❌ Catalogo senza azione esplicita
Perché conta: Se il lettore non sa cosa fare dopo, il catalogo finisce nel cestino senza generare contatti.
Fix: Includi sempre un numero di telefono, email, QR code, o link prominente e ripetuto in più punti.
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Una checklist operativa e strutturata che ti guida nella pianificazione di un catalogo di prodotti o servizi. Il modello esplora tre domande fondamentali: per quale motivo crei e spedisci il catalogo (acquisire, informare, mantenere), chi è il tuo target destinatario (clienti attuali, prospect, o entrambi), e quale azione concreta vuoi che il lettore compia una volta ricevuto il documento. È uno strumento gratuito in Word, modificabile e scaricabile, pensato per strutturare le tue scelte comunicative prima di investire in design, fotografia e stampa.
Un catalogo senza una strategia chiara rischia di sprecare budget e di non generare contatti o vendite. Molte aziende commettono l'errore di delegare il design senza aver prima definito il motivo, il target, e l'azione desiderata — il risultato è un catalogo bello ma inefficace. Questa checklist ti costringe a fermarti e a scrivere in nero su bianco: chi lo riceve, perché lo riceve, e cosa dovrebbe fare dopo. Proteggendo il tuo tempo e il tuo denaro, e aumentando le probabilità che il catalogo diventi uno strumento di crescita tangibile per la tua attività.
| Se la tua situazione è… | Usa questo modello |
|---|---|
| Catalogo stampato tradizionale rivolto a clienti e prospect | Checklist base — Catalogo cartaceo semplice |
| Catalogo rivolto ad aziende, distribuzione, partner commerciali | Catalogo con obiettivi B2B |
| Catalogo pensato per aumentare scontrino medio di clienti esistenti | Catalogo con focus upsell e cross-sell |
| Versione interattiva o scaricabile per email e sito web | Catalogo digitale in PDF |
| Catalogo temporaneo per collezioni, promozioni o lanci | Catalogo stagionale o limitato |
Perché conta: Se il lettore non sa cosa fare dopo, il catalogo finisce nel cestino senza generare contatti.
Fix: Includi sempre un numero di telefono, email, QR code, o link prominente e ripetuto in più punti.
Perché conta: Un catalogo che parla a tutti non parla davvero a nessuno; il messaggio diventa vago.
Fix: Identifica 1–2 segmenti precisi di buyer e adatta linguaggio, visual e offerta a loro.
Perché conta: Se dici di voler acquisire nuovi clienti ma mostri solo prodotti premium, perdi credibilità.
Fix: Allinea layout, foto, copy, e pricing al motivo e al target definiti nella checklist.
Perché conta: Cataloghi vecchi sembrano aziende ferme; clienti dubitano di prezzi e disponibilità.
Fix: Stampa la data di validità su ogni catalogo; riprogetta almeno una volta all'anno.
Perché conta: Stampare troppo costa risorse morte e magazzino; stampare poco limita reach.
Fix: Stima contatti plausibili per il periodo, aggiungi 10–20% di buffer, ordina progressivamente.
Perché conta: Non saprai se il catalogo ha generato vendite, quindi non potrai migliorare la prossima versione.
Fix: Includi un codice promozionale, chiedi 'come ci hai conosciuto', traccia URL trackabili nel PDF.
La prima sezione ti aiuta a identificare chiaramente perché stai creando e inviando questo catalogo. Si articola in due scenari: presentare l'azienda, i servizi o i prodotti a nuovi clienti potenziali, oppure comunicare cambiamenti, novità e offerte a chi già ti conosce. Definire questo punto è cruciale per scegliere il tono, il contenuto e il target della comunicazione.
Identifica chi riceverà il catalogo: clienti esistenti leali, nuovi prospect da acquisire, o entrambi. La scelta influenza grafiche, messaggi, prezzi e prodotti in evidenza. Un catalogo per prospect deve conquistare e informare; uno per clienti attuali può enfatizzare novità e fedeltà.
Stabilisci quale comportamento vuoi che il lettore adotti dopo aver ricevuto il catalogo: contattare l'azienda, visitare il sito, richiedere un preventivo, ordinare direttamente, o altro. Questa azione deve essere visibile, chiara e facilitata (numero di telefono, indirizzo email, link).
Scrivi in poche righe perché stai investendo in questo catalogo: acquisire nuovi clienti, informare i clienti su novità aziendali, oppure promuovere nuovi prodotti. Questo chiarisce l'identità e i contenuti prioritari.
💡 Puoi avere più motivi; scegli i due più importanti.
Decidi se il catalogo va ai clienti che hai già (per cui conosci il linguaggio e i bisogni), a nuovi prospect (che richiede presentazione più ampia), o a entrambi. Se è misto, considera due versioni o un catalogo che parla a tutti.
💡 Scrivi il profilo in 2–3 frasi: settore, ruolo, dimensione, budget approssimativo.
Decidi se stampare, inviare via email in PDF, o distribuire in evento. Ogni mezzo richiede scelte estetiche e pratiche diverse (carta, rilegatura, numero di pagine, risoluzione, versione digitale).
💡
Scrivi con chiarezza cosa vuoi che il lettore faccia dopo: telefonare, visitar il sito, chiedere un'offerta, ordinare online, prenotare una riunione. Una sola azione primaria è più efficace di molte.
💡 Rendi l'azione facile: includi numero diretto, email, QR code, link cliccabile.
Elenca i prodotti, servizi o categorie che appariranno nel catalogo. Organizzali per priorità, famiglia di prodotto, o iter d'uso. Decidi anche se includere prezzi, testimonianze, certificazioni.
💡
Stima i costi di design, stampa (o sviluppo PDF), fotografia, spedizione. Fissa una data di lancio e una data di scadenza validità (se stagionale). Comunica questi vincoli al designer o all'agenzia.
💡
Non esiste una lunghezza universale; dipende da quanti prodotti hai e da quanto dettaglio serve. Una PMI manifatturiera può cavarsela con 12–20 pagine; una grande distribuzione può arrivare a 100+. Inizia dal numero reale di articoli, conta una media di 2–4 pagine per famiglia di prodotto, aggiungi copertina, contatti, indice. Se supera 60 pagine, valuta un catalogo digitale interattivo.
Dipende dal tuo modello. Se i prezzi cambiano spesso, meglio non stamparli (rischi di cataloghi obsoleti). Se sono stabili e il catalogo è strumento di acquisizione, i prezzi generano fiducia e permettono al prospect di auto-qualificarsi. Per clienti B2B, spesso i prezzi sono concordati: considera una versione senza prezzi e un'offerta personalizzata in allegato.
Dipende dall'immagine che vuoi trasmettere. Carta lucida (glossy) è vivace, adatta a prodotti high-end e food. Carta opaca (matte) è più sobria e professionale, meno riflettente (migliore leggibilità). Grammatura minima: 130 g/m² per un'impressione di qualità. Per un budget serrato, 90–100 g/m² è accettabile se il design è forte.
Entrambi, se il budget lo consente. Cartaceo rimane tangibile e memorabile; digitale è economico, aggiornabile, tracciabile. Se scegli uno solo: cartaceo per clienti e distributori chiave; PDF per prospect freddi via email e sito. Combina anche: manda catalogo cartaceo + PDF con QR code rimanda a versione interattiva.
Stabilisci metriche prima del lancio: numero di contatti ricevuti, tasso di conversione a ordine, valore medio dello scontrino generato, feedback clienti. Se è stampa, usa codici promozionali unici; se è PDF, inserisci link tracciati e Form. Confronta costi di produzione + distribuzione con ricavi attribuibili al catalogo.
Solo se i tuoi prodotti, prezzi e immagine aziendale rimangono stabili. La maggior parte dei cataloghi va aggiornata ogni 12–18 mesi. Cattivi segnali di invecchiamento: foto stinte, telefoni ormai superati, prodotti discontinui. Rivedi almeno la copertina, i prezzi, e le testimonianze con cadenza annuale.
Se hai competenze grafiche e tempo, template gratuiti o Canva possono bastare. Pero un designer professionista porta coerenza visiva, scelta tipografica consapevole, impaginazione funzionale. Il costo si ripaga se il catalogo è strumento di acquisizione strategico. Per una PMI, budget di 1.000–3.000 € per design + file di stampa è ragionevole.
Cartaceo: posta (lista contatti curata), mano diretta (meeting, fiere, punti vendita), allegato a ordini. Digitale: email diretta, landing page sul sito, link da social, QR code su materiali offline, download su richiesta. Combina: usa cartaceo per clienti VIP e catalogo digitale per il resto — risparmi costi e traccia engagement.
Un listino è una tabella funzionale di articoli e prezzi; il catalogo è una comunicazione visuale e narrativa che presenta l'azienda, racconta la qualità, educa il cliente. Il catalogo costa più denaro ma genera fiducia e brand awareness; il listino è strumento di transazione puro. Usa catalogo per acquisire prospect; listino per confermare ordini.
La brochure presenta l'azienda, la storia, i valori, i team; il catalogo showcasa i prodotti specifici. Possono convivere: brochure per credibilità, catalogo per scelta. Spesso per una PMI bastano entrambi uniti in un unico documento, con sezione aziendale breve (copertina, storia) e ampia sezione prodotti. Scegli formati e tirature diverse se il target è differente.
Il sito è interattivo, aggiornabile real-time, tracciabile; il catalogo è statico, tangibile, offline. Sito raggiungi chi cerca online; catalogo arriva a chi non sa di cercarti. Ideale: catalogo dirige al sito via QR code; sito offre PDF download del catalogo. Per PMI, sito e catalogo PDF digitale bastano spesso più della versione cartaceo.
Email è personale, immediata, tracciabile; catalogo è bulk, duraturo, tangibile. Email lavora bene per offerte urgenti; catalogo per discovery e brand building. Combo: usa email per annunciare il catalogo nuovo e offri PDF download; stampa fisico per clienti VIP. Email ha ROI più veloce, catalogo genera awareness più profonda.
Un catalogo cartaceo o digitale per presentare collezioni stagionali e promozionali a clienti abituali.
Catalogo tecnico con specifiche, disegni, certificazioni per distributori e acquirenti industriali.
Catalogo prodotti food, con fotografia appetitosa, per hotel, ristoranti, distribuzione.
Catalogo di servizi e tariffe per acquisire nuovi clienti e informare prospect su competenze.
Catalogo collezioni con visual di qualità, per designer, showroom, e clienti finali online.
Catalogo ricambi e accessori con codici, compatibilità, per concessionari e officine.
| Percorso | Ideale per | Costo | Tempo |
|---|---|---|---|
| Usa il modello | Piccole aziende con budget limitato, primo catalogo, o test rapido prima di investire in design. | Gratis o minimo; stampa se fatto internamente o fai-da-te semplice. | 2–4 giorni per completare la checklist e raccogliere contenuti. |
| Modello + revisione professionale | PMI che ha già testi e foto ma vuole feedback da un consulente marketing sulle scelte strategiche. | 200–500 € per revisione consulenziale + costi stampa. | 1 settimana (3 giorni per checklist, 2–3 giorni per feedback). |
| Redatto su misura | Azienda media o grande, catalogo strategico con design esclusivo, fotografia professionale, stampa premium. | 3.000–10.000 € per progettazione integrale (concept, design, stampa + consegna). | 6–10 settimane (brief, ricerca, design iterativo, stampa). |
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