❌ Mancata numerazione progressiva
Perché conta: Rende difficile il tracciamento e la riconciliazione nel registro ufficiale dei certificati azionari.
Fix: Assegna un numero univoco e sequenziale a ogni certificato e mantieni un registro centrale.
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Un certificato azionario ordinario è il documento ufficiale che certifica il possesso di una quota del capitale sociale di una società. Questo modello Word gratuito e modificabile contiene tutti i campi necessari per formalizzare l'emissione di azioni ordinarie: numero di identificazione del certificato, denominazione della società, numero e classe di azioni, dati completi dell'azionista, oltre agli spazi per le firme autenticate del presidente e del segretario aziendale. È uno strumento essenziale per tracciare la proprietà azionaria, documentare le transazioni e mantenere il registro ufficiale dei soci. Scarica il modello, personalizza con i tuoi dati aziendali e esporta in PDF per stampare e archiviare.
Quando una società emette azioni — che si tratti di finanziamenti iniziali a fondatori, di round di investimento o di allargamento della base azionaria — il certificato azionario è il documento legale che compruva ufficialmente il diritto di proprietà dell'azionista. Senza un certificato ufficiale e controfirmato, l'azionista non ha una prova documentale della propria quota e il registro della società risulta incompleto. Il certificato protegge sia la società (tracciando ogni emissione) che l'azionista (fornendogli prova del possesso e diritto di voto). Inoltre, in caso di trasferimento, finanziamento ulteriore o controversie successioni, il certificato è il documento che le banche, i notai e le autorità richiedono per verificare la legittimità della proprietà. Una corretta emissione e archiviazione dei certificati evita dispute, accelera future operazioni di finanza aziendale e garantisce la conformità alle norme sulla conservazione dei documenti aziendali.
| Se la tua situazione è… | Usa questo modello |
|---|---|
| Emissione standard di azioni ordinarie senza diritti preferenziali | Certificato azioni ordinarie (comune) |
| Quando le azioni hanno diritti di voto maggiorati o dividendi privilegiati | Certificato azioni privilegiate |
| Emissione temporanea in attesa della definitiva registrazione | Certificato provvisorio |
| Quando le azioni non possono essere cedute liberamente | Certificato con restrizioni di trasferibilità |
| Emissione contemporanea di più certificati a investitori diversi | Certificato multiplo (blocco di certificati) |
Perché conta: Rende difficile il tracciamento e la riconciliazione nel registro ufficiale dei certificati azionari.
Fix: Assegna un numero univoco e sequenziale a ogni certificato e mantieni un registro centrale.
Perché conta: Causa contestazioni legali in caso di trasferimento o di controversia sulla proprietà delle azioni.
Fix: Copia i dati anagrafici direttamente dal contratto di sottoscrizione o dall'atto di investimento.
Perché conta: L'azionista potrebbe ritenere le azioni liberamente trasferibili, creando conflitti con lo statuto.
Fix: Indica sempre sul fronte o allegato se le azioni hanno limitazioni al trasferimento o diritti privilegiati.
Perché conta: Il certificato non è pienamente autenticato e potrebbe non essere riconosciuto come valido.
Fix: Assicurati che sia il segretario che il presidente sottoscrivano il certificato con le loro qualifiche.
Perché conta: Discrepanze tra certificati emessi e capitale dichiarato creano incongruenze contabili e legali.
Fix: Riconcilia il numero totale di azioni nei certificati con il capitale sociale registrato presso il Registro delle Imprese.
Perché conta: La società perde la traccia ufficiale della proprietà azionaria e non può comprovare l'emissione in caso di controlli.
Fix: Archivia una copia controfirmata di ogni certificato nel fascicolo azionario della società, per almeno 10 anni.
Codice progressivo univoco assegnato a ciascun certificato per identificarlo nel registro
Denominazione sociale completa e ufficiale della società emittente
Giurisdizione in cui la società è stata regolarmente costituita
Quantità totale di azioni ordinarie o privilegiate comprese nel certificato
Tipo di azione: ordinaria (comune) o privilegiata, con relativi diritti
Denominazione completa della persona fisica o giuridica che riceve il certificato
Clausole di limitazione al trasferimento e altre condizioni speciali di cui al retro
Giorno, mese e anno in cui il certificato viene sottoscritto dalle autorità
Autenticazione da parte del segretario della società
Autenticazione da parte del presidente o amministratore delegato
Assegna un numero progressivo univoco al certificato nel tuo sistema di numerazione aziendale. Se è il primo certificato, utilizza il numero 1.
💡 Mantieni una sequenza coerente per agevolare il tracciamento nel registro dei soci.
Inserisci la denominazione sociale ufficiale, lo stato (ad es. Italia) e il numero totale di azioni ordinarie emesse.
💡 Verifica che i dati corrispondano a quelli dello statuto e dell'atto costitutivo.
Scegli se il certificato rappresenta azioni ordinarie (comune) o privilegiate. La maggior parte delle emissioni standard sono ordinarie.
💡 Se le azioni hanno diritti speciali, consulta lo statuto per confermare la denominazione esatta della classe.
Scrivi il nome completo della persona fisica o il nome legale della persona giuridica che riceve le azioni.
💡 Accertati che il nominativo coincida con quello indicato nel contratto sottoscrittivo.
Indica la quantità esatta di azioni ordinarie comprese nel certificato. Deve corrispondere alla sottoscrizione documentata.
💡 Controlla che la somma di tutti i certificati emessi corrisponda al capitale sociale dichiarato.
Se esistono limiti al trasferimento (blocco temporale, diritto di riscatto, diritto di prelazione), fai riferimento al retro del certificato dove andranno elencate in dettaglio.
💡 Le restrizioni devono essere conformi allo statuto e comunicate chiaramente all'azionista.
Completa la data di emissione (giorno, mese, anno). Fai firmare il certificato dal segretario e dal presidente della società con sottoscrizione autenticata.
💡 Conserva una copia sottoscritta nel registro delle azioni e consegna l'originale all'azionista.
L'atto costitutivo stabilisce le regole generali della società (capitale sociale, diritti azionari, governance), mentre il certificato azionario è un documento individuale che certifica il possesso di una specifica quantità di azioni da parte di un singolo azionista. Il certificato deve rispecchiare le norme dell'atto costitutivo ma serve come prova di proprietà dell'azionista.
È altamente consigliabile avere un contratto scritto di sottoscrizione prima di emettere il certificato. La sottoscrizione orale non lascia traccia legale e può generare controversie. Redigi sempre un contratto di sottoscrizione e conservalo insieme al certificato come documentazione ufficiale.
Il certificato deve essere sottoscritto dal segretario e dal presidente della società (o da altra autorità legale equivalente designata nello statuto). Entrambe le firme autenticano ufficialmente l'emissione. Se la società ha un amministratore unico, questi firma come presidente.
La trasferibilità dipende dalla classe di azioni e dalle clausole dello statuto. Le azioni ordinarie sono generalmente trasferibili tramite la consegna del certificato e l'annotazione nel registro dei soci, a meno che non vi siano diritti di prelazione o blocchi temporali specificati sul retro del certificato.
Puoi emettere un certificato sostitutivo a condizione che l'azionista fornisca una dichiarazione giurata di smarrimento. Conserva il certificato originale annullato nei tuoi archivi e emetti un nuovo certificato con lo stesso numero di azioni, contrassegnando la copia originale come "duplicato" o "sostitutivo".
Non è obbligatorio, ma la firma congiunta del presidente e del segretario fornisce un livello di autenticazione sufficiente per la maggior parte dei casi. Se desideri maggiore certezza legale o se il certificato sarà utilizzato in transazioni significative, puoi far autenticare le firme presso un notaio.
Non è obbligatorio allegar la al certificato stesso, ma è buona pratica mettere a disposizione dell'azionista una copia dello statuto che specifichi i diritti, le restrizioni e le modalità di trasferimento delle azioni. Il riferimento al "retro" del certificato rimanda alle legende restrittive, che devono riassumere brevemente le limitazioni.
No, il certificato è un documento definitivo e fisso. Se l'azionista sottoscrive azioni aggiuntive, devi emettere un nuovo certificato separato. Non modificare mai un certificato già emesso e sottoscritto, poiché perderebbe validità legale.
Come parte della documentazione aziendale ufficiale, i certificati devono essere conservati per almeno dieci anni dalla loro emissione (coerentemente con le norme sulla conservazione dei documenti aziendali e le linee guida fiscali italiane).
La lettera di assegnazione è un documento informale e veloce che comunica all'azionista l'avvenuta sottoscrizione. Il certificato ufficiale è il documento legale e definitivo che certifica ufficialmente il possesso e il diritto di voto, ed è l'unico riconosciuto dal registro dei soci. Usa la lettera come comunicazione iniziale e il certificato come documento conservato.
Il certificato ordinario rappresenta azioni con diritti di voto e dividendi standard e pari. Il certificato privilegiato è emesso per azioni con diritti speciali (es. diritti di voto maggiorati, dividendi prioritari, diritto di riscatto). Scegli quello ordinario per la maggior parte delle emissioni standard; usa quello privilegiato solo se lo statuto prevede classi speciali di azioni.
Il registro dei soci è il documento ufficiale tenuto dalla società che contiene l'elenco di tutti gli azionisti, la data della sottoscrizione e il numero di azioni possedute. Il certificato è il documento individuale consegnato al singolo azionista come prova del possesso. Entrambi sono obbligatori: il registro serve la società; il certificato serve l'azionista.
Il contratto di sottoscrizione è l'accordo vincolante tra la società e l'azionista in cui si stabiliscono i termini (numero di azioni, prezzo, diritti, restrizioni). Il certificato è la prova documentale dell'avvenuta emissione successivamente alla sottoscrizione. Il contratto viene firmato prima; il certificato viene emesso dopo il pagamento e include i riferimenti al contratto.
Le startup in crescita usano certificati azionari per formalizzare l'ingresso di investitori in round di finanziamento successive mantenendo una traccia ufficiale della proprietà diluitiva.
I fondi di venture capital e gli investitori professionali richiedono certificati ufficiali come prova della loro quota azionaria e della data di sottoscrizione.
Le società di consulenza, avvocati, commercialisti usano certificati per regolarizzare l'ingresso di partner soci e documentare la divisione della proprietà.
Le PMI industriali emettono certificati per formalizzare quote societarie di soci fondatori, familiari o investitori industriali.
Le società immobiliari utilizzano certificati azionari per documentare la proprietà di quote di fondi comuni di investimento immobiliare (FPCI) o di holding immobiliari.
Le società commerciali usano certificati per tracciare la proprietà di azioni ordinarie emesse a distributori, grossisti o partner commerciali che investono capitale.
| Percorso | Ideale per | Costo | Tempo |
|---|---|---|---|
| Usa il modello | Emissioni semplici di azioni ordinarie a soci fondatori o investitori noti, senza clausole complesse. | Gratuito con il download del modello | 15-30 minuti per compilazione e stampa |
| Modello + revisione professionale | Emissioni con limitazioni al trasferimento o diritti speciali; desideri una revisione da commercialista o legale. | €150–350 per revisione professionale + modello | 2–5 giorni (1–2 giorni di lavoro professionale) |
| Redatto su misura | Strutture azionarie complesse, diritti privilegiati multipli, o emissioni soggette a norme specifiche di settore. | €400–1.000 (studio legale) o €250–600 (commercialista) | 1–2 settimane (analisi, stesura, revisioni) |
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