Statuto società senza scopo di lucro

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GratuitoStatuto società senza scopo di lucro

In sintesi

Che cos'è
Lo statuto è il documento fondamentale che disciplina l'organizzazione e il funzionamento di una società senza scopo di lucro. Questo modello Word personalizzabile copre la denominazione, le finalità, l'adesione, le assemblee, il sistema di voto, il consiglio di amministrazione e l'ordine dell'attività. Puoi scaricarlo gratuitamente, modificarlo online e esportarlo in PDF.
Quando ti serve
Hai bisogno di questo documento quando fondi un'organizzazione non profit, una associazione, una fondazione o un ente senza scopo di lucro. Lo statuto è obbligatorio per costituire l'organizzazione e disciplinare i diritti e gli obblighi dei membri, la governance e le procedure decisionali.
Cosa contiene
Il modello include sezioni su denominazione e finalità dell'ente, modalità di adesione, convocazione e svolgimento delle assemblee ordinarie e speciali, quorum e procedure di voto (incluso referendum segreto), composizione e poteri del consiglio di amministrazione, e ordine dell'attività in assemblea.

Che cos'è uno statuto per una società senza scopo di lucro

Lo statuto è il documento fondamentale e obbligatorio che disciplina l'organizzazione, il funzionamento e la governance di un ente senza scopo di lucro in Italia. Stabilisce la denominazione ufficiale, le finalità sociali, i criteri di adesione dei soci, le procedure di convocazione e voto delle assemblee, la composizione e i poteri del consiglio di amministrazione, e l'ordine dell'attività assembleare. È il contratto fondamentale tra i soci e definisce diritti, doveri e responsabilità di ogni membro. Puoi scaricare questo modello Word personalizzabile gratuitamente, modificarlo online secondo le specificità del tuo ente, e esportarlo in PDF per il deposito presso le autorità competenti (comune, prefettura, RUNTS).

Perché hai bisogno di questo documento

Uno statuto completo e formalizzato è essenziale per tre motivi fondamentali. Primo, è obbligatorio per legge: in Italia, costituire un'organizzazione no-profit senza statuto è illegittimo e invalida i rapporti con i soci e le delibere assembleari. Secondo, protegge i soci definendo chiaramente diritti di partecipazione, voto e rappresentanza; uno statuto vago o assente genera contenziosi e paralisi decisionale. Terzo, è il tuo scudo amministrativo: uno statuto formale e seguito rigorosamente dimostra a autorità competenti, creditori e partner che l'ente opera secondo norme trasparenti, riducendo rischi legali e facendo affidamento su governance ordinata. Senza statuto, sei esposto a annullamento di assemblee, invalidità di cariche, controversie tra soci e difficoltà nel registrare l'ente presso il RUNTS o altre autorità pubbliche.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Per associazioni ricreative, culturali, sportive o di interesse generaleStatuto associazione senza scopo di lucro
Per fondazioni costituite da atto privato con patrimonio dedicatoStatuto fondazione privata
Per organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte RUNTSStatuto ONLUS
Per comitati temporanei o permanenti organizzati formalmenteStatuto comitato no-profit
Per associazioni sportive con governance e membership specificheStatuto associazione sportiva dilettantistica
Per organizzazioni religose senza scopo lucro con finalità spiritualiStatuto ente religioso

Errori comuni da evitare

❌ Non definire chiaramente le finalità dell'ente

Perché conta: Statuto con finalità vaghe crea confusione tra soci e problemi nella governance; può invalidare delibere assembleari e espone a contenziosi.

Fix: Descrivi le finalità in modo specifico, misurabile e coerente con la categoria RUNTS se applicabile.

❌ Fissare quorum troppo elevati (es. 70-80%)

Perché conta: Rende praticamente impossibile convocare assemblee valide, paralizzando l'organizzazione e frustrando i soci.

Fix: Usa quorum moderati (30-50%) con procedura di aggiornamento senza vincolo di quorum per garantire rappresentatività senza blocchi.

❌ Permitere deleghe illimitate ai voti del consiglio

Perché conta: Concentra il potere decisionale in pochi amministratori e riduce responsabilità personale, compromettendo la governance.

Fix: Proibisci la delega del voto in consiglio amministrazione, obbligando presenza fisica.

❌ Non prevedere procedure di voto segreto per elezioni

Perché conta: Rende vulnerabili le elezioni a pressioni, coercizioni e conseguenti contestazioni legali sulla validità delle cariche.

Fix: Implementa votazione per referendum controllata da ispettori indipendenti, non candidati in carica.

❌ Omettere procedure di notifica assemblea speciale

Perché conta: Assemblee convocate senza preavviso legittimano contestazioni sulla validità delle delibere e violano diritti procedurali dei soci.

Fix: Richiedi notifica scritta almeno 10-15 giorni prima, con motivazione e ordine del giorno specifico.

❌ Non aggiornare lo statuto dopo cambiamenti normativi

Perché conta: Statuto obsoleto può contraddire leggi nuove (es. RUNTS, antiriciclaggio, trasparenza) esponendo l'ente a sanzioni e nullità di delibere.

Fix: Rivedi lo statuto ogni 2-3 anni con consulente legale e modifica articoli non conformi alla normativa vigente.

Le 11 clausole chiave, spiegate

Denominazione e organizzazione

In linguaggio semplice: Definisce il nome ufficiale dell'ente e la sua possibilità di modificarlo mediante voto dei soci.

Esempio di formulazione
Il nome dell'organizzazione deve essere [NOME]. L'organizzazione può, a suo piacere mediante voto del corpo dei membri, cambiare il proprio nome.

Errore comune: Non specificare chiaramente la procedura di modifica del nome o usare una denominazione identica a quella di altra organizzazione già registrata.

Finalità dell'ente

In linguaggio semplice: Elenca gli scopi e le mission per cui l'ente è stato costituito, definendone l'ambito di attività.

Esempio di formulazione
Le seguenti sono le finalità per cui la presente organizzazione è stata organizzata: [DESCRIVERE FINALITÀ].

Errore comune: Descrivere finalità troppo vaghe o conflittuali tra loro, rendendo ambiguo lo scopo dell'ente.

Adesione e membership

In linguaggio semplice: Stabilisce i criteri, le modalità e le condizioni per l'ammissione di nuovi soci all'organizzazione.

Esempio di formulazione
L'adesione alla presente organizzazione deve essere aperta a tutti quelli che [DESCRIVERE CRITERI DI ADESIONE].

Errore comune: Non definire chiaramente chi può aderire o inserire criteri discriminatori non conformi alla legge.

Assemblea annuale

In linguaggio semplice: Fissa il periodo, il luogo e le modalità di convocazione dell'assemblea ordinaria dei soci.

Esempio di formulazione
L'assemblea annuale dei soci della presente organizzazione deve tenersi il [GIORNO] del [MESE] ciascun anno eccetto qualora tale giorno fosse un giorno festivo.

Errore comune: Non specificare il mese preciso o non prevedere flessibilità per festività, causando conflitto tra assemblea prevista e festivi.

Quorum assembleare

In linguaggio semplice: Definisce la percentuale minima di soci presente necessaria per rendere valida l'assemblea e deliberare.

Esempio di formulazione
La presenza di non meno di [%] dei soci deve costituire il quorum e deve essere necessario per condurre l'attività della presente organizzazione.

Errore comune: Fissare un quorum troppo alto (es. 75%) che rende difficile raggiungere il numero minimo e convocare assemblee aggiornate.

Assemblea speciale

In linguaggio semplice: Regola la convocazione straordinaria di assemblee per questioni urgenti o specifiche, con procedure di notifica anticipate.

Esempio di formulazione
Assemblee speciali della presente organizzazione possono essere indette dal presidente qualora ritenute per il miglior interesse dell'organizzazione. Notifiche di tale assemblea devono essere spedite almeno [NUMERO] giorni prima.

Errore comune: Non prevedere una finestra temporale minima tra notifica e assemblea, impedendo ai soci di preparare contributi significativi.

Voto per referendum

In linguaggio semplice: Stabilisce modalità di voto segreto per elezioni e questioni delicate, con controllo di ispettori indipendenti.

Esempio di formulazione
Per l'elezione dei funzionari deve essere previsto un referendum e non deve apparire in nessun luogo durante tale referendum alcun segno che possa indicare la persona che voti. Il presidente deve nominare una commissione di tre 'Ispettori dell'Elezione' che certifichino per iscritto i risultati.

Errore comune: Omettere il ruolo degli ispettori o non preservare la segretezza del voto, compromettendo l'integrità dello scrutinio.

Consiglio di amministrazione

In linguaggio semplice: Definisce la composizione numerica del consiglio, i requisiti dei membri, il periodo di mandato e i poteri gestionali.

Esempio di formulazione
L'attività della presente organizzazione deve essere gestita dal Consiglio di Amministrazione consistente in [#] soci. Gli amministratori devono servire per un periodo di [NUMERO] anni. Almeno uno degli amministratori deve essere residente nello Stato di [STATO/PROVINCIA].

Errore comune: Non specificare il numero di amministratori o non prevedere requisiti di residenza/cittadinanza quando necessari legalmente.

Quorum del consiglio

In linguaggio semplice: Fissa il numero minimo di amministratori necessario per rendere valide le sedute e deliberazioni del consiglio.

Esempio di formulazione
[%] dei membri del Consiglio di Amministrazione devono costituire un quorum e le assemblee del Consiglio di Amministrazione devono essere tenute regolarmente in [DATA].

Errore comune: Fissare un quorum troppo elevato che blocca le decisioni operative ordinarie.

Voto individuale in consiglio

In linguaggio semplice: Prevede che ogni amministratore disponga di un voto proprio senza possibilità di delegarlo ad altri.

Esempio di formulazione
Ciascun amministratore deve avere un voto e tale voto non può essere dato mediante un delegato.

Errore comune: Permettere la delega del voto, che concentra il potere decisionale e riduce responsabilità personale.

Ordine dell'attività in assemblea

In linguaggio semplice: Elenca l'ordine formale dei temi da trattare durante l'assemblea, garantendo trasparenza procedurale.

Esempio di formulazione
1. Appello Nominale. 2. Lettura dei Verbali dell'assemblea precedente. 3. Apporti delle Commissioni. 4. Rapporti dei Funzionari. 5. Attività Vecchie e non Concluse. 6. Nuove Attività. 7. Aggiornamenti.

Errore comune: Non seguire l'ordine previsto o permettere introduzione di argomenti non notificati in anticipo, compromettendo il diritto di partecipazione informata.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci il nome dell'organizzazione

    Sostituisci [NOME] con la denominazione ufficiale dell'ente. Assicurati che non sia identica ad altra organizzazione già registrata nella tua giurisdizione. Consulta i registri locali o il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) per verificare disponibilità.

    💡 Includi eventuali diciture obbligatorie come 'ONLUS' o 'ASD' se applicabili alla tua organizzazione.

  2. 2

    Specifica le finalità dell'ente

    Descrivi in dettaglio le mission e gli scopi per cui l'organizzazione è stata costituita. Sii specifico e misurabile: es. 'promozione della cultura tramite corsi e eventi pubblici' anziché genericamente 'diffusione della cultura'.

    💡 Le finalità devono allinearsi alla categoria RUNTS se l'ente è iscritto nel registro del terzo settore.

  3. 3

    Definisci i criteri di adesione

    Scrivi le condizioni e i requisiti per diventare socio. Stabilisci se l'adesione è aperta a tutti senza restrizioni, oppure se ci sono limiti di età, competenza, residenza o altri criteri oggettivi.

    💡 Evita criteri discriminatori illegittimi (razza, religione, genere) salvo dove specificamente consentito dalla legge.

  4. 4

    Fissa la data e il luogo dell'assemblea annuale

    Indica il giorno e il mese in cui si terrà l'assemblea ordinaria ogni anno (es. 'il 15 maggio'). Specifica il luogo abituale delle riunioni, con possibilità di modifica via consiglio amministrazione in caso di necessità.

    💡 Scegli un periodo che non coincida sistematicamente con festività pubbliche o periodi di vacanza massiccia.

  5. 5

    Stabilisci il quorum assembleare

    Indica la percentuale minima di soci che deve essere presente per rendere valida l'assemblea (es. 50%, 33%, 25%). Più basso è il quorum, più facile convocare assemblee valide, ma meno rappresentativo il risultato.

    💡 Prevedi una procedura aggiornamento se il quorum non viene raggiunto, specificando che l'assemblea aggiornata si terrà entro [NUMERO] settimane senza vincolo di quorum.

  6. 6

    Configura il consiglio di amministrazione

    Indica quanti amministratori compongono il consiglio (es. 5, 7, 9 persone dispari per evitare pareggi), la durata del mandato (1-3 anni tipicamente) e eventuali requisiti di residenza o cittadinanza richiesti dalla legge del tuo paese.

    💡 Assicurati che il numero di amministratori sia coerente con la dimensione e la complessità dell'organizzazione.

  7. 7

    Personalizza le date e i tempi di notifica

    Sostituisci [NUMERO] giorni con il tempo minimo che deve passare tra notifica di assemblea speciale e data di riunione (tipicamente 10-15 giorni). Questo garantisce ai soci tempo adeguato per prepararsi.

    💡 Scegli un periodo realistico considerando la velocità della comunicazione ordinaria (posta, email) con i tuoi soci.

  8. 8

    Rivedi con consulente legale

    Prima di adottare lo statuto, sottoponi il documento personalizzato a un avvocato specializzato in diritto amministrativo o del terzo settore. La conformità alla legge italiana e alle normative specifiche della tua categoria (associazione, fondazione, ONLUS) è essenziale.

    💡 Alcuni comuni o province offrono consulenza gratuita per le associazioni registrate; contatta il tuo ufficio locale di riferimento.

Domande frequenti

Uno statuto è obbligatorio per fondare una organizzazione senza scopo di lucro?

Sì, in Italia uno statuto è documento fondamentale e obbligatorio. Deve essere approvato dai soci fondatori e depositato presso la competente autorità amministrativa (comune o prefettura) e, se applicabile, registrato presso il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Lo statuto è il patto fondamentale che disciplina i diritti e gli obblighi dei membri, la governance, e il funzionamento dell'ente. Senza statuto formalizzato, l'organizzazione non ha base legale riconosciuta.

Posso modificare lo statuto dopo l'approvazione iniziale?

Sì, lo statuto può essere modificato, ma solamente attraverso una procedura rigorosa: di norma occorre convocazione di assemblea straordinaria con quorum speciale (spesso maggiore del quorum ordinario) e approvazione a maggioranza qualificata (es. 2/3 dei soci presenti). La procedura esatta dipende dallo statuto stesso. Dopo modifica, il documento aggiornato deve essere depositato presso le stesse autorità di deposito originario (comune, prefettura, RUNTS) entro termini specifici, generalmente 30 giorni.

Qual è la differenza tra assemblea ordinaria e straordinaria secondo lo statuto?

L'assemblea ordinaria (annuale, fissata a data specifica) approva conti, elegge amministratori e delibera su questioni ordinarie di gestione. L'assemblea straordinaria (convocata eccezionalmente) affronta questioni urgenti o modifiche strutturali (es. cambio finalità, scioglimento, fusione, modifica statuto). Assemblea straordinaria richiede notifica anticipata più lunga (10-20 giorni) e quorum più elevato; ordine del giorno deve essere notificato in anticipo con specifiche molto dettagliate.

Quanti amministratori deve avere il consiglio secondo lo statuto?

Il numero varia in base alle dimensioni e complessità dell'organizzazione. Organizzazioni piccole spesso hanno 3-5 amministratori; medio-grandi ne hanno 7-9. Lo statuto deve specificare il numero preciso. È consigliabile un numero dispari (5, 7, 9) per evitare pareggi in votazione. Alcuni statuti prevedono anche la possibilità di cooptazione di amministratori per ruoli specifici tecnici, con limiti numerici chiari.

Come garantisco che il voto durante le elezioni sia veramente segreto?

Lo statuto deve prevedere votazione per referendum, controllata da una commissione di tre ispettori dell'elezione non candidati e non personalmente interessati. Gli ispettori garantiscono che non appaia alcun segno di identificazione durante il voto, contano i risultati, e certificano per iscritto i dati. La certificazione firmata viene allegata al verbale assembleare. Questa procedura è standard per elezioni in organizzazioni non profit ed è dettagliata nel modello.

Che cosa succede se non raggiungo il quorum assembleare nella data prevista?

Se il numero di soci presenti è inferiore al quorum fissato nello statuto, l'assemblea non può deliberare su questioni ordinarie. Lo statuto deve prevedere una procedura di aggiornamento: l'assemblea viene rinviata a una data successiva (entro 2-4 settimane) e i soci assenti ricevono notifica della nuova data. Generalmente, all'assemblea aggiornata non è richiesto quorum (assemblea con numero minore di soci è ugualmente valida), garantendo che l'organizzazione non rimane bloccata.

Chi ha il diritto di partecipare alle assemblee e come?

Hanno diritto di partecipare tutti i soci regolarmente iscritti secondo i criteri di adesione stabiliti nello statuto. La partecipazione è normalmente in persona. Lo statuto può prevedere possibilità di delega (un socio assente nomina un altro socio a votare e decidere per lui), ma generalmente con limiti sul numero di deleghe che un unico socio può ricevere. Per il consiglio amministrazione, la delega del voto è invece solitamente proibita: ogni amministratore deve partecipare personalmente.

Lo statuto mi protegge da responsabilità civile e penale?

Lo statuto stesso non è uno scudo legale, ma è strumento fondamentale di governance che protegge l'organizzazione definendo ruoli, responsabilità e procedure. Uno statuto completo e seguito rigorosamente dimostra che l'ente opera secondo norme formali, il che può mitigare responsabilità in caso di contenziosi. Tuttavia, i soci e gli amministratori rimangono personalmente responsabili di violazioni di legge (es. riciclaggio, frode) indipendentemente dallo statuto. Per protezione efficace contro responsabilità, consulta un avvocato specializzato.

Devo registrare lo statuto al RUNTS se l'ente è no-profit?

Se l'ente rientra nelle categorie di terzo settore (associazioni, fondazioni, ONLUS, ecc.) secondo la normativa italiana, deve essere registrato al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Lo statuto va depositato in allegato alla domanda di iscrizione. Se l'ente non rientra nel RUNTS (es. associazione ricreativa locale senza fini sociali), può essere registrato solo presso il comune di competenza. Verifica la tua categoria con un consulente o l'ufficio comunale.

Come si confronta con le alternative

vs Regolamento interno

Lo statuto è il documento costituzionale dell'ente, approvato dai soci fondatori e depositato presso autorità pubbliche; disciplina structure, diritti dei soci e governo dell'ente. Un regolamento interno è documento secondario, di dettaglio operativo, approvato dal consiglio amministrazione, che specifica modalità esecutive senza alterare lo statuto. Lo statuto è obbligatorio e formale; il regolamento è opzionale e flessibile. Entrambi possono coesistere: lo statuto fissa i principi, il regolamento le procedure concrete.

vs Atto costitutivo

L'atto costitutivo è documento notarile che attesta la volontà dei fondatori di istituire l'ente e allega lo statuto. È redatto una sola volta al momento della fondazione e depositato presso il notaio e autorità competente (comune, prefettura, RUNTS). Lo statuto è la normativa interna contenuta nell'atto costitutivo; può essere modificato, mentre l'atto costitutivo rimane con data originaria. In pratica, lo statuto è il contenuto; l'atto costitutivo è il contenitore legale.

vs Carta dei valori o missione statement

La carta dei valori è dichiarazione informale degli ideali e principi dell'organizzazione, utile per comunicazione esterna e membership engagement, ma non ha valore legale. Lo statuto è documento giuridico vincolante che regola governo e procedure secondo legge italiana. Uno statuto contiene obblighi e sanzioni; una carta dei valori è ispirazionale. Entrambi sono utili: la carta comunica mission, lo statuto garantisce conformità legale e governance formale.

vs Documento di governance avanzata (AGC)

Lo statuto è obbligatorio e contiene norme minime di governo societario. Un documento AGC (Advanced Governance Code) è standard opzionale adottato per migliorare trasparenza, accountability e best practices, andando oltre i requisiti statutari. Uno statuto rispettoso di una AGC è più solido, ma lo statuto minimo rimane comunque legalmente valido senza AGC. Se adotti standard AGC, il tuo statuto dovrebbe referenziare o allegare la carta dei principi che aderisci.

Considerazioni per settore

Terzo settore e associazionismo

Lo statuto è fondamento legale per associazioni, fondazioni, cooperative sociali e organizzazioni del terzo settore in Italia.

Organizzazioni culturali e artistiche

Associazioni culturali, musei, teatri e centri artistici no-profit utilizzano statuti per definire governance e finalità artistiche.

Sport dilettantistico

Associazioni sportive dilettantistiche hanno statuti che regolano membership, assemblee e gestione amministrativa della società sportiva.

Sanità e assistenza sociale

Fondazioni sanitarie, centri di cura no-profit e organizzazioni di assistenza sociale strutturano governance attraverso statuti conformi a norme settoriali.

Educazione e ricerca

Organizzazioni educative no-profit, associazioni studentesche e centri di ricerca utilizzano statuti per definire mission accademiche e governance.

Ambiente e sostenibilità

Associazioni ambientaliste e organizzazioni di sostenibilità operano tramite statuti che disciplinano advocacy e attività ambientale.

Note giurisdizionali

Lo statuto in Italia è regolato dal Codice Civile (libro primo sulle persone giuridiche) e, per enti del terzo settore, dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e normative RUNTS. Questo modello è conforme alla legislazione italiana generale; verifica con un avvocato la conformità specifica alla tua categoria (associazione, fondazione, ONLUS, ASD) e alla normativa regionale.

In Svizzera (Cantone Ticino), le associazioni sono regolate dal Codice Civile svizzero e da normative cantonali. Uno statuto italiano NON è automaticamente valido in Ticino; richiedi revisione da avvocato ticinese per conformità al diritto civile svizzero, requisiti di registrazione locale e disposizioni cantonali specifiche prima di adottare il documento.

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Glossario

Assemblea ordinaria
Riunione periodica di tutti i soci (generalmente annuale) per approvare conti, eleggere organi e deliberare su questioni ordinarie.
Assemblea straordinaria
Riunione convocata eccezionalmente per deliberare su questioni urgenti o modifiche allo statuto.
Quorum assembleare
Numero minimo di soci presenti necessario per rendere valida l'assemblea e le sue deliberazioni.
Consiglio di amministrazione
Organo di gestione eletto dai soci con responsabilità dell'amministrazione ordinaria dell'ente.
Voto per referendum
Modalità di votazione segreta con scrutinio controllato da ispettori, utilizzata per elezioni e questioni delicate.
Verbale dell'assemblea
Documento ufficiale che registra quanto accaduto in assemblea, deliberazioni assunte e risultati votazioni.
Statuto sociale
Regolamento interno che definisce struttura, finalità, diritti e doveri dei membri di un ente non profit.
Delegato assembleare
Rappresentante di un socio assente che partecipa all'assemblea con poteri limitati e controllati.
Soci dell'ente
Persone fisiche o giuridiche che aderiscono all'organizzazione no-profit secondo i criteri dello statuto.
Funzionari dell'organizzazione
Cariche istituzionali (presidente, segretario, tesoriere) elette per amministrare l'ente.
Iscrittore dell'elezione
Membro terzo incaricato di controllare regolarità della votazione per referendum e certificare i risultati.
Disposizione statutaria
Norma o articolo dello statuto vincolante per l'organizzazione e i suoi membri.

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