Riconoscimento diritti di proprietà

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GratuitoRiconoscimento diritti di proprietà

In sintesi

Che cos'è
Un accordo scritto tra l'azienda e un ex dipendente che formalizza il riconoscimento della proprietà aziendale di brevetti, segreti commerciali, codici sorgente, marchi, informazioni riservate e altri beni intellettuali sviluppati durante il rapporto di lavoro. Il documento è disponibile in download Word gratuito e modificabile online.
Quando ti serve
Dopo il licenziamento di un dipendente che ha avuto accesso a informazioni strategiche, proprietà intellettuale o beni aziendali sensibili. È particolarmente utile nelle aziende tecnologiche, di ricerca e sviluppo, o in quelle con forti asset proprietari. Serve a proteggere l'azienda da controversie future sulla titolarità dei lavori creati.
Cosa contiene
L'accordo contiene la definizione dei beni aziendali (brevetti, software, marchi, segreti commerciali, liste clienti, strategie di marketing), il riconoscimento da parte del dipendente che tali beni appartengono all'azienda, il riferimento agli accordi di confidenzialità e alle politiche aziendali sottoscritte, e il riconoscimento che i contributi del dipendente erano sviluppati nell'ambito del rapporto di lavoro.

Che cos'è un modello di riconoscimento diritti di proprietà?

Un riconoscimento dei diritti di proprietà è un accordo scritto con cui un ex dipendente ammette e accetta formalmente che i beni intellettuali e le informazioni strategiche che ha sviluppato o utilizzato durante il rapporto di lavoro appartengono esclusivamente all'azienda. Il documento enumera in modo specifico le categorie di proprietà (brevetti, software, codici sorgente, marchi, segreti commerciali, liste clienti, strategie di marketing) e dichiara che il dipendente non ha diritti di proprietà su di essi. È disponibile in download Word gratuito, completamente modificabile online, e esportabile in PDF. Serve a proteggere l'azienda da future dispute sulla titolarità dei beni e a documentare chiaramente la posizione legale in caso di contenzioso.

Perché hai bisogno di questo documento

Quando un dipendente esce dall'azienda, soprattutto se ha avuto accesso a informazioni sensibili, brevetti, software o liste clienti, esiste il rischio che in futuro contesti la proprietà di tali beni, rivendicandone la coautoria o il diritto a utilizzarli presso una azienda concorrente. Senza un riconoscimento scritto, la posizione dell'azienda in giudizio è più debole: il dipendente potrebbe affermare di aver sviluppato il bene su suo tempo libero, con risorse personali, o di essere coautore e quindi avere diritti di sfruttamento economico. Il riconoscimento formalizza in modo chiaro e irrefutabile che tali beni appartengono all'azienda fin dal momento della creazione, perché sviluppati nell'ambito del rapporto di lavoro. Questo è particolarmente critico per aziende tecnologiche, farmaceutiche, di ricerca e sviluppo, startup innovative, e in generale per qualsiasi realtà che possieda asset intellettuali di valore. Un documento sottoscritto e conservato nel fascicolo del dipendente offre protezione legale significativa in caso di violazione futura, facilitando azioni per sequestro, risarcimento danni, e inibizione dall'uso non autorizzato.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Licenziamento di dipendente con accesso a informazioni strategicheRiconoscimento diritti di proprietà — Accordo standard
Dipendente sviluppatore con contributi significativi al codice sorgenteRiconoscimento diritti di proprietà — Software e codice
Ingegnere o ricercatore che ha sviluppato innovazioni tecnicheRiconoscimento diritti di proprietà — Brevetti industriali
Designer o responsabile branding in uscitaRiconoscimento diritti di proprietà — Marchi e design
Commerciale o account manager con accesso a database strategiciRiconoscimento diritti di proprietà — Dati e liste clienti

Errori comuni da evitare

❌ Compilare il documento con dati generici o incompleti

Perché conta: Se i dati identificativi del dipendente o dell'azienda sono errati o incompleti, il documento è facilmente impugnabile in giudizio e perde valore legale.

Fix: Verificare sempre i dati originali nel contratto di assunzione e nei registri della Camerata di Commercio; compilare in triplice copia.

❌ Non specificare le categorie concrete di beni proprietari

Perché conta: Un elenco vago ('informazioni aziendali') non offre protezione concreta; in caso di controversia, il giudice interpreterà in favore del dipendente.

Fix: Dettagliare in modo esplicito: 'codici sorgente del software X', 'database clienti Y', 'processo di fabbricazione Z', 'marchio registrato W'.

❌ Sottoscrivere solo dopo il licenziamento senza controprestazione

Perché conta: Un accordo post-licenziamento senza corrispettivo (es. buonuscita aggiuntiva, referenza positiva) potrebbe essere invalidato come privo di causa.

Fix: Se sottoscritto post-licenziamento, prevedere una minima controprestazione o integrazione economica; se durante il rapporto, è sufficiente la prosecuzione dell'impiego.

❌ Omettere i riferimenti agli accordi di confidenzialità preesistenti

Perché conta: Senza collegamento ai patti già sottoscritti, il riconoscimento appare isolato e più facilmente contestabile come estorto o sottoscritto sotto coercizione.

Fix: Citare esplicitamente gli accordi originali (data e titolo) e allegare copia sottoscritto; se non esiste, crearne uno in contemporanea.

❌ Non coinvolgere un avvocato in aziende ad alto rischio IP

Perché conta: Per brevetti, software e segreti commerciali di valore significativo, un documento non revisionato espone l'azienda a perdite economiche gravi in caso di violazione futura.

Fix: Richiedere revisione legale prima della firma in aziende tecnologiche, farmaceutiche, di ricerca e in startup innovative.

❌ Permettere che il dipendente porti una copia non firmata dell'accordo

Perché conta: Se il dipendente riceve il documento senza firma ma la azienda comunica come se fosse vincolante, crea confusione e espone a reclami.

Fix: Entrambe le parti ricevono copia firmata e datata; documento originale conservato in fascicolo HR sigillato.

Le 8 clausole chiave, spiegate

Intestazione e parti

In linguaggio semplice: Identifica il dipendente (nome completo, indirizzo), l'azienda (denominazione legale, sede, provincia), la data di efficacia dell'accordo.

Esempio di formulazione
Stipulato ed efficace dal [DATA] TRA [NOME DEL DIPENDENTE], persona fisica con indirizzo [INDIRIZZO] E [NOME AZIENDA], azienda costituita e operante in [STATO/PROVINCIA].

Errore comune: Omettere il cognome completo del dipendente o fornire l'indirizzo incompleto, rendendo il documento invalido per identificazione.

Riconoscimento dei beni aziendali

In linguaggio semplice: Elenca le categorie di proprietà sviluppate durante il rapporto: brevetti, software, segreti commerciali, marchi, liste clienti, strategie di marketing, codici sorgente.

Esempio di formulazione
Lei riconosce che nel corso della collaborazione ha avuto accesso e ha sviluppato beni aziendali inclusi elementi sottoposti a diritto d'autore, protezione del marchio, segreto commerciale, brevetti, progetti strategici, codici sorgente, banche dati, logo e documentazione.

Errore comune: Non specificare le categorie concrete di proprietà; il riconoscimento vago non protegge da contestazioni future.

Natura proprietaria dei beni

In linguaggio semplice: Afferma che i beni sono proprietà esclusiva dell'azienda, offrono vantaggio strategico e competitivo, e sono protetti da normative sulla proprietà intellettuale.

Esempio di formulazione
Tali soggetti costituiscono tutti i beni dell'Azienda e sono di considerevole vantaggio commerciale e strategico, protetti dalla legge sul diritto d'autore, legge sul segreto commerciale, legge sui brevetti e legge sul marchio.

Errore comune: Omettere il riferimento al valore strategico; questo indebolisce la prova del danno in caso di violazione.

Attribuzione al rapporto di lavoro

In linguaggio semplice: Stabilisce che il dipendente ha sviluppato i beni nell'ambito della sua mansione durante il rapporto di lavoro, non come progetto personale.

Esempio di formulazione
Lei riconosce che i Suoi contributi allo sviluppo di tutte le informazioni di proprietà dell'Azienda sono stati effettuati nel corso e nell'ambito del Suo rapporto d'impiego.

Errore comune: Permettere l'interpretazione che il dipendente ha sviluppato i beni su suo tempo libero; chiarire sempre il nesso con la mansione.

Riferimento a accordi preesistenti

In linguaggio semplice: Cita gli accordi di confidenzialità, il contratto di assunzione e le politiche aziendali sottoscritti dal dipendente all'ingresso, che già stabilivano la proprietà aziendale.

Esempio di formulazione
Lei riconosce che il [CONTRATTO DI ASSUNZIONE; ACCORDO DI CONFIDENZIALITÀ] da Lei firmato a seguito della Sua iniziale assunzione e la Politica Aziendale sulle Informazioni di Proprietà stabiliscono che tale prodotto del lavoro sia di proprietà dell'Azienda.

Errore comune: Lasciare i riferimenti in bianco o generici; allegare copia degli accordi originali per tracciabilità.

Accettazione e concordanza del dipendente

In linguaggio semplice: Il dipendente riconosce, ammette e accetta consapevolmente di essere a conoscenza della proprietà aziendale e dei vincoli ad essa associati.

Esempio di formulazione
In qualità di ex dipendente, con la presente Lei ammette di essere a conoscenza e di accettare che i beni di proprietà intellettuale sono di proprietà dell'Azienda.

Errore comune: Richiedere la firma senza assicurarsi che il dipendente comprenda il contenuto; è preferibile una conversazione precedente.

Protezione legale sottesa

In linguaggio semplice: Specifica che i beni sono protetti da leggi sulla proprietà intellettuale, legge del segreto commerciale, privacy e norme state e locali.

Esempio di formulazione
Tali informazioni si trovano sotto le disposizioni che vengono accluse a qualsiasi contratto di confidenzialità e al di sotto della generale politica aziendale dell'Impresa e sono protetti dalle leggi applicabili.

Errore comune: Non specificare le giurisdizioni rilevanti; includere esplicito riferimento alle leggi IT e, se applicabile, CH.

Obblighi futuri post-firma

In linguaggio semplice: Chiarisce che il riconoscimento non estingue ulteriori obblighi di non concorrenza, non divulgazione o restituzione di materiali, se previsti da altri accordi.

Esempio di formulazione
Il presente Riconoscimento non pregiudica l'applicazione continuativa di accordi di non concorrenza, patti di riservatezza e obblighi di restituzione di materiali aziendali.

Errore comune: Lasciar intendere che la firma conclude completamente la questione; il riconoscimento è un pezzo del puzzle della protezione IP.

Come compilarlo

  1. 1

    Raccogliere i dati identificativi

    Ottenere il nome completo, cognome, indirizzo principale del dipendente dal fascicolo HR. Inserire la denominazione esatta dell'azienda, provincia/stato di costituzione, indirizzo legale sede.

    💡 Verificare i dati nel contratto originale di assunzione; incoerenze invalidano il documento.

  2. 2

    Compilare la data di efficacia

    Inserire la data in cui l'accordo diventa efficace; solitamente coincide con la data di licenziamento o di fine preavviso, ma può essere antecedente se già sottoscritto durante l'impiego.

    💡 Se sottoscritto durante il rapporto, sarà ancora valido dopo l'uscita; se post-licenziamento, considerare una controprestazione minore.

  3. 3

    Dettagliare i beni aziendali proprietari

    Elencare in modo specifico le categorie di proprietà a cui il dipendente ha avuto accesso e contribuito: brevetti, codici sorgente, marchi, liste clienti, strategie, database, algoritmi, materiale di formazione, comunicazioni con clienti.

    💡 Più specifico è l'elenco, più forte è la protezione legale; non limitarsi a 'informazioni riservate' generiche.

  4. 4

    Compilare i riferimenti ad accordi preesistenti

    Indicare il titolo esatto dell'accordo di confidenzialità, del contratto di assunzione o della politica sulla proprietà intellettuale che il dipendente ha sottoscritto al momento dell'assunzione. Se disponibile, allegare copia.

    💡 Se non esiste accordo scritto preesistente, è comunque possibile procedere, ma la protezione è meno robusta.

  5. 5

    Adattare il linguaggio al contesto giuridico

    Verificare che il documento faccia riferimento alle leggi italiane rilevanti: Codice Civile (proprietà intellettuale), leggi sui brevetti, marchi, diritto d'autore, segreti commerciali. Se applicabile alla Svizzera-Ticino, consultare avvocato per adattamento.

    💡 Le leggi IT e CH sulla proprietà intellettuale sono compatibili, ma la terminologia può variare.

  6. 6

    Ottenere firma e testimonianza

    Presentare il documento al dipendente (preferibilmente via avvocato o HR). Richiedere la firma con data davanti a testimoni o notaio per aumentare la forza probatoria. Conservare copia firmata nel fascicolo.

    💡 Una firma senza chiara comunicazione del significato potrebbe essere contestata in giudizio; è preferibile una breve riunione chiarificatrice.

  7. 7

    Integrare con clausole aggiuntive se necessario

    Se l'azienda dispone di accordi di non concorrenza, non divulgazione o restituzione di materiali, far riferimento esplicito nel documento o allegare copia. Non incorporare nel presente modello se già disciplinati altrove.

    💡 Evitare ridondanze; il riconoscimento dei diritti di proprietà è un elemento specifico di un più ampio set di protezioni.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra riconoscimento dei diritti di proprietà e accordo di confidenzialità?

L'accordo di confidenzialità (NDA) vieta al dipendente di divulgare a terzi informazioni riservate dell'azienda. Il riconoscimento dei diritti di proprietà, invece, stabilisce che i beni (brevetti, software, marchi) sono di proprietà esclusiva dell'azienda, non del dipendente. Sono complementari: il primo protegge dalla divulgazione, il secondo chiarisce la titolarità. Un accordo di confidenzialità può durare anni dopo l'uscita; il riconoscimento di proprietà è immediato e perpetuo.

Devo sottoscrivere il riconoscimento prima o dopo il licenziamento?

Idealmente durante il rapporto di lavoro, al momento dell'assunzione o quando il dipendente accede a informazioni sensibili. Se sottoscritto durante il rapporto, non è necessaria una controprestazione aggiuntiva (il proseguimento dell'impiego è sufficiente). Se sottoscritto dopo il licenziamento, è preferibile prevedere una minima controprestazione (es. buonuscita integrativa, referenza positiva) per evitare che il documento sia invalidato per mancanza di causa. Consulta un avvocato se il valore economico dei beni è significativo.

Che protezione offre il riconoscimento se il dipendente usa i beni per creare un'azienda concorrente?

Il riconoscimento dei diritti di proprietà stabilisce in modo chiaro che i beni appartengono all'azienda, il che facilita azioni legali per violazione di proprietà intellettuale, uso non autorizzato di brevetti, software o segreti commerciali. Tuttavia, il riconoscimento non è sufficiente da solo; è necessario un accordo di non concorrenza separato, che vieta al dipendente di esercitare attività simile per un periodo determinato. Le due protezioni operano su piani diversi: una sulla titolarità, l'altra sulla libertà di concorrere.

Il riconoscimento ha valore se il dipendente lo sottoscrive sotto pressione?

No. Un accordo sottoscritto sotto coercizione o minaccia può essere annullato dal giudice. Per rafforzare la validità, è consigliabile: documentare che il dipendente ha ricevuto il testo con anticipo; permettere una riflessione ragionevole; informare che può consultare un avvocato; prevedere una minima controprestazione; farsi assistere da HR o avvocato nella comunicazione. Un documento sottoscritto serenamente, con tempo per leggere, e con chiaro spiegazione del significato, è molto più difficile da contestare.

Cosa succede se il dipendente ha sviluppato il bene durante il tempo libero, non in orario di lavoro?

In generale, se lo sviluppo è avvenuto completamente fuori dall'orario di lavoro, con risorse personali, e senza utilizzo di informazioni o strumenti aziendali, il bene potrebbe appartenere al dipendente. Tuttavia, il contratto di assunzione o l'accordo di confidenzialità possono prevedere diversamente (es. 'tutti i beni sviluppati da personale tecnico appartengono all'azienda'). Il riconoscimento post-fatto non può cambiare questa realtà; consiglia un avvocato se c'è disputa sulla paternità di una invenzione.

Devo allegare copie dei brevetti, software o documenti fisici al riconoscimento?

Non è strettamente necessario allegare il codice sorgente o la documentazione tecnica completa al riconoscimento (anzi, potrebbe creare un rischio di segretezza). È sufficiente elencare le categorie di beni e fare riferimento a documentazione che esista già nei fascicoli aziendali. Ad esempio: "codici sorgente del software CRM MyApp, conservati in repository aziendale X"; "lista clienti attivi al 31.12.2024, custodita in database CRM Y". In caso di brevetto, basta la data di deposito e il numero.

Se l'azienda è strutturata in holding e filiali, a quale entità appartengono i diritti?

Dipende dalla struttura del contratto di assunzione. Se il dipendente era assunto dalla holding, i diritti di solito appartengono alla holding. Se era assunto da una filiale specifica, appartengono a quella filiale. Se il contratto non specifica, è buona pratica compilare il riconoscimento indicando l'entità legale che ha sottoscritto il contratto di assunzione originale. In strutture complesse con trasferimenti di proprietà, consulta un avvocato per verificare se è necessario riconoscimento da parte di più entità.

Posso usare il modello se il dipendente è in altre lingue (es. non parla italiano perfettamente)?

Sì, ma con cautela. È fortemente consigliato fornire una traduzione nella lingua madre del dipendente, o farsi assistere da un interprete durante la firma, per garantire che comprenda il contenuto. Un accordo sottoscritto da persona che non comprende la lingua è più facilmente contestabile. Se il dipendente è di cittadinanza non italiana, verifica anche se sussistono specifiche normative nel suo paese sulla validità di accordi sottoscritti in Italia.

Il riconoscimento perde valore dopo molti anni dalla firma?

No, un riconoscimento dei diritti di proprietà non scade. Rimane valido indefinitamente per stabilire la titolarità dei beni. Tuttavia, alcuni diritti di proprietà intellettuale hanno durata limitata (es. brevetto 20 anni, marchio rinnovabile). Il riconoscimento rimane probante anche dopo la scadenza del diritto formale, per dimostrare intenzione e buonafede della azienda; ma una volta scaduto il brevetto, il bene entra in pubblico dominio indipendentemente dal riconoscimento.

Come si confronta con le alternative

vs Accordo di non concorrenza

L'accordo di non concorrenza vieta al dipendente di lavorare per aziende rivali per un periodo determinato dopo l'uscita (es. 12-24 mesi). Il riconoscimento dei diritti di proprietà, invece, non limita la libertà di lavoro futura, ma stabilisce che i beni creati appartengono all'azienda. I due accordi si completano: il primo protegge dal furto di clientela e competenze, il secondo dalla appropriazione indebita di beni concreti (brevetti, software, marchi). Un'azienda con forte proprietà intellettuale dovrebbe avere entrambi.

vs Accordo di confidenzialità (NDA)

L'NDA vieta la divulgazione di informazioni riservate a terzi, con durata che può proseguire per anni dopo l'uscita. Il riconoscimento dei diritti di proprietà è una dichiarazione di titolarità, non una limitazione di divulgazione. Sono complementari: l'NDA protegge l'azienda dal gossip e dalla fuga di segreti; il riconoscimento la protegge dal dipendente che pretenda di essere coautore di brevetti o software e chieda compenso. Un dipendente può violare l'NDA divulgando segretamente; ma il riconoscimento rafforza la posizione dell'azienda in giudizio.

vs Modulo di uscita / Lettera di fine rapporto

La lettera di fine rapporto è un documento amministrativo che comunica il licenziamento, la data di scadenza del preavviso, e la liquidazione delle spettanze (ferie, TFR, bonus). Il riconoscimento dei diritti di proprietà è un accordo legale sulla titolarità dei beni intellettuali. La lettera di uscita non comprende protezione IP; il riconoscimento è uno specifico strumento di difesa legale. Sono entrambi utili, ma rispondono a esigenze diverse: la lettera è amministrativa, il riconoscimento è legale.

vs Accordo di transazione / Severance agreement

L'accordo di transazione estingue controversie e reclami reciproci (es. dipendente rinuncia a contestare il licenziamento, azienda paga indennità aggiuntiva). Il riconoscimento dei diritti di proprietà è una dichiarazione unilaterale sulla titolarità dei beni, senza pagamento extra. Un accordo di transazione può includere il riconoscimento come elemento, ma non è lo stesso. La transazione è negoziata e prevede compensi; il riconoscimento è una formalizzazione di fatto già stabilito nel contratto originale.

Considerazioni per settore

Tecnologia e software

Protegge codici sorgente, algoritmi, database, piattaforme sviluppate da dipendenti sviluppatori e tecnici in uscita.

Ricerca e sviluppo / Farmaceutica

Stabilisce la proprietà di brevetti, formule, metodologie di ricerca e scoperte scientifiche sviluppate dai ricercatori.

Produzione manifatturiera

Formalizza i diritti su processi brevettati, macchinari proprietari, disegni tecnici e innovazioni di fabbrica.

Consulenza strategica e marketing

Protegge piani strategici, metodologie proprietarie, liste clienti, studi di mercato e materiali di ricerca sviluppati dai consulenti.

Design e creativo

Riconosce la proprietà di loghi, design grafico, materiali creativi e proprietà visive prodotti da designer e creativi.

Finanza e assicurazione

Stabilisce la proprietà di modelli analitici, algoritmi di valutazione del rischio e strumenti proprietari sviluppati da analisti e specialisti.

Note giurisdizionali

Il modello è conforme alle normative italiane su proprietà intellettuale (Codice Civile, leggi su brevetti, marchi, diritto d'autore, segreti commerciali). Valido in Italia, sottoposto a Codice Civile e leggi speciali di settore. Si consiglia revisione legale locale se il valore degli asset è > 50.000 €.

In Svizzera (Ticino), il modello è applicabile con adattamenti minori alle leggi sulla proprietà intellettuale svizzera (Codice di Obbligazioni, legge sui brevetti, marchi). Consulta avvocato ticinese per conformità completa se dipendente/azienda sono con base in Ticino o se beni sono sviluppati/utilizzati in Svizzera.

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Glossario

Proprietà intellettuale
Insieme di diritti legali su creazioni intellettuali: brevetti, marchi, diritti d'autore, segreti commerciali.
Brevetto
Diritto esclusivo su un'invenzione tecnologica per un periodo di tempo limitato (generalmente 20 anni).
Segreto commerciale
Informazione non pubblica che offre vantaggio economico proprio perché riservata (es. formula, processo, lista clienti).
Diritto d'autore
Protezione automatica dei lavori originali creativi e letterari (testi, software, video, immagini).
Marchio di fabbrica
Segno distintivo (parola, logo, slogan) che identifica beni o servizi di un'azienda sul mercato.
Codice sorgente
Linguaggio di programmazione leggibile da umani che costituisce il programma software originale.
Informazione riservata
Dato o conoscenza che l'azienda mantiene privato per motivi strategici o competitivi.
Rapporto di lavoro subordinato
Relazione legale tra datore di lavoro e dipendente, regolata da contratto e leggi del lavoro.
Confidenzialità
Obbligo legale di non divulgare informazioni coperte da accordo di riservatezza.
Exit management
Processo amministrativo e legale per la regolare cessazione del rapporto con un dipendente.
Algoritmo informatico
Sequenza di istruzioni logiche che esegue un compito computazionale specifico.
Database
Raccolta organizzata di dati strutturati e accessibili mediante software di gestione.

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