Pagamento preautorizzato

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1 pagina15–20 min da compilareDifficoltà: Standard
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GratuitoPagamento preautorizzato

In sintesi

Che cos'è
Una lettera formale di autorizzazione che consente a un'azienda o professionista di prelevare importi variabili dal conto corrente del cliente secondo un calendario prestabilito. Disponibile in Word, modificabile e pronta per la stampa o l'invio digitale.
Quando ti serve
Quando intendi attivare un sistema di pagamento ricorrente (canone mensile, abbonamento, servizi continuativi) e hai bisogno di una documentazione ufficiale che autorizzi il cliente al prelievo diretto. Essenziale prima di effettuare il primo addebito.
Cosa contiene
La lettera contiene lo spazio per i dati del contatto del cliente, la dichiarazione di autorizzazione al prelievo, la descrizione della tipologia di addebiti e il periodo di pagamento (numero di giorni successivi alla fatturazione).

Che cos'è un modello di pagamento preautorizzato?

Un modello di pagamento preautorizzato è una lettera formale con cui autorizzi il cliente a permettere prelievi automatici dal suo conto corrente per pagamenti ricorrenti (canoni mensili, abbonamenti, fatture per servizi continuativi). È uno strumento essenziale per aziende che fatturano periodicamente e desiderano semplificare l'incasso senza dover richiedere autorizzazione ogni volta. Il modello è disponibile in Word, completamente modificabile e pronto per l'invio. Puoi personalizzarlo con i dati del cliente, il tipo di servizio e la frequenza di pagamento, quindi esportarlo in PDF o stamparlo su carta intestata.

Perché hai bisogno di questo documento

Senza una preautorizzazione scritta, sei esposto a rischi legali e amministrativi. Se effettui un prelievo dal conto del cliente senza consenso documentato, rischi reclami bancari, addebiti di rimbalzo e cause civili. Una lettera di preautorizzazione protegge entrambe le parti: il cliente ha una traccia scritta di ciò che ha autorizzato, tu hai una prova legale del consenso. Inoltre, la preautorizzazione accelera il flusso di cassa perché i pagamenti avvengono automaticamente secondo un calendario stabilito, senza ritardi dovuti a pagamenti manuali dimenticati o negligenti. Questa è particolarmente importante se gestisci clienti multipli o servizi ricorrenti ad alto volume.

Quale variante fa al caso tuo?

Se la tua situazione è…Usa questo modello
Quando l'importo da prelevare è sempre lo stesso (es. canone mensile fisso)Pagamento preautorizzato — Importo fisso
Quando l'importo cambia in base ai consumi o ai servizi erogati (es. fattura al consumo)Pagamento preautorizzato — Importo variabile
Quando il prelievo avviene solo su tua richiesta esplicita, non automaticamentePagamento preautorizzato — Su richiesta
Quando servono i dati IBAN e la conformità al mandato SEPA europeoAutorizzazione SEPA
Quando il cliente vuole annullare l'autorizzazione al prelievoLettera di revoca preautorizzazione
Quando autorizzi il cliente a prelevare importi sulla sua carta di creditoPagamento preautorizzato — Carta di credito

Errori comuni da evitare

❌ Usare un linguaggio vago o generico

Perché conta: Il cliente potrebbe contestare l'autorizzazione al prelievo se la lettera non è sufficientemente specifica e dettagliata.

Fix: Descrivi in modo preciso il tipo di addebiti, la frequenza e l'importo (fisso o variabile).

❌ Omettere la data di emissione

Perché conta: Senza data, la lettera perde tracciabilità e potrebbe essere ritenuta non valida in caso di controversia.

Fix: Aggiungi sempre la data di emissione in alto a sinistra della lettera.

❌ Non conservare la copia firmata del cliente

Perché conta: Se il cliente nega l'autorizzazione, non hai prova scritta del suo consenso e rischi di perdere una controversia.

Fix: Conserva una copia sottoscritta dal cliente per almeno 3 anni per proteggerti legalmente.

❌ Dare per scontato che il cliente abbia capito il tipo di addebiti

Perché conta: Molti reclami e controversie nascono dalla mancanza di chiarezza sul motivo del prelievo ricorrente.

Fix: Spiega con esempi concreti (es. 'canone mensile di 50 euro per il servizio X') quali importi verranno addebitati.

❌ Non specificare quando avviene il prelievo

Perché conta: Il cliente potrebbe essere sorpreso da un addebito improvviso se non sa con certezza quando avverrà.

Fix: Indica chiaramente se il prelievo avviene il primo del mese, 7 giorni dopo la fatturazione, ecc.

❌ Usare una lettera generica per tutti i clienti senza personalizzazione

Perché conta: Una lettera non personalizzata trasmette poca professionalità e potrebbe contenere errori specifici per il cliente.

Fix: Personalizza sempre nome, indirizzo e tipo di servizio per ogni cliente prima di inviare.

Le 4 clausole chiave, spiegate

Intestazione con data e dati del contatto

In linguaggio semplice: Lettera datata con i dati completi del cliente destinatario, necessari per identificare chi autorizza il prelievo.

Esempio di formulazione
19 giugno 2022. [NOME CONTATTO], [INDIRIZZO], [CITTÀ], [CAP]. Identifica univocamente il cliente che autorizza il prelievo.

Errore comune: Omettere la data o i dati del cliente rende la lettera incompleta e non tracciabile.

Dichiarazione di autorizzazione

In linguaggio semplice: Dichiarazione esplicita che l'azienda o il professionista è autorizzato a prelevare importi dal conto del cliente.

Esempio di formulazione
[IMPRESA/INDIVIDUO] è autorizzata/o a prelevare l'importo dovuto per il nostro [TIPO DI ADDEBITI].

Errore comune: Usare un linguaggio vago ('potrà prelevare') anziché una dichiarazione chiara e vincolante.

Tipo di addebiti

In linguaggio semplice: Descrizione di quale servizio, prodotto o abbonamento giustifica il prelievo ricorrente.

Esempio di formulazione
Canone mensile abbonamento, fatture per servizi professionali, bolletta elettrica, iscrizione annuale.

Errore comune: Non specificare il tipo di addebiti rende il cliente confuso sul motivo del prelievo.

Periodo di pagamento e giorni dalla fatturazione

In linguaggio semplice: Indicazione di quando avviene il prelievo: ogni mese, trimestre, anno, oppure un numero di giorni dopo la fatturazione.

Esempio di formulazione
[PERIODO DI PAGAMENTO] [NUMERO DI GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI FATTURAZIONE] giorni successivi alla data di fatturazione.

Errore comune: Lasciare vuota questa sezione lascia il cliente incerto su quando verrà addebitato il denaro.

Come compilarlo

  1. 1

    Compila la data e i dati del cliente

    Inserisci la data di emissione della lettera e i dati completi del cliente (nome, indirizzo, città, CAP). Questi dati identificano univocamente chi autorizza il prelievo.

    💡 Usa i dati presenti sulla fattura o nel tuo registro clienti per evitare errori.

  2. 2

    Specifica il tipo di addebiti

    Descrivi chiaramente quale servizio, prodotto o abbonamento giustifica il prelievo ricorrente (es. 'canone mensile di hosting', 'fatture per servizi di consulenza').

    💡 Sii specifico: il cliente deve comprendere esattamente perché gli verranno addebitati soldi.

  3. 3

    Indica il periodo di pagamento

    Specifica la frequenza dei prelievi (mensile, trimestrale, annuale) e il numero di giorni dopo la fatturazione in cui avverrà il prelievo.

    💡 Esempio: 'entro 7 giorni successivi alla data di fatturazione', 'ogni primo del mese'.

  4. 4

    Inserisci i dati della tua azienda

    Aggiungi il nome della tua azienda, il settore di attività e il motivo degli addebiti ricorrenti nella dichiarazione principale.

    💡 La dichiarazione deve riferirsi chiaramente a te come creditore.

  5. 5

    Prepara la sottoscrizione

    Sebbene la lettera non richieda una firma legalmente vincolante, è consigliabile farla sottoscrivere dal cliente per avere prova scritta dell'autorizzazione.

    💡 Conserva una copia firmata per almeno 3 anni in caso di contestazione.

  6. 6

    Invia una copia al cliente

    Trasmetti la lettera al cliente via email, via posta o durante un colloquio. Assicurati di ricevere una conferma di lettura o una sottoscrizione.

    💡 Una comunicazione chiara evita sorprese e reclami futuri.

Domande frequenti

Posso usare un'email al posto della lettera di preautorizzazione?

Tecnicamente sì, ma una lettera formale è più professionale e offre una traccia scritta più robusta in caso di controversia. Un'email può bastare per clienti con cui hai già un rapporto consolidato, ma se inizi una nuova relazione commerciale, una lettera è consigliabile. Conserva sempre una copia della comunicazione (email o lettera) per almeno 3 anni.

Qual è la differenza tra importo fisso e importo variabile?

Un importo fisso è sempre lo stesso (es. 100 euro ogni mese); un importo variabile cambia in base ai consumi o ai servizi erogati (es. la bolletta della luce, che varia a seconda dei kWh consumati). Nel primo caso la lettera è più semplice; nel secondo, il cliente deve accettare che l'importo cambierà di mese in mese. Entrambi richiedono una preautorizzazione scritta.

Il cliente deve firmare la lettera?

Legalmente, la lettera non richiede una firma per essere valida se inviata al cliente e non contestata. Tuttavia, avere una firma o una risposta scritta del cliente rafforza molto la posizione legale. Se il cliente firma una copia o risponde via email confermando l'autorizzazione, hai una prova documentale molto più solida. Conserva sempre la copia con firma o la risposta email.

Posso modificare l'importo o la frequenza dei prelievi senza autorizzazione?

No. Una volta data l'autorizzazione per un importo variabile e una frequenza specifica, non puoi cambiarli senza il consenso scritto del cliente. Se gli importi o la frequenza cambiano, devi inviare una nuova lettera di preautorizzazione o una modifica ufficiale firmata dal cliente. Le modifiche non autorizzate espongono a rischi legali e di reputazione.

Quanto tempo è valida la preautorizzazione?

In genere, una preautorizzazione è valida finché il rapporto commerciale è attivo, salvo diversa comunicazione del cliente. Tuttavia, molti ordinamenti richiedono di rinnovare o confermare la preautorizzazione ogni 2-3 anni se il prelievo è inattivo per un periodo. Consulta le normative bancarie locali e considera di inviare un promemoria al cliente prima della scadenza del rapporto.

Cosa succede se il cliente revoca l'autorizzazione?

Il cliente può revocare l'autorizzazione in qualsiasi momento, anche oralmente. Tuttavia, ti conviene ricevere una revoca scritta per evitare dispute successive. Una volta revocata, non puoi più effettuare prelievi fino a che il cliente non autorizza nuovamente per iscritto. Se continui a prelevare dopo una revoca, puoi affrontare azioni legali e addebiti alla tua azienda.

Devo rispettare le norme SEPA per questa lettera?

Se i prelievi avvengono su conti SEPA (area unica euro europea), sì, devi rispettare lo standard SEPA per i mandati di addebito diretto. SEPA richiede informazioni specifiche (IBAN, causale, frequenza) e precisi diritti di revoca. Questa lettera è un primo passo, ma per conformità SEPA completa, considera di usare un modulo SEPA ufficiale della tua banca. Chiedi al tuo istituto bancario se la lettera è sufficiente o se serve un modulo SEPA aggiuntivo.

Chi è responsabile se il prelievo fallisce per saldo insufficiente?

Generalmente, è responsabilità del cliente mantenere saldo sufficiente sul conto. Tuttavia, se il prelievo fallisce, la tua banca può addebitarti una commissione di rimbalzo. È buona prassi informare il cliente dei giorni in cui avverrà il prelievo in modo che possa assicurarsi di avere fondi disponibili. Molti istituti consentono di riprovare il prelievo dopo pochi giorni se fallisce la prima volta.

Come si confronta con le alternative

vs Autorizzazione SEPA standard

La lettera di pagamento preautorizzato è un documento generico di consenso; l'autorizzazione SEPA è uno strumento normato a livello europeo con specifiche bancarie obbligatorie (IBAN, data di mandato, diritti di revoca). Usa la lettera per relazioni informali o primi accordi; usa il modulo SEPA ufficiale quando i prelievi sono frequenti e transfrontalieri entro l'UE.

vs Contratto di abbonamento

Un contratto di abbonamento è un documento più ampio che definisce il servizio, i termini, la durata e il prezzo; questa lettera è uno strumento specifico per autorizzare il prelievo ricorrente. Spesso usa entrambi insieme: il contratto definisce il servizio, la lettera autorizza il pagamento automatico.

vs Fattura ricorrente via email

Una fattura inviata via email richiede al cliente di pagare manualmente ogni volta; questa lettera autorizza i prelievi automatici dal conto. La fattura è reattiva, la preautorizzazione è proattiva. Combina entrambe: invia fatture per tracciabilità, ma usa la preautorizzazione per evitare ritardi di pagamento.

vs Domanda di autorizzazione verbale

Un'autorizzazione verbale è veloce ma non documentata; questa lettera è una prova scritta legalmente più robusta in caso di controversia. In caso di reclamo cliente o verifica bancaria, avere una lettera firmata è fondamentale. Sempre meglio una comunicazione scritta.

Considerazioni per settore

E-commerce e piattaforme di abbonamento

La preautorizzazione consente di gestire automaticamente i rinnovi mensili o annuali senza richiedere ogni volta l'approvazione del cliente.

Utility (luce, gas, acqua, internet)

Le aziende di utility usano questa lettera per autorizzare prelievi mensili variabili in base ai consumi del cliente.

Servizi fitness e wellness

Palestre e centri benessere richiedono l'autorizzazione per addebitare iscrizioni ricorrenti mensili o annuali.

Servizi professionali (consulenza, contabilità, legale)

Studi e consulenti usano la preautorizzazione per fatture ricorrenti mensili o per pagamenti rateali di progetti.

Servizi IT e hosting

Aziende di web hosting e software SaaS richiedono autorizzazione per addebitare canoni mensili o annuali.

Assicurazioni

Le assicurazioni usano la preautorizzazione per riscuotere premi ricorrenti mensili o trimestrali.

Modello o professionista — cosa fa al caso tuo?

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Usa il modelloCliente abituale con importi fissi e rapporto consolidato; nessuna complessità legale.Gratuito (download Word) + carta intestata propria.10–15 minuti per completare e inviare.
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Glossario

Preautorizzazione
Consenso scritto del cliente a permettere prelievi dal suo conto corrente secondo modalità prestabilite.
Addebito diretto
Sistema di pagamento automatico che trasferisce denaro dal conto del cliente al tuo senza intervento manuale.
Importo variabile
Somma di denaro che cambia ad ogni prelievo, basata su consumi, servizi erogati o fatture emesse.
Periodo di pagamento
Intervallo di tempo tra una fatturazione e l'altra (es. mensilmente, trimestralmente, annualmente).
SEPA
Area unica di pagamento in euro in Europa; stabilisce standard per addebiti diretti transfrontalieri.
Mandato
Documento ufficiale che autorizza un creditore a prelevare fondi dal conto del debitore.
IBAN
Codice internazionale che identifica il conto corrente bancario del cliente.
Fatturazione
Data in cui viene emessa la fattura; il prelievo avviene alcuni giorni dopo.

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