al revisore dei conti, al commercialista e agli azionisti.

Perché hai bisogno di questo documento

Senza una delibera formale, la distribuzione di dividendi e l'erogazione di prestiti azionista sono amministrativamente e legalmente fragili. Il fisco può contestare la legittimità del pagamento, gli azionisti potrebbero ricusare la distribuzione, e il revisore rileverebbe omissioni significative in sede di bilancio. Una delibera chiara e sottoscritta protegge sia l'impresa che l'azionista, documenta la trasparenza gestionale, riduce il rischio di conflitti e assicura la conformità alle norme sulla governance corporativa. Inoltre, facilita la riscossione di prestiti azionista, stabilendo termini espliciti e riducendo le controversie future. È il fondamento di una gestione amministrativa professionale e credibile verso banche, fisco e stakeholder.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando distribuisci solo dividendi senza prestiti azionistiDelibera approvazione dividendi solo
Quando concedi un prestito finanziario all'azionista senza dividendiDelibera prestito azionista unico
Quando approvi sia distribuzione dividendi che prestiti nello stesso attoDelibera dividendi e prestiti combinati
Quando la distribuzione è vincolata a limiti percentuali previsti da accordiDelibera dividendi con accordo governativo
Quando distribuisci un acconto sui dividendi durante l'esercizio fiscaleDelibera acconto dividendo
Quando l'impresa ha più azionisti e diverse quote di partecipazioneDelibera con bonifico a azionisti multipli

Errori comuni da evitare

❌ Non specificare chiaramente l'importo e la valuta del dividendo

Perché conta: Crea ambiguità amministrativa e può portare a contestazioni da parte degli azionisti o delle autorità fiscali.

Fix: Indica sempre l'ammontare in cifre e in lettere, la valuta (euro, franchi, ecc.) e il riferimento al bilancio.

❌ Omettere le firme di uno o più amministratori

Perché conta: Invalida la delibera e la espone a ricorsi o annullamento da parte dell'azienda o dei terzi interessati.

Fix: Assicurati che tutti gli amministratori abilitati al voto sottoscrivano; se assenti, documenta il motivo e autorizza per proxy.

❌ Non verificare i vincoli normativi sui dividendi

Perché conta: Espone l'impresa a sanzioni fiscali, obblighi di restituzione o conflitti con accordi governativi.

Fix: Consulta un commercialista per identificare limiti percentuali, fiscali o contrattuali sui dividendi prima di deliberare.

❌ Confondere la data di chiusura fiscale con quella di pagamento

Perché conta: Può causare errori contabili, ritardi nei pagamenti e violazioni delle scadenze amministrative.

Fix: Differenzia chiaramente l'anno fiscale di riferimento, la data di delibera e la data di effettivo pagamento.

❌ Non documentare i prestiti azionista con termini espliciti

Perché conta: Crea conflitti con l'azionista, problemi tributari e difficoltà nella gestione della contabilità.

Fix: Specifica importo, tasso di interesse, scadenza, garanzie e condizioni di rimborso in modo esplicito.

❌ Ignorare gli obblighi di comunicazione verso il revisore e il fisco

Perché conta: Omissioni amministrative possono portare a rilievi in sede di bilancio e sanzioni per mancata trasparenza.

Fix: Comunica la delibera al revisore, al commercialista e conserva copie negli archivi ufficiali dell'impresa.

Le 8 clausole chiave, spiegate

Dichiarazione di dividendi

In linguaggio semplice: Determina l'importo del dividendo, la data di pagamento, l'anno fiscale di riferimento e comunica la decisione di distribuzione agli azionisti.

Esempio di formulazione
Un acconto sul dividendo di [AMMONTARE] [VALUTA] è dichiarato pagabile il [DATA] sulle azioni in circolazione della Società agli azionisti registrati alla stessa data in materia di utili al netto delle imposte per l'anno fiscale terminato [DATA].

Errore comune: Non specificare chiaramente l'importo, la valuta, la data di pagamento o l'anno fiscale di riferimento, creando ambiguità amministrative.

Consideranda sui dividendi

In linguaggio semplice: Illustra il presupposto economico e la volontà del consiglio di dichiarare e pagare dividendi preliminari agli azionisti per l'esercizio chiuso.

Esempio di formulazione
Considerato che è opportuno dichiarare e pagare un dividendo preliminare agli azionisti dell'Impresa per l'anno fiscale terminato [DATA].

Errore comune: Omettere i consideranda, privando la delibera della motivazione e della trasparenza gestionale verso gli azionisti.

Limite percentuale ai dividendi

In linguaggio semplice: Specifica se esistono accordi con le autorità governative che limitano l'importo massimo dei dividendi a una percentuale degli utili netti.

Esempio di formulazione
Considerando che esiste un accordo tra l'Impresa e il governo di [NAZIONE] di limitare l'eventuale dividendo totale dell'Impresa in un anno fiscale a non più di [PERCENTUALE %] degli utili al netto delle imposte.

Errore comune: Ignorare vincoli normativi o accordi che limitano i dividendi, esponendo l'impresa a sanzioni o obblighi di restituzione.

Sezione prestito azionista unico

In linguaggio semplice: Autorizza l'erogazione di un prestito finanziario all'azionista unico, nelle forme consentite dalla normativa sulla partecipazione societaria.

Esempio di formulazione
Un'impresa può dare un contributo finanziario per mezzo di un prestito, garanzia o altro a un organismo di partecipazione dell'impresa se la società è una sussidiaria interamente di proprietà dell'ente di partecipazione societaria.

Errore comune: Concedere prestiti senza verificare se la normativa vigente lo consente, rischiando l'annullamento della delibera o conseguenze tributarie.

Data di efficacia della delibera

In linguaggio semplice: Indica la data a partire dalla quale la delibera acquista validità legale e vincolante per l'impresa.

Esempio di formulazione
Sono adottate a partire dal [DATA].

Errore comune: Non specificare una data precisa o usare una data retroattiva senza autorizzazione, compromettendo la validità amministrativa.

Firme degli amministratori

In linguaggio semplice: Accerta che tutti gli amministratori abilitati al voto sottoscrivono formalmente la delibera, conferendole validità legale.

Esempio di formulazione
La seguente delibera, firmata da tutti gli amministratori di [NOME IMPRESA], secondo le disposizioni della Sezione [SPECIFICARE], è valida come se fosse stata adottata in una riunione.

Errore comune: Dimenticare le firme di uno o più amministratori, rendendo la delibera nulla o contestabile dai terzi.

Riferimenti normativi

In linguaggio semplice: Cita le leggi, sezioni e disposizioni nazionali che disciplinano la delibera di dividendi e prestiti per le imprese.

Esempio di formulazione
Secondo le disposizioni della Sezione [SPECIFICARE] della [NAZIONE][ATTI/LEGGI RELATIVE ALLE IMPRESE DEL PAESE].

Errore comune: Usare riferimenti normativi vaghi o non aggiornati alla legislazione vigente, compromettendo la legittimità della delibera.

Identificazione dell'impresa

In linguaggio semplice: Specifica il nome completo e ufficiale della società a cui la delibera si riferisce, evitando ambiguità.

Esempio di formulazione
DELIBERA DEL CONSIGLIO DI [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] APPROVAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI DIVIDENDI E PRESTITI AD AZIONISTA UNICO.

Errore comune: Utilizzare abbreviazioni o nomi parziali anziché la denominazione ufficiale registrata, creando confusione legale.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci il nome dell'impresa

    Compila con la denominazione ufficiale della società registrata presso il registro delle imprese. Verifica che corrisponda esattamente ai documenti costitutivi.

    💡 Utilizza il nome completo come compare sulla certificazione della camera di commercio.

  2. 2

    Specifica la sezione normativa e la nazione

    Indica il numero della sezione legislativa che consente la delibera scritta senza assemblea e il paese di giurisdizione (Italia, Svizzera, ecc.).

    💡 Consulta il tuo commercialista per identificare la disposizione esatta applicabile alla tua impresa.

  3. 3

    Definisci l'importo del dividendo

    Inserisci l'ammontare totale in cifre e lettere, la valuta e il calcolo percentuale rispetto agli utili netti dell'anno fiscale.

    💡 Verifica il bilancio per assicurarti che gli utili disponibili superino l'importo dichiarato.

  4. 4

    Indica le date rilevanti

    Compila la data di chiusura dell'esercizio fiscale cui si riferisce il dividendo, la data di delibera e la data di pagamento.

    💡 Mantieni coerenza tra la data di bilancio e il periodo di riferimento del dividendo.

  5. 5

    Includi limitazioni governative

    Se esistono accordi con enti pubblici che limitano i dividendi a una percentuale massima, riportali nel consideranda con il vincolo percentuale esatto.

    💡 Chiedi al tuo consulente fiscale se valgono limiti specifici per la tua industria.

  6. 6

    Compila la sezione prestiti azionista

    Se appliquibile, specifica se il prestito è garantito, quale sia l'importo, i tassi di interesse e la scadenza di rimborso.

    💡 Documentare chiaramente i termini del prestito protegge sia l'impresa che l'azionista.

  7. 7

    Raccogli le firme degli amministratori

    Assicurati che tutti gli amministratori con diritto al voto sottoscrivano la delibera con firma autografa o digitale, in originale o copia autenticata.

    💡 Consulta il verbale dell'ultima assemblea per confermare la composizione del consiglio.

  8. 8

    Archivia e registra la delibera

    Conserva l'originale firmato nel libro delle delibere del consiglio e comunica la decisione ai tuoi consulenti fiscali e al revisore.

    💡 Tieni una copia nel fascicolo amministrativo e una presso l'istituto di credito se il pagamento avviene tramite bonifico.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra un dividendo e un prestito azionista?

Un dividendo è una distribuzione di utili che appartiene di diritto all'azionista in proporzione alle sue azioni; è una restituzione di guadagni già realizzati. Un prestito è una somma che l'impresa cede all'azionista a titolo di finanziamento, da rimborsare entro una scadenza concordata, spesso con interessi. La delibera può autorizzare entrambi, ma sono operazioni distinte con implicazioni fiscali e contabili diverse.

Una delibera scritta ha la stessa validità di una delibera in assemblea?

Sì, secondo la normativa italiana ed internazionale, una delibera del consiglio di amministrazione sottoscritta per iscritto da tutti gli amministratori aventi diritto al voto ha piena validità legale, come se fosse stata adottata in riunione formale. È un meccanismo che accelera i processi decisionali, particolarmente utile per le PMI con pochi amministratori.

Quali sono i vincoli fiscali sulla distribuzione di dividendi?

I vincoli variano in base alla giurisdizione, al settore industriale e a eventuali accordi con enti pubblici. In Italia, è necessario che il dividendo non superi i fondi disponibili nel bilancio e non sia contrario a norme specifiche. Consulta sempre il tuo commercialista prima di deliberare per verificare limiti percentuali, imposte di bollo, ritenute e obblighi di rendicontazione.

Cosa accade se gli amministratori non firmano tutti la delibera?

La delibera non è valida. È obbligatorio che tutti gli amministratori abilitati al voto sottoscrivano il documento. Se un amministratore non può firmare, occorre documentare il motivo (assenza, conflitto d'interessi, ecc.) e, se necessario, ricorrere a una riunione formale o a una procura specifica.

Come devo comunicare la decisione di dividendo agli azionisti?

Dopo la delibera, l'impresa deve comunicare ufficialmente a tutti gli azionisti l'importo, la data di pagamento e la modalità di versamento (bonifico, assegno, ecc.). È consigliabile allegare copia della delibera e un modulo per fornire le coordinate bancarie. In caso di azionista unico, la comunicazione può avvenire tramite lettera formale.

Posso deliberare un dividendo se l'impresa ha perdite accumulate?

In genere, la delibera è consentita solo se il bilancio dell'esercizio presenta utili netti sufficienti e se non vi sono norme che vietano dividendi in caso di perdite pregresse. Alcuni ordinamenti richiedono che le perdite accumulate siano coperte prima di distribuire nuovi dividendi. Verifica il bilancio e consulta il tuo revisore o commercialista.

Un prestito azionista comporta obblighi contabili particolari?

Sì. Un prestito deve essere registrato in bilancio come un credito verso l'azionista e può avere implicazioni fiscali (imputazione di interessi, deduzione di eventuali perdite). Se il prestito ha durata lunga o importo elevato, potrebbe anche influire sul calcolo dei ratios di solvibilità. Documenta chiaramente i termini e consulta il tuo revisore.

Quante copie della delibera devo conservare?

Conserva l'originale firmato nel libro delle delibere del consiglio (archivio ufficiale dell'impresa). Produci almeno una copia autenticata per il revisore, una per il commercialista e una per il fascicolo amministrativo. Se il pagamento avviene tramite istituto di credito, fornisci una copia anche alla banca.

La delibera deve essere registrata o pubblicata da qualche parte?

In Italia, una delibera del consiglio di amministrazione non richiede registrazione presso un registro pubblico (a differenza delle delibere assembleari di società quotate). Tuttavia, deve essere conservata nei registri ufficiali dell'impresa e comunicata a terzi qualora richiesto (fisco, revisore, azionisti). Verifica se la tua giurisdizione ha obblighi specifici di comunicazione.

Come si confronta con le alternative

vs Delibera di assemblea ordinaria di approvazione del bilancio

La delibera assemblea approva il bilancio e decide la destinazione dell'utile (riserve, dividendi, ecc.), coinvolgendo tutti gli azionisti. La delibera del consiglio (come questa) specifica importi, date e modalità di pagamento dopo che l'assemblea ha già autorizzato la distribuzione. Quest'ultima è più operativa e può essere adottata in forma scritta; la prima richiede assemblea formale.

vs Lettera di comunicazione dividendi agli azionisti

Una lettera è un documento amministrativo che comunica il dividendo agli azionisti, fornendo istruzioni di pagamento. Una delibera è l'atto formale e legale che autorizza e documenta la decisione. Sono complementari: prima deliberi, poi comunichi. La delibera ha valore legale e contrattuale; la lettera è puramente informativa.

vs Contratto di prestito azionista

Un contratto di prestito è un accordo bilaterale e dettagliato tra l'impresa e l'azionista, con termini specifici di interesse, scadenza e garanzie. Una delibera è l'atto di autorizzazione e approvazione del consiglio che precede il contratto. La delibera formalizza la decisione; il contratto stabilisce i dettagli operativi. Entrambi sono necessari.

vs Delibera aumento di capitale

Un aumento di capitale aggiunge risorse nuove all'impresa tramite versamenti azionisti, aumentando il patrimonio netto. Una delibera di dividendi distribuisce utili già realizzati, riducendo le risorse disponibili. Sono operazioni opposte: l'una rafforza il capitale, l'altra lo distribuisce. Entrambe richiedono delibere formali del consiglio o dell'assemblea.

Considerazioni per settore

Commercio e distribuzione

Consente la distribuzione tempestiva di utili ai soci proprietari e la gestione di prestiti per investimenti e capitale circolante.

Manifattura e produzione

Autorizza la distribuzione di dividendi dopo il ciclo di bilancio e supporta prestiti azionista per espansioni impianti e automazione.

Servizi professionali e consulenza

Facilita la remunerazione degli azionisti professionisti e la gestione di finanziamenti interni per acquisizioni di competenze.

Tecnologia e software

Consente distribuzioni di dividendi da startup e PMI tech, oltre a prestiti azionista per ricerca e sviluppo.

Immobiliare e real estate

Autorizza la distribuzione di utili da investimenti immobiliari e la concessione di prestiti per acquisizioni di proprietà.

Sanità e farmaceutica

Regola la distribuzione di dividendi per cliniche private e centri diagnostici, oltre a prestiti per strumenti medicali e strutture.

Note giurisdizionali

In Italia, una delibera del consiglio di amministrazione sottoscritta per iscritto da tutti gli amministratori è valida come se adottata in riunione, secondo l'articolo 2388 c.c. Verifica che l'ammontare del dividendo sia coerente con il bilancio approvato e rispetti eventuali vincoli fiscali o contrattuali. La distribuzione è soggetta a ritenuta di acconto (26% per persone fisiche residenti, salvo eccezioni) e deve essere comunicata all'Agenzia delle Entrate.

In Svizzera (Ticino), una delibera consiglio deve rispettare lo Statuto sociale e il Codice delle obbligazioni. I dividendi sono soggetti a imposta cantone-comunale e, per persone fisiche, a ritenuta federale (35%). La forma scritta è ammessa se l'Atto costitutivo non lo vieta. Consulta il Registro di commercio e il tuo consulente fiscale ticinese prima di deliberare.

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Glossario

Delibera
Atto formale attraverso il quale un organo sociale (consiglio di amministrazione, assemblea) prende una decisione vincolante per l'impresa.
Dividendo
Quota di utili netti dell'impresa distribuita agli azionisti in proporzione alle loro azioni o partecipazioni.
Azionista unico
Persona fisica o giuridica che possiede il 100% del capitale sociale dell'impresa.
Consiglio di amministrazione
Organo della società incaricato della gestione ordinaria dell'impresa e responsabile verso gli azionisti.
Amministratore
Membro del consiglio di amministrazione con diritto di voto e responsabilità gestionale.
Acconto dividendo
Distribuzione parziale di utili prima della chiusura dell'esercizio fiscale, spesso anticipata rispetto al dividendo totale.
Esercizio fiscale
Periodo temporale (solitamente 12 mesi) al termine del quale si redige il bilancio aziendale.
Utile netto
Profitto dell'impresa al netto di costi operativi, tasse e altre spese.
Prestito azionista
Finanziamento concesso dall'impresa a favore di un suo azionista, soggetto a condizioni e scadenze.
Forma scritta
Requisito formale per cui una delibera è valida se sottoscritta per iscritto da tutti gli amministratori aventi diritto al voto.

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