Contratto di raccolta fondi

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GratuitoContratto di raccolta fondi

In sintesi

Che cos'è
Un contratto stipulato tra due parti (in genere un'associazione/ente e un'organizzazione non profit) per coordinare una campagna congiunta di raccolta fondi. Il documento fissa obiettivi comuni, importi da raccogliere, scadenze e reciproci impegni. È disponibile in formato Word modificabile e scaricabile gratuitamente.
Quando ti serve
Quando un ente o un'associazione vuole formalizzare una partnership con un'organizzazione non profit per raccogliere donazioni destinate a finanziare un progetto comune. È essenziale per chiarire ruoli, responsabilità e milestone da raggiungere entro determinate date.
Cosa contiene
Il contratto include i dati delle parti, le premesse (storia dei rapporti precedenti), lo scopo della campagna, gli obiettivi economici con relative scadenze, la suddivisione delle responsabilità di raccolta, le modalità di coordinamento e il riconoscimento dell'intento del donatore.

Che cos'è un modello "Contratto di raccolta fondi"?

Il contratto di raccolta fondi è un accordo legale tra due enti (tipicamente un'associazione/club/ospedale/scuola e un'organizzazione non profit) che decidono di collaborare per raccogliere fondi destinati a finanziare un progetto comune, come la costruzione di una nuova struttura o il potenziamento di un servizio. Il modello è disponibile in formato Word modificabile e scaricabile gratuitamente, pronto per essere adattato al contesto specifico della tua campagna. Puoi compilarlo online, esportarlo in PDF, e sottoscriverlo digitalmente.

Il documento fissa esplicitamente l'importo totale da raccogliere, la divisione delle responsabilità tra le parti (quanti soldi deve raccogliere ciascuna), le date di scadenza (milestone), le modalità di coordinamento, e come conteggiare le donazioni promesse non ancora ricevute. Grazie a questo contratto, entrambe le parti sanno esattamente cosa ci si aspetta da loro e quali sono i rischi e i benefici della collaborazione.

Perché hai bisogno di questo documento

Lanciare una campagna di raccolta fondi senza un contratto sottoscritto è come partire per un viaggio senza una mappa. Le due parti rischiano di avere idee diverse su quanto raccogliere, entro quando, e chi è responsabile di cosa. Questo genera confusione, ritardi nei lavori, tensioni tra i partner, e perdita di credibilità verso i donatori.

Un contratto di raccolta fondi ti protegge specificando chiaramente:

  • L'importo totale e il timeline: evita che una parte abbia aspettative irrealistiche mentre l'altra si scoraggia.
  • La divisione del lavoro: ciascuna parte sa quanti soldi deve raccogliere, eliminando equivoci.
  • Le modalità di conteggio delle donazioni: se un donatore promette di pagare ma non ha ancora trasferito i fondi, quando conta? Chi anticipa il denaro? Il contratto lo stabilisce.
  • Il coordinamento tra le parti: riunioni comuni, materiali promozionali congiunti, e gestione centralizzata dei donatori evitano duplicazioni imbarazzanti.
  • La legittimità legale: un contratto firmato è prova documentale in caso di dispute e aumenta la fiducia dei donatori nel progetto.

Inoltre, se una delle due parti non rispetta gli impegni, un contratto sottoscritto ti consente di ricorrere a vie legali per ottenere risarcimento o il completamento dell'accordo, piuttosto che trovarti bloccato senza rimedio.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando due enti paralleli si accordano per una campagna.Raccolta fondi tra associazione e organizzazione non profit
Quando è stata creata una società ad hoc per gestire fondi.Raccolta fondi con S.r.l. costituita
Quando il finanziamento coinvolge enti pubblici.Raccolta fondi con sponsor pubblico
Quando l'obiettivo è edificare una comunità fisica.Raccolta fondi per costruzione strutture
Quando occorrono pagamenti scaglionati nel tempo.Raccolta fondi con milestone intermedi
Quando le parti incontrano donatori in modo combinato.Raccolta fondi con coordinamento donatori

Errori comuni da evitare

❌ Importo totale troppo vago o eccessivo rispetto ai tempi

Perché conta: Se non è realistico, il contratto diventa inapplicabile e genera frustrazione e conflitti.

Fix: Allinea l'importo ai costi noti del progetto e ai risultati di precedenti campagne di fundraising.

❌ Date di scadenza non coordinate con il cronoprogramma dei lavori

Perché conta: Se la campagna termina prima che i fondi siano sufficienti, il progetto si ferma; se termina troppo tardi, il cantiere è già aperto.

Fix: Confrontati con il project manager per sincronizzare le scadenze di raccolta con quelle costruttive.

❌ Non specificare chi ha il diritto di contattare ciascun donatore

Perché conta: Entrambe le parti potrebbero contattare lo stesso donatore, causando imbarazzo e duplicazione.

Fix: Mantieni un elenco condiviso di donatori potenziali e assign ciascuno a una parte o a entrambi per contatti coordinati.

❌ Ignorare il diritto del donatore di escludere il proprio contributo dalla campagna

Perché conta: Violare la volontà del donatore danneggia la reputazione e la fiducia, oltre a falsare i dati della raccolta.

Fix: Includi sempre una clausola che riconosca il diritto del donatore e traccia esplicitamente le esclusioni nei registri.

❌ Non concordare su come trattare le donazioni promesse

Perché conta: Può generare controversia su quando una donazione si considera 'ricevuta' e su chi copre il gap di cassa.

Fix: Specifica chiaramente: a) se le donazioni promesse contano verso il target entro la data, b) chi anticipa i fondi, c) tassi di interesse (0%).

❌ Assegnare quote di raccolta non proporzionali alle capacità di ogni ente

Perché conta: Una parte potrebbe non avere la rete di donatori per raggiungere la sua quota, fallendo il contratto.

Fix: Analizza la base di donatori e le capacità di fundraising di ciascuna parte prima di assegnare le quote.

Le 10 clausole chiave, spiegate

Parti contraenti e sedi legali

In linguaggio semplice: Identifica l'associazione/club/ospedale/scuola (Prima Parte) e l'organizzazione non profit (Seconda Parte), con i loro dati completi.

Esempio di formulazione
TRA: [NOME DELL'ASSOCIAZIONE] (di seguito "Prima Parte"), un'impresa costituita secondo le leggi del [STATO/PROVINCIA], la cui sede principale si trova presso [INDIRIZZO] E: [NOME DELL'ORGANIZZAZIONE NON PROFIT] (di seguito "Seconda Parte"), un'impresa costituita secondo le leggi del [STATO/PROVINCIA], la cui sede principale si trova presso [INDIRIZZO]

Errore comune: Omettere lo stato/provincia di costituzione o fornire indirizzi incompleti, che compromettono la validità del contratto.

Premesse e storia del rapporto

In linguaggio semplice: Descrive gli accordi e i contratti precedenti tra le parti, così come gli impegni di organizzazioni esterne (sponsor, fondazioni).

Esempio di formulazione
PREMESSO CHE, [NOME IMPRESA] e [NOME DELL'ORGANIZZAZIONE NON PROFIT] hanno precedentemente stipulato un Contratto di Gestione datato al [DATA], il quale delinea gli obblighi ed i doveri di ciascuna parte...

Errore comune: Non aggiornare le premesse quando vi sono nuovi accordi precedenti, creando ambiguità sui rapporti pregressi.

Scopo della campagna

In linguaggio semplice: Definisce l'obiettivo generale: raccogliere un importo specifico in donazioni di beneficenza per una comunità/struttura.

Esempio di formulazione
Le parti acconsentono a condurre una campagna congiunta di raccolta fondi al fine di raccogliere [AMMONTARE] in nome e ad esclusivo beneficio della Seconda Parte... La Campagna terminerà al [DATA].

Errore comune: Non specificare la data di conclusione della campagna o non indicare chiaramente a beneficio di quale parte sia il denaro raccolto.

Suddivisione degli importi

In linguaggio semplice: Divide tra le due parti l'importo totale da raccogliere, assegnando a ciascuna una quota specifica da raggiungere.

Esempio di formulazione
La Prima Parte compirà i ragionevoli sforzi necessari fino al [DATA] al fine di raccogliere [AMMONTARE]... e la Seconda Parte compirà i ragionevoli sforzi necessari fino al [DATA] al fine di raccogliere [AMMONTARE]...

Errore comune: Non definire chiaramente la quota di responsabilità di ogni parte, creando controversie su chi debba raccogliere quanto.

Importi minimi da fonti esterne

In linguaggio semplice: Stabilisce che almeno una parte dell'importo deve provenire da donatori esterni al territorio, escludendo fondi regionali o governativi per quella quota.

Esempio di formulazione
La Prima Parte compirà i ragionevoli sforzi necessari, entro il [DATA], al fine di ottenere da fonti diverse dagli enti governativi dello [STATO/PROVINCIA], e da donatori residenti al di fuori dello [STATO/PROVINCIA]... almeno [AMMONTARE].

Errore comune: Non escludere le donazioni governative dalla quota della Prima Parte, portando a distorsione nei computi finali.

Date di scadenza e milestone

In linguaggio semplice: Specifica date precise entro cui raggiungere importi determinati per ciascun progetto/fase.

Esempio di formulazione
[DATA] | [AMMONTARE] | [STATO/PROVINCIA] | [ASSOCIAZIONE/CLUB/OSPEDALE/SCUOLA]

Errore comune: Usare date vaghe o non realistiche, rendendo il contratto inapplicabile o impossibile da monitorare.

Conteggio delle donazioni promesse

In linguaggio semplice: Stabilisce come conteggiare le donazioni il cui denaro non è ancora arrivato (donazioni 'promesse'), e se una parte deve anticipare fondi.

Esempio di formulazione
Donazioni per le quali i donatori abbiano assunto impegni ben precisi ma i cui fondi non siano ancora stati inoltrati saranno considerate ricevute alla Data di Scadenza, se la parte che si è impegnata a corrispondere tali fondi acconsente a finanziare (senza interessi) la Seconda Parte...

Errore comune: Non chiarire se e quando le donazioni promesse ma non ancora ricevute contribuiscono al raggiungimento del target.

Intento del donatore

In linguaggio semplice: Riconosce che il donatore può chiedere espressamente di escludere il proprio contributo dal conteggio della campagna.

Esempio di formulazione
Qualora un donatore disponesse specificatamente che la sua donazione non debba essere accreditata alla Campagna, la [NOME IMPRESA] non conteggerà tale donazione per la Campagna.

Errore comune: Ignorare la volontà del donatore, infrangendo il patto fiduciario e compromettendo la reputazione dell'ente.

Cooperazione e coordinamento

In linguaggio semplice: Obbliga le parti a collaborare attivamente nello sviluppo di strategie, materiali promozionali e coordinamento degli incontri con donatori.

Esempio di formulazione
Le parti coopereranno l'una con l'altra in tutti gli aspetti della Campagna. Tale cooperazione includerà... l'elaborazione congiunta di strategie di raccolta fondi, la realizzazione congiunta di brochures... e la coordinamento delle programmazioni...

Errore comune: Non definire chiaramente i compiti di cooperazione, lasciando ambiguità su chi organizza cosa.

Identificazione del donatore

In linguaggio semplice: Impegna entrambe le parti a individuare e contattare potenziali donatori per la campagna.

Esempio di formulazione
Ogni parte si adopererà al fine di identificare i potenziali donatori della Campagna...

Errore comune: Non specificare se una parte ha diritto di esclusiva su certi donatori o se il contatto è aperto a entrambi.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati delle due parti

    Completa nome, forma legale, stato/provincia di costituzione e indirizzo completo di entrambi gli enti. Verificare che i dati siano attuali e corretti nei registri pubblici.

    💡 Controlla i certificati di costituzione per evitare errori nei nomi e negli indirizzi.

  2. 2

    Elenca tutti i contratti e gli accordi precedenti

    Nella sezione Premesse, sintetizza i contratti di gestione, sponsor e fondazioni già stipulati tra le parti. Includi date e riferimenti precisi.

    💡 Usa una tabella di supporto con data, tipo di contratto e parti coinvolte.

  3. 3

    Specifica l'importo totale della campagna e la data di conclusione

    Definisci quanto denaro in totale vuoi raccogliere e entro quando. Assicurati che la data sia realistica e che l'importo sia coerente con la portata del progetto.

    💡 Consulta i costi preventivati della struttura/comunità per stabilire un importo ragionevole.

  4. 4

    Dividi la quota di raccolta tra Prima e Seconda Parte

    Assegna a ogni ente una percentuale o un importo specifico. Ad esempio, Prima Parte 40%, Seconda Parte 60%. Includi data di scadenza per ogni quota.

    💡 Considera le capacità di fundraising di ogni parte per una divisione equilibrata.

  5. 5

    Crea una tabella di milestone con date e importi

    Elenchi i traguardi intermedi (ad es. raggiungere 100.000 € entro giugno, 200.000 € entro dicembre). Ogni riga: data, importo, progetto/struttura.

    💡 Allinea i milestone con i tempi di costruzione della comunità per sincronizzare finanziamento e realizzazione.

  6. 6

    Specifica le regole per donazioni promesse e finanziamento ponte

    Chiarisci se e quando una parte deve anticipare fondi per donazioni ancora da ricevere, e quale tasso di interesse (solitamente 0%) si applica.

    💡 Definire un limite massimo di anticipazione per evitare squilibri finanziari.

  7. 7

    Dettagli i compiti di cooperazione e coordinamento

    Specificate quali materiali comuni realizzare (brochure, sito, video), come coordinare gli incontri con donatori, e chi ne è responsabile.

    💡 Allegare un calendario di riunioni congiunte e una matrice di responsabilità per chiarezza.

  8. 8

    Rivedi e fai revisionare da un avvocato

    Prima di firmare, sottoponi il contratto a revisione legale per garantire conformità alle norme sulla raccolta fondi della tua giurisdizione (Italia o Svizzera-Ticino).

    💡 Una revisione legale costa meno di una controversia futura e protegge entrambe le parti.

Domande frequenti

Cosa succedesce se una delle due parti non raggiunge la propria quota?

Il contratto prevede 'ragionevoli sforzi', non una garanzia assoluta. Tuttavia, ogni parte ha l'obbligo di compiere tutti gli sforzi necessari per raggiungere il target. Se una parte fallisce, l'altra potrebbe avanzare pretese legali per inadempimento. Consigliamo di includere clausole di mediazione prima di procedere a contenziosi legali. Documenta gli sforzi compiuti (liste di contatti, materiali inviati, riunioni tenute) per dimostrare il rispetto dell'impegno.

Le donazioni ricevute da fonti governative contano?

Dipende dalla clausola specifica del contratto. In genere, le donazioni da enti governativi dello stesso stato/provincia vengono assegnate alla quota della Seconda Parte (l'organizzazione non profit), mentre i fondi da donatori esterni o privati rientrano nella quota della Prima Parte. Questa suddivisione protegge l'ente gestore dal diventare dipendente da finanziamenti pubblici per il suo target.

Cosa succede se un donatore cambia idea e ritira la sua donazione promessa?

Una donazione promessa non ancora ricevuta rimane condizionata all'effettiva ricezione dei fondi. Se il donatore si ritira, quella quota non conta verso il target. Se una parte ha già anticipato i fondi (finanziamento ponte), ha diritto al rimborso una volta che la donazione promessa si concretizza. Se non si concretizza, la parte che ha anticipato sostiene la perdita.

È obbligatorio coordinare i contatti con i donatori?

Sì, il contratto include una clausola di 'cooperazione' che obbliga le parti a coordinare gli incontri con i donatori. Questo evita contatti duplicati e mantiene l'integrità della campagna congiunta. Se una parte agisce in modo autonomo senza coordinamento, viola il contratto e può essere tenuta responsabile.

Chi gestisce i fondi una volta raccolti?

Il contratto specifica che i fondi beneficiano la Seconda Parte (l'organizzazione non profit). La gestione quotidiana e la tracciabilità devono seguire le norme di trasparenza per le organizzazioni non profit della tua giurisdizione (Italia o Svizzera). È consigliabile aprire un conto bancario dedicato alla campagna per tenere traccia di tutti i flussi.

Cosa prevede il contratto se la campagna non raccoglie l'importo minimo?

Se entro la data di scadenza non viene raggiunto l'importo minimo, il contratto generalmente non ha una clausola automatica di rescissione. Le parti rimangono obbligate a continuare gli sforzi o a negoziare una proroga. Se uno finanziatore esterno (ad es. banca, fondazione) ha vincolato il suo contributo al raggiungimento del target, il mancato raggiungimento potrebbe far decadere quel finanziamento.

Devo revisionare il contratto con un avvocato?

Sì, una revisione legale è altamente consigliata, soprattutto se il valore della campagna è significativo (oltre 50.000 €). Un avvocato verifica la conformità alle norme sulla raccolta fondi, sulla fiscalità delle donazioni, e sulla protezione dei dati dei donatori. Una revisione legale costa tra 500 € e 2.000 €, ben meno del rischio di un contenzioso.

Posso modificare il contratto dopo la firma?

Sì, ma solo con il consenso scritto di entrambe le parti. Qualsiasi modifica deve essere registrata come 'Addendum' o 'Emendamento' e sottoscritta. È importante tenere traccia di tutte le variazioni per evitare controversie interpretative in seguito.

Qual è la giurisdizione applicabile (Italia o Svizzera-Ticino)?

Il contratto specifica che le parti operano secondo le leggi del loro stato/provincia di costituzione. Se una parte è in Italia e l'altra in Svizzera (Ticino), consigliamo di indicare esplicitamente quale legge regola il contratto e quale foro (tribunale) ha competenza. Una clausola di arbitrato può semplificare le controversie transfrontaliere.

Come si confronta con le alternative

vs Lettera d'intenti

Una lettera d'intenti è un documento non vincolante che esprime il desiderio generale di collaborare. Il contratto di raccolta fondi è un accordo legalmente vincolante che definisce importi, scadenze, obblighi e conseguenze precise. Usa la lettera in fase preliminare; usa il contratto quando le parti hanno deciso di procedere formalmente.

vs Accordo di partnership generale

Un accordo di partnership generale disciplina la collaborazione su molteplici fronti (gestione, fundraising, governance). Il contratto di raccolta fondi è specifico e mirato al finanziamento di un progetto determinato. Se le parti collaborano solo sulla raccolta fondi, usa questo contratto; se collaborano su più aree, integra clausole di raccolta nel contratto di partnership generale.

vs Contratto di sponsorizzazione

Lo sponsor è solitamente una singola azienda o fondazione che contribuisce in cambio di visibilità/branding. Il contratto di raccolta fondi coinvolge due enti che insieme mobilitano più donatori. Lo sponsor è un soggetto esterno; le parti del contratto sono quelle che conducono la campagna.

vs Regolamento interno della fondazione

Un regolamento interno disciplina come la fondazione opera internamente (governance, bilancio, riunioni). Il contratto di raccolta fondi disciplina il rapporto esterno tra due enti distinti per un progetto specifico. Il regolamento è ad uso interno; il contratto è bilaterale e vincolante per entrambe le parti.

Considerazioni per settore

Associazioni culturali e ricreative

Raccolta fondi per nuove sedi, strutture sportive o centri comunitari in partenariato con organizzazioni non profit.

Sanità e ospedali

Finanziamento di reparti, attrezzature mediche e servizi per pazienti tramite campagne congiunte con fondazioni sanitarie.

Scuole e istituti educativi

Raccolta fondi per costruzione di aule, laboratori, biblioteche in coordinamento con enti locali e organizzazioni di supporto all'educazione.

Enti pubblici e municipalità

Finanziamento di infrastrutture comunali (parchi, centri anziani, strutture giovanili) con il supporto di sponsor privati e fondazioni.

Fondazioni e enti filantropici

Gestione congiunta di campagne di raccolta per progetti multisede con organizzazioni partner e gestori operativi.

Edilizia e costruzioni

Coordinamento del finanziamento di progetti immobiliari ad uso pubblico o non profit in partnership con enti gestori.

Note giurisdizionali

Il contratto si applica alle organizzazioni italiane costituite secondo il diritto civile italiano. Rispetta le norme sulla trasparenza delle donazioni (D.Lgs. 460/1997) e sulla rendicontazione delle ONP. Consulta il Registro dei Beneficiari Effettivi per l'identificazione delle parti.

In Svizzera (Ticino), il contratto segue il diritto civile ticinese e il Codice di procedura civile svizzero. Le donazioni beneficiano di agevolazioni fiscali se l'organizzazione è riconosciuta come di utilità pubblica. Verifica le iscrizioni nel Registro ticinese delle persone giuridiche.

Modello o avvocato — cosa fa al caso tuo?

PercorsoIdeale perCostoTempo
Usa il modelloCampagne semplici, importi sotto 50.000 €, tra enti con rapporto consolidato.0–50 €1–2 ore di compilazione
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Redatto su misuraCampagne complesse, oltre 500.000 €, con sponsor pubblici, strutture multisede, o giurisdizioni transnazionali.2.000–5.000 €3–6 settimane negoziazione e redazione

Glossario

Ammontare della raccolta fondi
Somma di denaro che ciascuna parte si impegna a raccogliere entro una data specifica.
Date di scadenza
Giorni entro cui devono essere raggiunti gli obiettivi economici stabiliti.
Donazione promessa
Impegno formale di un donatore che non ha ancora trasferito i fondi.
Intento del donatore
Eventuale richiesta espressa del donatore di non accreditare il suo contributo alla campagna.
Campagna congiunta
Iniziativa di raccolta fondi condotta insieme da due o più parti con obiettivi condivisi.
Comunità
Struttura fisica (centro, scuola, ospedale) che la raccolta fondi intende finanziare.
Contratto dello sponsor
Accordo precedente tra uno sponsor pubblico e l'ente gestore dell'associazione.
Finanziamento ponte
Anticipo fornito da una parte all'altra in attesa della ricezione della donazione promessa.
Cooperazione
Obbligo reciproco di collaborare nella elaborazione di strategie e materiali promozionali.
Identificazione del donatore
Attività di ricerca e contatto di potenziali benefattori della campagna.

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