Contratto di subordinazione

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GratuitoContratto di subordinazione

In sintesi

Che cos'è
Un contratto di subordinazione è un accordo legale mediante il quale una parte (il mutuante secondario) rinuncia priorità nel recupero dei propri crediti, accettando che i debiti siano pagati soltanto dopo l'estinzione dei debiti verso il mutuante principale. È un documento Word modificabile, scaricabile gratuitamente, che disciplina la gerarchia dei crediti in caso di insolvenza o liquidazione.
Quando ti serve
Hai bisogno di questo documento quando una banca o un finanziatore principale richiede la subordinazione di altri debiti come condizione per concedere un prestito significativo. Serve anche quando stipuli accordi tra soci e creditori per definire chiaramente l'ordine di priorità nei pagamenti e proteggere i diritti del mutuante principale.
Cosa contiene
Il contratto contiene le parti contraenti (mutuante principale, mutuatario, socio accomandatario), le premesse che motivano l'accordo, la dichiarazione di subordinazione dei debiti, la rinuncia ai diritti di pegno prioritari, l'autorizzazione al mutuante di incassare dividendi e distribuzioni, e le condizioni di validità. Include anche disposizioni sulla raccolta di documenti necessari e il divieto di pagamento senza consenso scritto.

Che cos'è un modello di contratto di subordinazione?

Un contratto di subordinazione è un accordo legale mediante il quale una parte (il mutuante secondario) rinuncia alla priorità di riscossione dei propri crediti, accettando che siano pagati solo dopo l'estinzione integrale dei debiti verso un mutuante principale. È un documento Word modificabile, scaricabile gratuitamente, che definisce chiaramente la gerarchia dei crediti in caso di insolvenza o liquidazione. Il contratto include l'identificazione delle parti, le premesse che motivano l'accordo, la dichiarazione formale di subordinazione, l'assunzione della cessione di crediti da parte del mutuante principale, e le clausole di eccezione. È uno strumento essenziale per proteggere finanziatori primari e strutturare operazioni creditizie complesse.

Perché hai bisogno di questo documento

Hai bisogno di un contratto di subordinazione quando una banca o un finanziatore principale richiede di subordinare altri debiti come condizione essenziale per concedere un prestito significativo, oppure quando stipuli accordi tra soci, creditori e fornitori per definire chiaramente l'ordine di priorità nei pagamenti. Senza questo contratto, in caso di insolvenza o liquidazione del mutuatario, il tuo credito (se sei il mutuante subordinato) potrebbe non essere riscosso se le risorse disponibili sono insufficienti a coprire tutti i debiti. Se sei invece il mutuante principale, un contratto di subordinazione ben redatto protegge il tuo finanziamento garantendoti la priorità assoluta nella riscossione, anche se altri creditori hanno diritti reali. Inoltre, questo documento è spesso obbligatorio per accedere a linee di credito bancario, finanziamenti in syndication, o per partecipare a ristrutturazioni aziendali in cui è necessario allineare gli interessi di molteplici creditori. Una subordinazione scritta e sottoscritta, unita a una revisione legale, riduce drasticamente il rischio di controversie legali e garantisce che tutti gli stakeholder comprendano esattamente quale sia il loro diritto di riscossione.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando due imprese definiscono priorità di pagamento tra crediti ordinari, senza garanzie realiSubordinazione semplice di debiti commerciali
Quando il contratto principale include garanzie reali (ipoteca, pegno) che devono essere subordinateSubordinazione con diritti di pegno
Quando un socio rinuncia al diritto prioritario di pagamento per favorire un finanziatore esternoSubordinazione tra socio e mutuante esterno
Quando la subordinazione rimane attiva solo finché persiste un evento di inadempienza specificoSubordinazione condizionata
Quando il mutuante subordinato si impegna a non ritirare fondi senza consenso del mutuante principaleSubordinazione con patto di non prelievo
In caso di crisi aziendale, quando creditori rinunciano a priorità per favorire risanamentoSubordinazione per ristrutturazioni aziendali

Errori comuni da evitare

❌ Parti non chiaramente identificate

Perché conta: Se i nomi, gli indirizzi o le qualifiche legali sono vaghi o incompleti, il contratto può risultare invalido o inapplicabile.

Fix: Inserisci sempre i dati completi da Registro delle Imprese, includendo numero di partita IVA e indirizzo di sede.

❌ Ambiguità sulla portata della subordinazione

Perché conta: Se non è chiaro quali debiti sono subordinati e fino a che punto, in caso di controversia, il giudice potrebbe interpretare il contratto a sfavore del mutuante principale.

Fix: Specifica esplicitamente 'tutti i debiti presenti e futuri' o elenca singolarmente i debiti subordinati con importi e scadenze.

❌ Omissione della clausola di eccezion e per l'assenza di inadempienza

Perché conta: Senza eccezione, il mutuatario rimane bloccato nel pagamento del mutuante subordinato anche se il mutuante principale non è in sofferenza, creando insolvenza artificiale.

Fix: Includi sempre la clause 'Nonostante qualsiasi disposizione contraria, a meno che non si verifichi e prosegua un Evento di Inadempienza, il Mutuatario può pagare [SPECIFICARE]'.

❌ Mancata sottoscrizione di documenti accessori

Perché conta: Anche se il contratto prevede la cessione dei crediti, senza documenti notarili formali (cessione, procura, dichiarazione giurata) la riscossione del mutuante principale può essere ostacolata.

Fix: Preparati a sottoscrivere dichiarazioni giurate e atti di cessione registrati, su richiesta del mutuante principale, entro termine ragionevole (es. 10 giorni).

❌ Assenza di riferimento al contratto di credito principale

Perché conta: Se il contratto di subordinazione non richiama il contratto di credito principale con precisione, può diventare difficile provare il nesso legale tra i due documenti.

Fix: Allega una copia del contratto di credito principale o citalo sempre con data, numero e parti esatte.

❌ Sottovalutazione della gerarchia di pegno

Perché conta: Se il mutuante secondario non comprende appieno che i suoi diritti di pegno rimangono subordinati nonostante una data di iscrizione precedente, dopo una insolvenza scoprirà di non avere garanzie concrete.

Fix: Se il contratto include diritti reali, consulta preventivamente un notaio per verificare l'ordine di iscrizione e la validità della subordinazione.

Le 10 clausole chiave, spiegate

Definizione delle parti

In linguaggio semplice: Identifica il mutuante principale, il mutuatario, il socio accomandatario e stabilisce la loro qualità legale.

Esempio di formulazione
[IL NOME DELLA PRIMA PARTE] (il 'Mutuatario'), un'impresa costituita secondo le leggi di [STATO/PROVINCIA], con sede presso [INDIRIZZO COMPLETO].

Errore comune: Omettere la qualifica legale completa o la sede esatta delle parti, rendendo il contratto invalido o difficile da applicare.

Premesse e considerando

In linguaggio semplice: Espone i motivi dell'accordo: i debiti esistenti del mutuatario, il contratto di credito principale, e la condizione di stipulare la subordinazione.

Esempio di formulazione
PREMESSO CHE [NOME IMPRESA] ha contratto debiti nei confronti del sottoscritto e che è condizione del Contratto di Credito che [SPECIFICARE] stipuli il presente Contratto di Subordinazione.

Errore comune: Premesse vaghe che non richiamano chiaramente il contratto di credito principale o non motivano la subordinazione.

Dichiarazione di subordinazione

In linguaggio semplice: Il mutuante secondario dichiara che i suoi crediti sono da quel momento subordinati e il pagamento è differito fino all'estinzione dei debiti verso il mutuante principale.

Esempio di formulazione
Tutti i debiti e le responsabilità presenti e future del Mutuatario nei confronti di [SPECIFICARE] sono subordinati al precedente saldo di tutti i debiti nei confronti del Mutuante ai sensi del Contratto di Credito.

Errore comune: Formulazione ambigua sulla portata della subordinazione, che consenta interpretazioni sulla priorità reale dei crediti.

Subordinazione dei diritti di pegno

In linguaggio semplice: Tutti i diritti di garanzia reale (pegno, ipoteca) del mutuante subordinato rimangono soggetti ai diritti del mutuante principale, indipendentemente dalla data di iscrizione.

Esempio di formulazione
Tutti i Diritti di Pegno ora o in seguito tenuti dal Mutuante subordinato sono totalmente subordinati a tutti i Diritti di Pegno del Mutuante principale, nonostante qualsiasi priorità che potrebbe stabilirsi da legge.

Errore comune: Non includere questa clausola quando vi sono garanzie reali, lasciando incertezza sulla loro gerarchia legale.

Cessione di crediti al mutuante principale

In linguaggio semplice: Il mutuante secondario cede formalmente i crediti subordinati al mutuante principale e lo autorizza a riscuoterli.

Esempio di formulazione
[SPECIFICARE] concede, trasferisce e cede al Mutuante tutti i Debiti di [SPECIFICARE] e lo autorizza a incassare dividendi e distribuzioni.

Errore comune: Omettere la cessione formale, che lascierebbe il mutuante principale senza diritti diretti di riscossione nei confronti del mutuatario.

Autorizzazione al prelievo di dividendi

In linguaggio semplice: Il mutuante principale è autorizzato a sequestrare e impiegare per il rimborso del suo debito tutti i dividendi, utili e pagamenti destinati al mutuante subordinato.

Esempio di formulazione
[SPECIFICARE] autorizza il Mutuante a incassare e utilizzare per il pagamento del residuo dei Debiti del Mutuante tutti i dividendi e distribuzioni pagabili in liquidazione.

Errore comune: Limitare eccessivamente questa autorizzazione, impedendo al mutuante principale di recuperare quanto dovuto dal flusso di liquidazione.

Obbligo di esecuzione di documenti accessori

In linguaggio semplice: Il mutuante secondario si impegna a sottoscrivere dichiarazioni, cessioni e altri atti necessari per rendere effettivo il contratto, a richiesta del mutuante principale.

Esempio di formulazione
[SPECIFICARE] eseguirà tutte le dichiarazioni giurate, cessioni e altri documenti che il Mutuante ritenga opportuni per rendere effettivo il presente Contratto.

Errore comune: Non specificare chi sostiene le spese di esecuzione dei documenti, creando controversie durante l'implementazione.

Divieto di pagamento senza consenso

In linguaggio semplice: Il mutuatario non può pagare il mutuante subordinato, e qualsiasi pagamento ricevuto senza consenso scritto del mutuante principale deve essere immediatamente girato a quest'ultimo.

Esempio di formulazione
Il denaro dovuto dal Mutuatario a [SPECIFICARE] non sarà pagato o prelevato, ma resterà nei registri o sarà pagato al Mutuante, a meno che non si ottenga consenso scritto.

Errore comune: Formulare questo divieto come assoluto anche durante la fase ordinaria, creando illiquido artificiale per il mutuante subordinato.

Eccezione in assenza di inadempienza

In linguaggio semplice: Salvo che persista un evento di inadempienza, il mutuatario può pagare il mutuante subordinato senza autorizzazione del mutuante principale, permettendo continuità operativa.

Esempio di formulazione
Nonostante qualsiasi disposizione contraria, a meno che non si verifichi un Evento di Inadempienza, il Mutuatario può pagare [SPECIFICARE] senza consenso scritto del Mutuante.

Errore comune: Non includere questa eccezione, congelando completamente i pagamenti anche quando il mutuante principale non è in sofferenza.

Riferimento ai documenti titolo

In linguaggio semplice: Il contratto richiama i documenti sui titoli e le garanzie del contratto di credito principale, assoggettandoli alla medesima subordinazione.

Esempio di formulazione
Tutti i Diritti di Pegno del Mutuante principale sono costituiti ai sensi dei Documenti sui Titoli di cui il Mutuatario è una parte.

Errore comune: Omettere il riferimento ai documenti titolo specifici, lasciando dubbio su quali garanzie siano effettivamente coperte dalla subordinazione.

Come compilarlo

  1. 1

    Identifica le tre parti contraenti

    Scrivi il nome completo, la qualifica legale (impresa, società, persona), lo stato di costituzione e l'indirizzo di ciascuna parte: mutuante principale, mutuatario, socio accomandatario o mutuante secondario.

    💡 Usa i dati di iscrizione nel Registro delle Imprese per garantire precisione.

  2. 2

    Completa le premesse

    Descrivi i debiti esistenti tra le parti, inserisci la data del contratto di credito principale, e spiega perché è necessaria la subordinazione (es. condizione del finanziatore principale).

    💡 Fai riferimento al numero e alla data esatti del contratto di credito principale, se disponibili.

  3. 3

    Specifica i debiti subordinati

    Indica chiaramente quali debiti (presenti e futuri) del mutuatario verso il mutuante secondario sono subordinati, e identifica l'importo approssimativo.

    💡 Se i debiti continueranno a generarsi (es. interessi, costi), scrivi 'presenti e futuri'.

  4. 4

    Definisci i diritti di pegno subordinati

    Se il contratto prevede garanzie reali (ipoteca, pegno mobiliare), descrivile e conferma che rimangono subordinate ai diritti del mutuante principale.

    💡 Se non ci sono diritti di pegno, puoi omettere questa sezione o indicare chiaramente che non se ne prevedono.

  5. 5

    Compila i riferimenti normativi

    Sostituisci '[NUMERO SEZIONE]' con i numeri di articoli pertinenti della legge locale (es. articoli sulla subordinazione nel codice civile italiano).

    💡 In Italia, fai riferimento al Libro II, Titolo VI del Codice Civile sulla subordinazione dei crediti.

  6. 6

    Rivedi le sezioni sulle eccezioni

    Verifica la clausola che consente il pagamento senza consenso qualora non sussista un evento di inadempienza, affinché rispecchi la situazione operativa delle parti.

    💡 Questa clausola è essenziale per consentire il flusso di cassa ordinario; evita di eliminarla.

  7. 7

    Sottoponi a revisione legale

    Prima della firma, fai revisionare il contratto da un avvocato specializzato in diritto societario e bancario per assicurare conformità alle leggi locali.

    💡 Particolarmente importante se la subordinazione riguarda garanzie reali o se il mutuatario è soggetto a insolvenza.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra un contratto di subordinazione e una semplice dichiarazione di subordinazione?

Un contratto di subordinazione è un accordo bilaterale (o trilaterale) in cui tutte le parti ne sottoscrivono i termini e gli effetti; una semplice dichiarazione è unilaterale e firmata solo dal creditore subordinato. Il contratto offre maggiore certezza legale e chiarezza sulle rispettive obbligazioni. In Italia, per questioni rilevanti (es. con garanzie reali), il contratto è preferibile e più solido davanti a un giudice.

Posso subordinare i miei crediti retroattivamente, cioè con effetto dalla data del contratto di credito principale?

Sì, è possibile stipulare una subordinazione con effetto retroattivo se tutte le parti lo concordano esplicitamente nel contratto. Tuttavia, la subordinazione diviene efficace e opponibile ai terzi (es. altri creditori, curatore fallimentare) solo dal momento della firma del contratto. Se il mutuatario era già in sofferenza, la retroattività potrebbe essere impugnata da altri creditori.

Cosa accade se il mutuatario dichiara fallimento prima che il mutuante principale sia interamente pagato?

In una procedura di fallimento, i creditori subordinati rientrano nella categoria dei creditori privilegiati o ordinari dopo i creditori garantiti, a seconda della natura della subordinazione. Il mutuante principale avrà diritto di prelazione nella ripartizione del ricavato della liquidazione del fallimento. Il mutuante subordinato riceverà il suo credito solo dopo l'estinzione integrale del debito principale, se residua liquidità.

Il mutuatario può comunque pagare il mutuante subordinato durante un fermo amministrativo?

No, se il mutuante principale ha avviato una procedura esecutiva o amministrativa contro il mutuatario, il divieto di pagamento al mutuante subordinato è assoluto. Il mutuatario non può più effettuare pagamenti volontari senza autorizzazione scritta del mutuante principale. Qualsiasi pagamento effettuato in violazione potrebbe essere revocato.

Devo registrare il contratto di subordinazione presso un'agenzia pubblica?

In Italia, il contratto di subordinazione non richiede registrazione obbligatoria presso Agenzia delle Entrate o Conservatoria (a meno che non includa diritti reali immobiliari). Tuttavia, è consigliabile conservare una copia firmata in originale e sottoposta a firma digitale. Se il contratto subordina diritti di pegno mobiliare, la subordinazione è registrata insieme al pegno principale.

Posso modificare il contratto di subordinazione dopo la firma?

Sì, le parti possono modificare il contratto in qualsiasi momento di comune accordo, attraverso un atto integrativo scritto firmato da tutte le parti. Modifiche unilaterali non sono valide. Se la subordinazione è registrata, la modifica deve essere comunicata agli organi di registrazione pertinenti.

Cosa significa 'proroga della scadenza' nel contesto di subordinazione?

Una proroga della scadenza è una dilazione concessa dal mutuante principale al mutuatario, che estende la data di rimborso. Anche se prorogata, la subordinazione rimane in vigore: il mutuante subordinato non può riscuotere fino al completo saldo del debito prorogato. La proroga non estingue la subordinazione.

Se il mutuante secondario muore, i suoi eredi ereditano i crediti subordinati?

Sì, i crediti subordinati si trasferiscono al patrimonio ereditario del mutuante secondario. Tuttavia, gli eredi rimangono vincolati dal contratto di subordinazione originale e non possono riscuotere il loro credito fino al pagamento integrale del mutuante principale. Gli eredi possono agire congiuntamente per la riscossione dal mutuatario, previa autorizzazione scritta del mutuante principale.

Come proteggo il mio credito se subordinato?

Anche se subordinato, il tuo credito rimane un'obbligazione legale del mutuatario. Proteggiti inserendo nel contratto di subordinazione: (1) una chiara definizione dell'importo e della data di scadenza; (2) una clausola sulla cessione automatica dei dividendi in liquidazione; (3) un obbligo per il mutuatario di fornire rendiconti finanziari periodici; (4) una restrizione sulla redistribuzione di fondi senza consenso. In aggiunta, fatti emettere un'attestazione scritta dal mutuante principale che confermi il saldo residuo periodicamente.

Come si confronta con le alternative

vs Garanzia personale

Una garanzia personale impegna una terza parte a pagare il debito se il debitore principale è insolvente; una subordinazione invece disciplina l'ordine di priorità tra creditori di uno stesso debitore. La garanzia è una fonte alternativa di rimborso; la subordinazione è un accordo sull'ordine di riscossione. Spesso vengono usate insieme: il mutuante secondario fornisce una garanzia personale per il debito principale, mentre la sua posizione resta subordinata.

vs Pegno e ipoteca

Un pegno o un'ipoteca creano un diritto di sequestro su beni specifici per garantire il pagamento di un credito. Una subordinazione non crea nuove garanzie, ma modifica la gerarchia di garanzie già esistenti. Una stessa operazione può includere un'ipoteca sulla proprietà del mutuatario (garanzia) subordinata ai diritti di ipoteca del mutuante principale (subordinazione della garanzia). Non sono mutuamente esclusivi.

vs Dilazione e rinegoziazione del debito

Una dilazione o rinegoziazione estende la scadenza o modifica i termini di rimborso senza modificare la priorità tra creditori. Una subordinazione cambia la priorità stessa, non la scadenza. È possibile combinare i due: il mutuante principale potrebbe concedere una dilazione al mutuatario, mentre il mutuante secondario rimane subordinato anche al debito dilatato. La subordinazione è una questione di gerarchia; la dilazione è una questione di timing.

vs Novazione o estinzione del credito

Una novazione estingue un credito originale e ne crea uno nuovo con termini diversi; una subordinazione non estingue, ma preserva il credito originale modificandone la priorità. Se il mutuante subordinato accetta una novazione, il nuovo credito potrebbe perdere la qualifica di subordinato salvo che ciò sia esplicitamente concordato. La subordinazione è strutturale e persiste nelle successive integrazioni del contratto di credito.

Considerazioni per settore

Banche e istituzioni creditizie

Le banche utilizzano contratti di subordinazione per strutturare piani di finanziamento a più livelli, garantendo priorità nei rimborsi e riducendo il rischio di credito. Essenziale per prestiti sindacati e linee di credito corporate.

Società di private equity e investimento

Gli investitori applicano subordinazione per definire chiaramente la gerarchia tra finanziamenti senior e mezzanine, proteggendo l'investimento principale e ottimizzando la struttura di capitale delle aziende target.

Immobiliare e costruzioni

Nel settore immobiliare, la subordinazione è utilizzata per subordinare ipoteche junior rispetto a mutui principali, consentendo finanziamenti a più tranche per sviluppi complessi e ristrutturazioni.

Società di credito al consumo

Le società di credito al consumo usano subordinazione per proteggere i finanziamenti principal contro linee di credito commerciali concorrenti verso il medesimo mutuatario, riducendo il rischio di default.

Società di risanamento aziendale e ristrutturazione

In procedimenti di crisi aziendale, la subordinazione consente ai creditori ordinari di rinunciare priorità, favorendo piani di risanamento che preservano il valore aziendale complessivo.

Venture capital e startup financing

Nel finanziamento di startup, la subordinazione è utilizzata per posizionare capitali di follow-on investors in gerarchia rispetto a finanziamenti seed o serie A, chiarendo diritti di liquidazione.

Note giurisdizionali

In Italia, la subordinazione è disciplinata dal Libro II, Titolo VI del Codice Civile (artt. 2759–2762). Il contratto deve rispettare le norme sulla cessione di crediti e sui diritti reali. Se il mutuatario è una società, considerare anche le regole sulla liquidazione e sulla ripartizione del ricavato. Consulta un avvocato specializzato in diritto bancario o fallimentare.

In Svizzera (Ticino), la subordinazione è riconosciuta dal Codice Civile svizzero (CC art. 164 ss.). La procedura di insolvenza è disciplinata dalla Legge federale sulla disciplina dell'esecuzione e dell'insolvenza (LEI). Il modello italiano può essere adattato al diritto ticcinese, ma richiede revisione su aspetti di forma e terminologia legale specifica. Si consiglia consulenza legale svizzera.

Modello o avvocato — cosa fa al caso tuo?

PercorsoIdeale perCostoTempo
Usa il modelloSubordinazioni semplici tra due parti conosciute, senza garanzie reali, quando il debito è limitato e le circostanze sono chiare.€ 0 – € 50 (solo costo del modello)1–2 ore (compilazione e revisione interna)
Modello + revisione legaleSubordinazioni con diritti di pegno, importi significativi, o quando parti diverse dalla banca sono coinvolte. Riduce rischi legali con un'ora di consulenza.€ 100 – € 300 (modello + revisione legale di 1 ora)1–3 giorni (revisione legale + correzioni)
Redatto su misuraSubordinazioni complesse, procedure di fallimento in corso, ristrutturazioni aziendali, o quando le garanzie reali sono prevalenti e multi-giurisdizionali.€ 800 – € 2.500 (redazione completa da avvocato)1–2 settimane (negoziato, redazione, revisioni iterate)

Glossario

Mutuante
La parte che concede un prestito o credito e che ha diritto prioritario al rimborso.
Mutuatario
La parte che riceve il prestito e assume l'obbligo di rimborso.
Subordinazione
Rinuncia alla priorità di pagamento, accettando che i propri debiti siano saldati dopo altri.
Diritto di pegno
Diritto legale di sequestro su un bene a garanzia del pagamento di un debito.
Debiti subordinati
Crediti che hanno minore priorità rispetto ad altri, pagabili solo dopo l'estinzione dei debiti prioritari.
Evento di inadempienza
Circostanza prevista nel contratto che viola i termini dell'accordo e autorizza azioni del creditore.
Socio accomandatario
Socio di una società in accomandita che amministra la società ed è responsabile dei debiti.
Liquidazione
Processo di conversione di beni in denaro per estinguere i debiti della società in scioglimento.
Dividendi e distribuzioni
Somme di denaro distribuite ai soci dalla società come rendita o utili.
Cessione di crediti
Trasferimento legale dei diritti di riscossione di un credito da una parte all'altra.

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