Accordo di concessione di vendita

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GratuitoAccordo di concessione di vendita

In sintesi

Che cos'è
Un accordo professionale tra una società produttrice (o detentrice dei diritti di distribuzione) e un rivenditore autorizzato, che disciplina i termini di fornitura, la zona territoriale, gli obblighi reciproci e le condizioni di risoluzione. Il modello è disponibile in Word, completamente personalizzabile e pronto da scaricare gratuitamente.
Quando ti serve
Quando intendi affidare la vendita dei tuoi prodotti a rivenditori terzi, e hai bisogno di chiarire diritti, doveri, margini, esclusività, formazione e servizio post-vendita. Essenziale per proteggere il tuo marchio e la tua rete commerciale.
Cosa contiene
Lo schema include la definizione dello status del rivenditore, i tuoi obblighi (fornitura di materiale, assistenza tecnica, formazione), gli obblighi del rivenditore (promozione attiva, qualificazione del personale, servizio post-vendita, mantenimento della reputazione), gestione dell'inventario, procedure di notifica per violazioni e condizioni di risoluzione.

Che cos'è un modello di accordo di concessione di vendita?

Un accordo di concessione di vendita è un contratto che disciplina la relazione tra un'azienda (il concedente) che detiene diritti di distribuzione o proprietà di prodotti, e un rivenditore autorizzato. Il modello, disponibile in Word e completamente personalizzabile, specifica i diritti esclusivi o non esclusivi del rivenditore, gli obblighi di entrambe le parti, le zone di vendita, il regime di prezzi e margini, gli obblighi di formazione e servizio post-vendita, e le condizioni di risoluzione. È uno strumento essenziale per chi vuole affidare la vendita dei propri prodotti a reti di rivenditori locali, mantenendo controllo qualitativo e tracciabilità. Puoi scaricarlo gratuitamente, compilare i segnaposti con i dati specifici, esportarlo in PDF e modificarlo online in qualunque momento.

Perché hai bisogno di questo documento

Senza un accordo scritto e strutturato, i rapporti di rivendita si basano su accordi verbali e malintesi, esposti a controversie costose. Le questioni critiche — chi è responsabile del servizio post-vendita, quanta esclusività ha il rivenditore, come si traccia la distribuzione secondaria — rimangono ambigue e causano conflitti legali, perdita di margini, danno al marchio e paralisi commerciale. Un accordo ben scritto, invece, protegge i tuoi diritti di proprietà intellettuale e di distribuzione, chiarisce gli obblighi di promozione e qualità, stabilisce meccanismi di controllo (ispezioni, notifiche), e fornisce una base solida per risolvere controversie senza ricorrere al giudizio. Inoltre, un accordo formale segnala al rivenditore la serietà del rapporto e lo incoraggia a investire in formazione del personale e promozione, aumentando la produttività della rete. Infine, se la rete cresce su più zone o stati (inclusa la Svizzera-Ticino), avere un contratto chiaro in italiano accelera l'espansione e riduce il rischio legale.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando la zona non è riservata al rivenditore e altri possono operare nello stesso territorioAccordo di concessione non esclusivo
Quando il rivenditore ha diritti esclusivi in una zona geografica definitaAccordo di concessione con esclusività territoriale
Quando il rivenditore acquista i prodotti e riceve provvigioni basate su target commercialiAccordo di concessione con commissioni su vendita
Quando il prezzo di rivendita è fisso e il margine è predeterminato contrattualmenteAccordo di concessione con margine fisso
Quando il rivenditore deve mantenere un inventario minimo per garantire disponibilitàAccordo di concessione con obbligo di stock minimo
Quando desideri un periodo di prova prima di un impegno a lungo termineAccordo di concessione breve termine (6–12 mesi)
Quando la relazione è consolidata e prevedi continuità, con revoca a discrezioneAccordo di concessione a tempo indeterminato

Errori comuni da evitare

❌ Omettere la definizione della zona di vendita o della lista di negozi autorizzati

Perché conta: Crea incertezza su dove il rivenditore può operare, generando conflitti con altri rivenditori e aumento di costi per controversie.

Fix: Allega una tabella geografica precisa (indirizzi, province, nazioni) e aggiornala formalmente se cambia.

❌ Non specificare il regime di esclusività e il diritto di aggiungere altri rivenditori

Perché conta: Il rivenditore potrebbe presumere diritti esclusivi non negoziati, e opporsi quando aggiungi concorrenti, compromettendo la strategia commerciale.

Fix: Scrivi chiaramente se la nomina è esclusiva o meno, e riserva esplicitamente il diritto di nominare altri rivenditori con o senza preavviso.

❌ Usare linguaggio vago negli obblighi ('massimo impegno', 'best effort') senza KPI misurabili

Perché conta: Non puoi verificare il rispetto né avere base per risolvere il contratto per inadempienza, rendendo la clausola inapplicabile.

Fix: Includi target numerici concreti: es. 'almeno 2 dipendenti qualificati per negozio', 'minimo 500 mq di esposizione', 'volumi minimi annuali di € X'.

❌ Non definire chi paga il servizio post-vendita in garanzia e chi riceve il credito

Perché conta: Il rivenditore potrebbe offrire riparazioni gratis riducendo i margini, mentre il concedente non copre i costi, generando perdite e conflitti.

Fix: Allega una tabella di rimborso dettagliata: €/ora per manodopera, prezzi delle parti, e procedure di documentazione della richiesta di credito.

❌ Consentire la sub-rivendita senza controllo o notifica

Perché conta: I tuoi prodotti circolano attraverso canali non autorizzati, con scadimento di qualità e perdita di tracciabilità su serie e garanzie.

Fix: Proibisci la rivendita ad altri senza approvazione scritta preventiva. Richiedi notifica di tutti i sub-rivenditori con nomi, indirizzi e numeri di serie entro un termine fisso.

❌ Non richiedere assicurazione responsabilità civile al rivenditore

Perché conta: Se il rivenditore causa danni a clienti per negligenza, la responsabilità ricade su di te come produttore/concedente, con costi non preventivati.

Fix: Inserisci obbligatorietà di polizza RC (importo minimo, ad es. € 100.000 o € 1 milione a seconda del rischio) e richiesta di attestato di copertura annuale.

Le 11 clausole chiave, spiegate

Nomina del rivenditore

In linguaggio semplice: Il concedente nomina il rivenditore come rivenditore autorizzato di specifici prodotti, non necessariamente in esclusiva, e il rivenditore accetta la nomina.

Esempio di formulazione
[IL NOME DELLA TUA IMPRESA] nomina il Rivenditore come 'Rivenditore Autorizzato' dei Prodotti Distribuiti elencati in Tabella A. La nomina non è esclusiva e il Rivenditore non ha garanzia di area geografica esclusiva.

Errore comune: Omettere di specificare che la nomina non è esclusiva, generando malintesi su diritti territoriali e aspettative non realistiche.

Esclusività e ambito territoriale

In linguaggio semplice: Definisce se il rivenditore ha diritti esclusivi in una zona, e il diritto del concedente di aggiungere altri rivenditori.

Esempio di formulazione
[IL NOME DELLA TUA IMPRESA] si riserva il diritto assoluto di aumentare o diminuire il numero di Rivenditori Autorizzati nelle vicinanze del punto di vendita del Rivenditore in qualunque momento.

Errore comune: Promettere esclusività verbale senza che sia scritta nel contratto, creando dispute su violazione di diritti non documentati.

Autorità e rappresentanza

In linguaggio semplice: Il rivenditore agisce in proprio nome, non come agente del concedente, e non ha autorità a vincolare il concedente in nessuna forma.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore agisce per e in nome di se stesso in qualità di parte co-contraente. Non gli sarà conferita l'autorità di vincolare [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] in nessuna maniera di sorta.

Errore comune: Lasciare ambiguo il rapporto giuridico, creando incertezza su chi sia responsabile verso i clienti finali per garanzie e reclami.

Obblighi del concedente

In linguaggio semplice: Il concedente deve fornire materiale promozionale, assistenza tecnica, formazione del personale e aggiornamenti sui prodotti.

Esempio di formulazione
[IL NOME DELLA TUA IMPRESA] fornirà al Rivenditore brochure, manuali, assistenza tecnica e formerà un dipendente in ogni negozio del Rivenditore sui servizi di vendita e post-vendita.

Errore comune: Non specificare il livello di dettaglio dell'assistenza tecnica o la frequenza della formazione, generando disagreement su insufficienza di supporto.

Obblighi del rivenditore: esposizione e promozione

In linguaggio semplice: Il rivenditore deve mantenere spazi adeguati per i prodotti, formare il personale, esporre i prodotti in ambienti attraenti e promuovere attivamente le vendite.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore dovrà conservare spazi adeguati per la promozione dei Prodotti Distribuiti, formare una squadra qualificata, e mantener l'interno e l'esterno dei negozi in maniera che incoraggi l'acquisto.

Errore comune: Usare linguaggio vago ('massimo impegno') senza KPI misurabili, rendendo impossibile verificare il rispetto dell'obbligo.

Divieto di rivender a altri rivenditori

In linguaggio semplice: Il rivenditore non può vendere i prodotti ad altri rivenditori senza notifica scritta e approvazione preventiva del concedente.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore non dovrà vendere i Prodotti Distribuiti ad altri Rivenditori, a meno che non abbia notificato per iscritto a [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] il nome e indirizzo del rivenditore e non abbia ricevuto previo consenso.

Errore comune: Permettere la sub-rivendita senza controllo, perdendo visibilità sulla rete e sulla qualità del servizio offerto ai clienti finali.

Servizio post-vendita e garanzia

In linguaggio semplice: Il rivenditore deve fornire servizio tecnico rapido ed efficiente, gestire reclami e ricevere crediti per lavoro e parti secondo tariffe concordate.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore dovrà fornire un servizio post-vendita rapido su tutti i Prodotti Distribuiti secondo garanzia originale. Al Rivenditore verrà accreditata una somma per lavoro e parti difettose secondo le tabelle di rimborso in vigore.

Errore comune: Non definire chiaramente chi copre i costi di riparazione in garanzia, generando dispute su margini negativi e conflitti commerciali.

Gestione dell'inventario e notifica

In linguaggio semplice: Il rivenditore deve notificare il concedente dei prodotti venduti ad altri rivenditori, allegando numeri di serie, entro un termine definito.

Esempio di formulazione
Entro [NUMERO] giorni in seguito alla vendita ad un altro rivenditore, il Rivenditore dovrà notificare a [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] i prodotti venduti insieme ai loro numeri di serie.

Errore comune: Non prevedere un sistema di tracking, permettendo prodotti contraffatti o paralleli di circolare senza il controllo del concedente.

Responsabilità civile e reputazione

In linguaggio semplice: Il rivenditore deve mantenere assicurazione responsabilità civile e condurre l'attività in modo da proteggere la reputazione del concedente e del marchio.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore dovrà mantenere una copertura assicurativa contro la responsabilità civile per proteggere [IL NOME DELLA TUA IMPRESA]. Il Rivenditore dovrà astenersi da pratiche illegali e presentare i Prodotti Distribuiti in maniera leale e appropriata.

Errore comune: Non richiedere assicurazione RC, esponendo il concedente a responsabilità per danni causati da negligenza del rivenditore.

Visite ispettive e controllo qualità

In linguaggio semplice: Il concedente ha diritto a ispezionare i negozi e l'inventario del rivenditore in qualunque momento per verificare il rispetto degli standard.

Esempio di formulazione
Il Rivenditore dovrà permettere a [NUMERO] rappresentanti di esaminare i propri negozi e l'inventario dei Prodotti Distribuiti in qualunque momento.

Errore comune: Non esercitare il diritto di ispezione, ignorando degradamento dei locali, esposizione scorretta o vendita di versioni non autorizzate.

Costi di formazione e addestramento

In linguaggio semplice: Il rivenditore sostiene i costi di formazione del suo personale (viaggio, alloggio, pasti), e il concedente può addebitare un importo ragionevole per le sessioni.

Esempio di formulazione
[IL NOME DELLA TUA IMPRESA] organizzerà sessioni di formazione. Il costo della formazione, come il viaggio e il soggiorno, sarà sostenuto dal Rivenditore. [IL NOME DELLA TUA IMPRESA] si riserva il diritto di fatturare un importo ragionevole per tali sessioni.

Errore comune: Non definire chi paga cosa, portando a conflitti su investimenti in formazione e continuità della collaborazione.

Come compilarlo

  1. 1

    Inserisci i dati anagrafici completi

    Compila i nomi legali della società concedente (tu) e del rivenditore, gli indirizzi di sede legale, gli stati/province di costituzione, e la data di inizio accordo. Usa gli stessi nomi e indirizzi che compaiono sui vostri documenti ufficiali.

    💡 Verifica che i nomi siano identici agli atti costitutivi e agli ultimi bilanci. Errori possono invalidare il contratto.

  2. 2

    Descrivi i prodotti distribuiti (Tabella A)

    Elenca in dettaglio la categoria, il tipo e le specifiche dei prodotti che il rivenditore è autorizzato a vendere. Includi marchi, modelli, numeri di serie e qualsiasi limitazione.

    💡 Se la lista è lunga, crea un allegato separato. Evita descrizioni vaghe come 'tutti i prodotti correlati'.

  3. 3

    Definisci la zona di vendita e i negozi autorizzati (Tabella B)

    Specifica la zona geografica (città, provincia, regione, nazione) e elenca i negozi specifici attraverso i quali il rivenditore venderà. Includi indirizzi e codici fiscali.

    💡 Se aggiungete nuovi negozi in seguito, integrateli in un addendum firmato da entrambe le parti, non verbalmente.

  4. 4

    Chiarisce il regime di esclusività

    Decidi se la concessione è esclusiva (il rivenditore è l'unico nella zona) o non esclusiva. Modifica le clausole relative in modo coerente e specifico.

    💡 Se è esclusiva, definisci bene i confini geografici e le categorie di clienti coperti per evitare dispute.

  5. 5

    Personalizza gli obblighi e gli importi

    Inserisci i target di promozione, i numero minimo di dipendenti qualificati, le frequenze di formazione attesa, i margini e le tabelle di rimborso per il servizio post-vendita.

    💡 Numeri concreti sono migliori di clausole aperte. Usa importi e percentuali realistici, negoziati con il partner.

  6. 6

    Allega la politica di formazione e le tariffe di rimborso

    Crea allegati che dettagliano il programma di formazione, i costi, le tariffe orarie per il servizio post-vendita, e le procedure di richiesta di credito.

    💡 Aggiorna questi allegati ogni anno e comunica le modifiche per iscritto prima che entrino in vigore.

  7. 7

    Revedi le durata e le clausole di risoluzione

    Specifica la durata iniziale (es. 1, 2 o 3 anni) e le modalità di rinnovo, nonché il preavviso e le cause di risoluzione anticipata (inadempienza, fallimento, reputazione).

    💡 Includi una clausola che consente la risoluzione per giusta causa con breve preavviso se il rivenditore vende a soggetti inammissibili.

  8. 8

    Sottoponi il documento a revisione legale prima della firma

    Invia il modello completato a un avvocato specializzato in diritto commerciale per una revisione finale, soprattutto se comporta esclusività, zone estese o alti volumi.

    💡 Una revisione legale preventiva costa meno che risolvere una disputa contrattuale in fase successiva.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra questo accordo e un contratto di agenza?

In un accordo di rivendita, il rivenditore acquista i prodotti e li rivende a suo rischio. In un contratto di agenza, l'agente agisce per conto del principale (tu) e non acquista i prodotti. Questo modello è una rivendita. Se preferisci un modello di agenza, il documento sarebbe diverso perché l'agente non è un venditore indipendente.

Posso terminare l'accordo quando voglio?

Dipende da quello che scrivi nel contratto. Se stabilisci una durata fissa (es. 2 anni) con rinnovo automatico, il preavviso tipicamente è di 30–90 giorni. Per risoluzione anticipata per giusta causa (es. violazione grave, insolvenza), puoi risolvere immediatamente se la clausola lo prevede. Per risoluzione senza causa, dovrai rispettare i termini contrattuali o pagare un indennizzo. Consulta un avvocato sulla normativa locale di recesso.

Devo registrare il contratto presso un'autorità pubblica?

In Italia, i contratti commerciali non hanno obbligo di registrazione presso registri pubblici. Tuttavia, se il contratto ha carattere accessorio a una compravendita immobiliare o prevede cessioni di diritti particolari, potrebbe essere opportuno registrarlo presso l'Agenzia delle Entrate per evitare controversie su data certa. Chiedi al tuo commercialista o avvocato se la registrazione è consigliabile nel tuo caso.

Come proteggo il marchio se il rivenditore lo usa malissimo?

Inserisci una clausola che richiede al rivenditore di mantenere standard di qualità, presentazione e comportamento coerenti con il marchio. Includi il diritto a ispezionare i negozi periodicamente. Se il danno al marchio è grave, prevedi una clausola di risoluzione immediata per inadempienza sulla reputazione. Inoltre, assicurati che tutto il materiale promozionale sia approvato da te prima della diffusione.

Se il rivenditore fallisce, cosa succede ai miei prodotti in suo inventario?

I prodotti in inventario diventano parte del patrimonio fallimentare del rivenditore e possono essere liquidati dal curatore, anche a prezzi inferiori. Per proteggere i tuoi interessi, puoi richiedere nel contratto che i prodotti rimangono di tua proprietà fino al pagamento della fattura (clausola di riserva di proprietà), oppure richiedere una cauzione/deposito. Consulta un legale per le implicazioni fallimentari nel diritto italiano.

Che cos'è la 'tabella di rimborso' per il servizio post-vendita?

È un documento allegato che specifica quanto pagherai al rivenditore per ogni ora di lavoro di manutenzione, riparazione e assistenza. Tipicamente include tariffe orarie diverse (es. €40/ora per manodopera ordinaria, €60/ora per lavori complessi), prezzi di parti di ricambio, e procedure di richiesta di credito con documentazione (ricevute, tempi). Mantieni questa tabella aggiornata e comunica i cambiamenti in anticipo.

Posso vietare al rivenditore di vendere prodotti concorrenti?

Sì, puoi inserire una clausola di non concorrenza (o esclusiva di fornitura) che vieta la vendita di marchi concorrenti durante il rapporto e per un periodo definito dopo la risoluzione. Tuttavia, questa deve essere ragionevole (non eccessivamente lunga o ampia) secondo la legge applicabile, altrimenti rischia di essere ritenuta abusiva. Consulta un avvocato per il periodo e l'estensione appropriati (es. 6–12 mesi, solo nella zona coperta).

Come affronto un rivenditore che non rispetta gli obblighi?

Innanzitutto, scrivi per iscritto segnalando la violazione e il termine per correggere (es. 15 giorni). Se il rivenditore non adegua, puoi procedere a risoluzione del contratto secondo le clausole previste. Se il contratto prevede penali o liquidazione dei danni, puoi reclamarli. Per violazioni gravi (es. vendita di contraffatti, danno al marchio), puoi risolvere immediatamente se la clausola lo autorizza. Se il rivenditore oppone, puoi rivolgerti a un giudice o arbitrato.

Devo fornire supporto tecnico illimitato?

No. Definisci nel contratto il tipo e l'entità dell'assistenza: es. "supporto tecnico via email entro 48 ore", "una sessione di formazione all'anno", "hotline telefonica solo durante l'orario d'ufficio". Chiaramente, quanto più supporto offri, tanto più fedele e produttivo il rivenditore. Includi i costi della formazione e dell'assistenza tecnica nella struttura economica (margini, prezzi) perché il rivenditore li consideri.

Come si confronta con le alternative

vs Accordo di agenzia commerciale

L'agenzia prevede che l'agente agisca per conto tuo e non acquisti i prodotti. Un accordo di rivendita, invece, consente al rivenditore di acquistare i prodotti e rivenderli a suo rischio. La rivendita offre meno controllo sulle operazioni giornaliere, ma è ideale quando vuoi affidare la gestione logistica e commerciale. L'agenzia è preferibile se vuoi mantenere il controllo assoluto sui prezzi e sulle condizioni di vendita.

vs Accordo di distribuzione esclusiva

Questo modello può includere o escludere l'esclusività. Un accordo esclusivo riserva il territorio al rivenditore, creando più incentivo a investire in promozione locale. Un accordo non esclusivo consente a multiple rivenditori di operare nella stessa zona, aumentando la copertura ma riducendo gli incentivi. Scegli in base alla dimensione del mercato, al tipo di prodotto e alle risorse che il rivenditore è disposto a investire.

vs Accordo di concessione di marchio

Un accordo di concessione di marchio (franchising) richiede al concessionario di operare sotto il tuo marchio completo e seguire system e standard specifici (es. colore negozi, layout, menu). Un accordo di rivendita non richiede questa conformità totale: il rivenditore vende i tuoi prodotti ma il negozio rimane in gran parte identitario del rivenditore. Il franchising è più rigido e controllato; la rivendita è più flessibile.

vs Accordo di vendita diretta

Nella vendita diretta, vendi tu direttamente ai clienti finali attraverso rappresentanti salariati o consulenti autonomi. Nella rivendita, il rivenditore è indipendente, acquista i prodotti wholesale e li rivende al dettaglio a propria discrezione. La rivendita riduce il tuo carico operativo e logistico, mentre la vendita diretta offre margini più alti ma richiede gestione più capillare.

Considerazioni per settore

Distribuzione e logistica

Struttura i diritti e i doveri tra distributore principale e sotto-rivenditori geografici per coprire ampie zone con controllo qualitativo.

Tecnologia e informatica

Stabilisci obblighi di formazione tecnica, supporto post-vendita qualificato e tracciabilità dei prodotti (numeri di serie) per evitare paralleli.

Automotive e ricambi

Definisci standard di manutenzione dei locali, uso di ricambi originali, e procedure di recall o avviso difetti ai clienti.

Beni di lusso e moda

Proteggi la reputazione del marchio imponendo elevati standard di esposizione, presentazione e qualità del servizio clienti nei negozi.

Prodotti farmaceutici e salute

Includi obblighi di conformità normativa (etichettatura, tracciabilità, documentazione di garanzia) e assicurazione responsabilità civile elevata.

Alimentare e bevande

Specifìca condizioni di stoccaggio, conservazione, data di scadenza e procedure di reso di prodotti non venduti per mantenere qualità e sicurezza.

Note giurisdizionali

Questo modello è redatto secondo la normativa italiana, con riferimento al Codice Civile (artt. 1655–1711 su distribuzioni e agenzie) e alle interpretazioni giurisprudenziali correnti. È applicabile a accordi tra società italiane o tra una società italiana e soggetti esteri, purché sia Italiano il diritto scelto dalle parti.

In Svizzera (Ticino), il diritto commerciale segue il Codice delle Obbligazioni svizzero. Se il rivenditore è in Ticino e tu in Italia, consulta un avvocato ticinese per adattare il contratto sulla giurisdizione, la legge applicabile, e le specifiche normative cantonali su diritti dei rivenditori e protezione della concorrenza.

Modello o avvocato — cosa fa al caso tuo?

PercorsoIdeale perCostoTempo
Usa il modelloAccordi di rivendita con rivenditori locali di provata affidabilità, volumi moderati e termini standard (non esclusiva, zone piccole, durata limitata).Gratuito (download) + tempo personale 2–4 ore per compilazione.2–4 giorni dalla compilazione alla firma (includendo negoziazione minore).
Modello + revisione legaleAccordi con esclusività territoriale, sub-rivenditori, alti volumi, servizio post-vendita complesso, o partner in giurisdizioni diverse (CH, UE).€150–400 per revisione legale rapida; €400–800 per negoziazione e adeguamenti significativi.5–7 giorni inclusa revisione legale e correzioni.
Redatto su misuraAccordi multi-partner, strutture di incentivo complesse, diritti di proprietà intellettuale estesi, o rapporti ad alto rischio (es. settore sanitario, lusso, tecnologia).€1.200–3.000 per accordo completamente redatto e negoziato.2–4 settimane inclusa consultazione strategica, redazione, cicli di revisione e firma.

Glossario

Rivenditore autorizzato
Soggetto nominato contrattualmente per vendere i prodotti del concedente in una zona o a determinati clienti, secondo i termini dell'accordo.
Esclusività
Diritto riservato al rivenditore di essere il solo distributore dei prodotti in una zona geografica o settore merceologico definito.
Prodotti distribuiti
L'elenco dei prodotti o categorie di prodotti coperti dall'accordo, generalmente allegato in una tabella.
Zona di vendita
L'area geografica (città, regione, nazione) in cui il rivenditore è autorizzato a operare.
Negozi autorizzati
Gli esercizi commerciali specifici attraverso i quali il rivenditore è autorizzato a esporre e vendere i prodotti.
Servizio post-vendita
Assistenza tecnica, riparazione, manutenzione e supporto fornito al cliente dopo l'acquisto del prodotto.
Garanzia prorogata
Copertura estesa oltre la garanzia originale del prodotto, spesso sottoscritta dal cliente per protezione aggiuntiva.
Tabella di rimborso
Documento che specifica gli importi che il rivenditore riceve per lavoro di servizio e parti sostituite.
Vincolo contrattuale
Impegno legale che lega una parte a una specifica condotta, pena conseguenze contrattuali (danni, risoluzione).
Clausola di non concorrenza
Disposizione che vieta al rivenditore di vendere prodotti concorrenti o identici durante il rapporto contrattuale.

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